Alla GAM di Torino la Quarta Risonanza tra disegno, carta e collezioni del Novecento


Dal 21 maggio al 1° novembre 2026 la GAM di Torino inaugura la Quarta Risonanza con nuove mostre dedicate a disegno, segno e tratto. In programma un ampio percorso sulle opere su carta del Novecento, progetti monografici e interventi contemporanei nelle collezioni.

Dal 21 maggio al 1° novembre 2026 la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino avvia la nuova stagione espositiva con la Quarta Risonanza, un programma dedicato ai linguaggi del disegno, del segno e del tratto. L’iniziativa prosegue il percorso di indagine del museo sui processi fondativi della pratica artistica, concentrandosi sulla carta come supporto privilegiato per la sperimentazione.

Quarta Risonanza si articola in un insieme di mostre che condividono l’attenzione per la dimensione grafica e per il gesto immediato dell’artista, inteso come forma primaria di elaborazione del pensiero visivo. In questo contesto si inserisce l’intero impianto della stagione, costruito attorno a un’idea di carta come spazio operativo, capace di accogliere tanto la progettualità quanto la definizione dell’opera compiuta. Il museo individua nel segno e nel tratto una modalità essenziale attraverso cui si sviluppa la ricerca artistica nel tempo lungo del Novecento e oltre.

Allestimento della mostra Un altro Novecento. Opere su carta dalle Collezioni della GAM. Foto: Perottino
Allestimento della mostra Un altro Novecento. Opere su carta dalle Collezioni della GAM. Foto: Perottino

All’interno del programma trova posto la mostra Un altro Novecento. Opere su carta dalle Collezioni della GAM, a cura di Fabio Cafagna ed Elena Volpato, che rappresenta uno dei nuclei centrali dell’intero progetto. L’esposizione riunisce per la prima volta in un unico percorso una selezione di opere su carta provenienti dalle collezioni del museo, comprendendo oltre 600 lavori tra disegni, acquerelli, incisioni e dipinti. Il corpus consente di attraversare l’intero arco del XX secolo, dalle esperienze simboliste e secessioniste fino alle ricerche degli anni Novanta.

La costruzione della mostra si basa su un’articolazione in ventuno sezioni che ripercorrono le principali stagioni artistiche del Novecento, con approfondimenti dedicati ad autori presenti in modo rilevante nelle collezioni della GAM. Il percorso include nuclei consistenti di opere di Lucio Fontana, tra cui una serie di trenta fogli donati da Teresita Fontana nel 1970, e lavori di Giorgio Morandi, dalle acqueforti degli anni Venti fino alle successive elaborazioni su natura morta e paesaggio. È presente anche una sala monografica dedicata a Filippo de Pisis, con opere realizzate tra gli anni Venti e Cinquanta.

Il percorso espositivo attraversa inoltre le esperienze simboliste di Leonardo Bistolfi e Medardo Rosso, le ricerche postimpressioniste di Pierre Bonnard, l’espressionismo di Max Beckmann, il primitivismo di Henri Rousseau e le sperimentazioni dadaiste di Max Ernst. Un ampio spazio è riservato alle avanguardie storiche, con Giacomo Balla e Umberto Boccioni, affiancati da Natalija Goncharova e Paul Klee. Il Novecento italiano si sviluppa attraverso autori come Felice Casorati e Luigi Spazzapan, oltre alle visioni di Lorenzo Viani e Mario Sironi, fino alle ricerche di Arturo Martini e Fausto Melotti.

Il secondo dopoguerra introduce una trasformazione del linguaggio del disegno, che si avvicina progressivamente alla scrittura e alla gestualità informale. In questo ambito si collocano le opere di Osvaldo Licini, Tancredi Parmeggiani, Mino Maccari e Carol Rama. La sezione dedicata al periodo successivo include anche le ricerche di Giacomo Manzù, Carlo Corsi e di diversi artisti torinesi, tra cui Mario Sturani, Carlo Turina e Cino Bozzetti, accomunati da un segno grafico netto e definito.

Allestimento della mostra Vincenzo Agnetti. Oggi è un secolo. Foto: Perottino
Allestimento della mostra Vincenzo Agnetti. Oggi è un secolo. Foto: Perottino
Allestimento della mostra Lisetta Carmi. Erotismo e autoritarismo a Staglieno. Foto: Perottino
Allestimento della mostra Lisetta Carmi. Erotismo e autoritarismo a Staglieno. Foto: Perottino

Il percorso prosegue con le esperienze legate alla Pop Art, rappresentate da un trittico di Robert Rauschenberg restaurato per l’occasione, insieme a opere di Andy Warhol e Roy Lichtenstein, oltre alle declinazioni italiane di Mario Schifano e Piero Gilardi. La contemporaneità è presente attraverso le ricerche di Mario Merz, Giuseppe Penone, Salvo, Ketty La Rocca, Giulio Paolini, Liliana Moro, Francesco Lo Savio e Simone Forti, fino alle sperimentazioni grafiche e spaziali di Eliseo Mattiacci, che chiude idealmente il percorso.

Accanto alla mostra principale, il progetto include anche Vincenzo Agnetti. Oggi è un secolo, a cura di Chiara Bertola con Virginia Lupo, realizzata in collaborazione con l’Archivio Vincenzo Agnetti. L’esposizione si concentra sulla sperimentazione dell’artista sul mezzo fotografico tra anni Settanta e Ottanta, a partire dall’opera Photo-graffia (1980), acquisita dalla GAM nel 2024 grazie alla Fondazione Arte CRT. Il progetto approfondisce le Photo-graffie, realizzate tra il 1979 e il 1981, basate sull’annerimento delle pellicole fotografiche e sul successivo intervento manuale tramite graffi e colore, che trasformano il supporto in superficie segnica.

Nel programma rientra anche Lisetta Carmi. Erotismo e autoritarismo a Staglieno, a cura di Elena Volpato, che presenta l’ingresso nella collezione della GAM di 15 fotografie realizzate tra il 1966 e il 1976. Le opere vengono esposte in dialogo con sculture della collezione permanente, con particolare riferimento alla statuaria tra Ottocento e primo Novecento del Cimitero monumentale di Staglieno, mettendo in relazione la dimensione fotografica con quella scultorea e con i temi dell’autorità e della rappresentazione del corpo.

Il progetto della Quarta Risonanza comprende inoltre l’intervento dell’artista Pesce Khete, indicato come “intruso” di questa edizione. Le sue opere su carta, realizzate attraverso tecniche che combinano disegno e pittura, si inseriscono in dialogo diretto con i fondi grafici del museo, proponendo una relazione con il patrimonio esistente. La stagione espositiva si sviluppa con il sostegno di diverse istituzioni e fondazioni, tra cui la Fondazione Guido ed Ettore De Fornaris, la Fondazione Arte CRT e la Consulta di Torino per i restauri, oltre al supporto di enti privati e alla collaborazione editoriale di Allemandi per il catalogo.

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraQuarta Risonanza
CittàTorino
SedeGAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea
DateDal 21/05/2026 al 01/11/2026
ArtistiArtisti vari
CuratoriElena Volpato, Chiara Bertola, Fabio Cafagna, Virginia Lupo
TemiArte contemporanea, Fotografia, Arte del Novecento



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