A Milano, la Osart Gallery e la Galleria Tiziana Di Caro presentano Cancellare per vedere, una doppia mostra personale dedicata a Mirella Bentivoglio (Klagenfurt, 1922 – Roma, 2017) e Betty Danon (Istanbul, 1927 – Milano 2002), che inaugura mercoledì 25 marzo 2026 alle ore 18 negli spazi Osart Gallery in Corso Plebisciti 12 e sarà visitabile dal 26 marzo al 27 giugno 2026.
L’esposizione riunisce una selezione di opere a partire dal 1976, anno del loro incontro, e prende il titolo da un testo di Bentivoglio dedicato a La Memoria del segno sonoro, lavoro presentato da Danon nella celebre rassegna Materializzazione del linguaggio. Il rapporto tra le due artiste fu principalmente di natura teorica e intellettuale: Bentivoglio fu tra le prime a riconoscere il valore della ricerca di Danon, anche se il loro confronto si sviluppò fin da subito in modo complesso e talvolta conflittuale. La rilevanza di quell’incontro emerge anche da uno scritto di Danon, Il caso dei casi, testo fondamentale per comprendere il suo percorso, in cui il 1976 è ricordato esclusivamente per l’incontro con Bentivoglio, segno evidente della sua importanza; entrambe, infatti, erano artiste di respiro internazionale, profondamente radicate nel presente ma allo stesso tempo orientate verso sviluppi futuri del linguaggio artistico.
La figura di Bentivoglio si distingue non solo come artista, ma anche come curatrice e critica d’arte: partita dalla poesia in versi praticata fin dalla giovinezza, si è progressivamente avvicinata a territori più sperimentali, come la poesia concreta e visiva, sviluppando una ricerca centrata sul rapporto tra linguaggio e immagine, materia, oggetto e ambiente. Le sue opere spaziano da interventi minimi ed essenziali a lavori di grande impatto, ma mantengono sempre una riflessione sul linguaggio; tra i simboli ricorrenti emergono l’uovo, l’albero e soprattutto il libro di pietra, fulcro di quest’esposizione, in cui il libro perde la sua funzione comunicativa per trasformarsi in oggetto visivo e contemplativo, carico di significati semiologici.
Diverso ma complementare è il percorso di Danon, artista riservata che negli anni Ottanta sceglie di allontanarsi dai circuiti tradizionali per dedicarsi alla Mail Art, continuando a sviluppare una ricerca intima e silenziosa. Il suo segno nasce anche da riferimenti alla simbologia junghiana, che individua nel cerchio e nel quadrato forme primarie; nel tempo, però, queste figure vengono ridotte all’essenziale, lasciando emergere il punto e la linea come elementi primari, dotati di una valenza quasi cosmologica e declinati in molteplici varianti formali.
Pur partendo da sensibilità differenti, entrambe le artiste condividono il superamento della funzione puramente utilitaria del linguaggio: Bentivoglio tende a “solidificare” il pensiero nel peso della pietra e dell’oggetto, mentre Danon lo “distilla” alla sua essenza, alla purezza del punto e della linea. In questo senso, le loro ricerche appaiono complementari e convergenti, dimostrando come il linguaggio possa nascere proprio nel momento in cui la parola si dissolve.
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| A Milano, una doppia personale dedicata a Mirella Bentivoglio e Betty Danon |
| Titolo mostra | Cancellare per vedere | Città | Milano | Sede | Osart Gallery | Date | Dal 26/03/2026 al 27/06/2026 | Artisti | Mirella Bentivoglio, Betty Danon | Temi | Milano, Novecento, Arte contemporanea |
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