In Francia si sono inventati il gratta e vinci per i beni culturali. E ci hanno ricavato 20 milioni di euro


19,6 milioni di euro: è questa la cifra che in Francia è stata ricavata grazie ai biglietti gratta e vinci del gioco Mission patrimonie. Lanciato il 15 settembre del 2018 in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, questo particolare gratta e vinci, in vendita nelle edicole e nelle tabaccherie di tutta la Francia con biglietti da 15 euro l’uno (e di grande formato: 15 per 20 centimetri), e anticipato il 14 settembre da un’edizione speciale del gioco del lotto con cartelle da 3 euro l’una, Mission patrimoine ha messo in palio per i giocatori un jackpot di 13 milioni di euro (con vincita massima di 1,5 milioni di euro), con circa una chance su sei di vincere una somma.

Come spiegato sul sito de La Française des Jeux, la società che gestisce i giochi d’azzardo statali in Francia, su ogni biglietto il 10% circa (pari a 1,52 euro: per le cartelle del lotto invece la somma in percentuale superava il 20% dal momento che si trattava di 75 centesimi ogni 3 euro) è stato devoluto alla Fondation du Patrimoine per la salvaguardia di 270 monumenti precedentemente identificati (anche se ci sono state polemiche per il fatto che l’incarico d’individuare i monumenti è stato affidato dal presidente della repubblica Emmanuel Macron al presentatore televisivo Stéphane Bern, secondo alcuni privo dell’esperienza necessaria). L’elenco completo dei beni è disponibile sul sito Mission Bern. Ad ogni modo, la “missione” ha centrato l’obiettivo: lo Stato stimava di raccogliere tra i 15 e i 20 milioni di euro, e alla fine Mission Patrimoine ha fruttato, come detto, 19,6 milioni, tutti destinati a salvare beni culturali in pericolo.

Insomma, un’operazione di successo che ha già suscitato gli entusiasmi di coloro che riceveranno le somme per i restauri: si tratta di edifici che hanno subito danneggiamenti, oppure che si trovano in cattivo stato di conservazione, o ancora che necessitano d’interventi di manutenzione straordinaria. E sono soprattutto dislocati nei piccoli comuni: edifici storici, chiese, teatri, ville, ponti, castelli. E dato il successo dell’iniziativa, è probabile che una nuova edizione verrà lanciata a settembre dell’anno prossimo. Un suggerimento per l’Italia?

In Francia si sono inventati il gratta e vinci per i beni culturali. E ci hanno ricavato 20 milioni di euro
In Francia si sono inventati il gratta e vinci per i beni culturali. E ci hanno ricavato 20 milioni di euro

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