Al Castello di Miramare di Trieste apre un itinerario immersivo su Édouard Manet e Massimiliano d'Asburgo


Al Castello di Miramare di Trieste, dal 12 maggio al 30 dicembre 2018, è possibile visitare un itinerario immersivo che racconta la sotria di Manet e Massimiliano d’Asburgo.

È in programma dal 12 maggio al 30 dicembre 2018 l’apertura, al Castello di Miramare a Trieste, del nuovissimo percorso multimediale Manet e Massimiliano. Un incontro multimediale, inaugurato in occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario della scomparsa di Massimiliano d’Asburgo (Vienna, 1832 - Santiago de Querétaro, 1867), arciduca d’Austria, viceré del Lombardo-Veneto e, successivamente, imperatore del Messico: il sovrano risiedette per lungo tempo al Castello di Miramare (in questo articolo abbiamo raccontato tutta la sua triste storia) e fu fucilato trentacinquenne il 19 giugno 1867 dai ribelli messicani. Il grande Édouard Manet (Parigi, 1832 - 1883), coetaneo dell’imperatore, fu profondamente colpito dalla sua vicenda e, indignato, decise di denunciarla con la sua pittura, dal momento che riteneva che Massimiliano d’Asburgo fosse stato vittima delle responsabilità dell’imperialismo francese. I francesi, alleati di Massimiliano, nel marzo del 1867 lo avevano abbandonato per evitare uno scontro con gli Stati Uniti, che appoggiavano i ribelli, e lo avevano lasciato completamente solo ad affrontare l’insurrezione.

Il visitatore del Castello di Miramare, attraverso il percorso multimediale, sarà trasportato all’interno di questa storia, nei luoghi in cui si svolse (Miramare, il Messico, Parigi) anche grazie a una dimensione immersiva di suoni, proiezioni e ambienti ricreati. Sarà inoltre valorizzato anche il contesto di Miramare che sarà richiamato con testimonianze come lettere, libri, documenti e dipinti. Il tutto con la narrazione teatrale ideata dallo sceneggiatore Alessandro Sisti e recitata da Lorenzo Acquaviva nei panni di Massimiliano d’Asburgo, per far rivivere al visitatore le emozioni e le contraddizioni della sua vicenda.

“La multimedialità”, si legge nella presentazione, “sarà al centro di questa rievocazione, instaurandosi su più livelli di lettura, non solo per l’evidente relazione tra il racconto digitale e l’ambiente di Miramare in cui questo viaggio viene rivissuto, ma anche per la pluralità di piani cui rimanda. Dai giornali, attraverso cui Manet viene a conoscenza della tragica fine di Massimiliano, alla pittura come mezzo di denuncia capace di aprire un acceso dibattito sulla censura – che fu animato peraltro dallo scrittore Émile Zola e coinvolse figure come Giosuè Carducci e Franz Listz -, dalla narrazione scenografica e potente ai video finali di due artisti messicani che ci riporteranno all’oggi”. I quadri di Manet, censurati dal Salon e mai esposti finché Manet fu invita per via del loro contenuto, rivivono nell’allestimento di Miramare nel confronto con le video installazioni di due artisti messicani contemporanei, Calixto Ramírez ed Enrique Méndez de Hoyos, per un interessante intreccio tra la prospettiva europea e quella messicana.

Manet e Massimiliano. Un incontro multimediale è prodotto da Civita Tre Venezie e Villaggio Globale International ed è visitabile negli orari d’apertura del museo: dalle 9 alle 19 tutti i giorni dell’anno (la biglietteria chiude mezz’ora prima) tranne il 25 dicembre e il 1° gennaio. Biglietto: 12 euro l’intero, 6 euro il ridotto (per giovani con cittadinanze UE tra i 18 e i 25 anni, e possessori FVG card), gratis per tutti la prima domenica del mese, in caso di particolari avvenimenti, per cittadini UE under 18, diversamente abili e accompagnatori, guide turistiche e interpreti turistici UE nell’esercizio della loro attività professionale, personale MiBACT, membri ICOM, scolaresche, allievi dei corsi di alta formazione delle Scuole del Ministero (Istituto Centrale per il Restauro, Opificio delle Pietre Dure, Scuola per il Restauro del Mosaico), docenti e studenti iscritti alle accademie di belle arti o a corrispondenti istituti dell’Unione Europea, docenti e studenti dei corsi di laurea, laurea specialistica o perfezionamento post-universitario e dottorati delle facoltà di architettura, conservazione dei beni culturali, scienze della formazione o lettere e filosofia con indirizzo archeologico o storico-artistico, giornalisti con tesserino, studiosi per motivi di studio o ricerca, personale docente della scuola di ruolo, operatori delle associazioni di volontariato convenzionate col MiBACT, ispettori e conservatori onorari del MiBACT, militari del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale, membri ICCROM.

Nell’immagine: Édouard Manet, L’esecuzione di Massimiliano d’Asburgo, terza versione (1867; 48 x 58 cm; Copenaghen, Ny Carlsberg Glyptotek)

Al Castello di Miramare di Trieste apre un itinerario immersivo su Édouard Manet e Massimiliano d'Asburgo
Al Castello di Miramare di Trieste apre un itinerario immersivo su Édouard Manet e Massimiliano d'Asburgo


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