A Cassino una mostra sulla fase matura dell'arte di Corrado Cagli


Dal 7 maggio al 31 luglio 2022, il CaMusAC di Cassino ospita “Corrado Cagli: Metamorfosi del segno”, rassegna dedicata alla fase matura dell’opera di Corrado Cagli.

Dal 7 maggio al 31 luglio 2022, il CaMusAC (Cassino Museo Arte Contemporanea) ospita la mostra Corrado Cagli: Metamorfosi del segno, a cura di Giuseppe Briguglio e Bruno Corà, e realizzata in collaborazione con l’Archivio Corrado Cagli. Dopo l’antologica Folgorazioni e mutazioni allestita nel 2019 nelle sale del Museo di Palazzo Cipolla (Roma), il Cassino Museo Arte Contemporanea ospiterà una selezione di circa 40 opere tra dipinti e sculture appartenenti alla fase matura plastico - linguistica di Corrado Cagli (Ancona, 1910 - Roma, 1976), artista poliedrico e fine intellettuale tra i più influenti ed emblematici della seconda metà del Novecento italiano. La mostra intende mettere in risalto un lato meno conosciuto dell’Opera di Cagli cui l’artista si è dedicato con particolare impegno e assiduità raggiungendo esiti singolari sul piano estetico e del linguaggio evidenziando il rapporto tra pittura e spazio, tra arte e scienza, per esaminare in maniera approfondita la tematica della metamorfosi, elemento costante in tutti i suoi lavori.

Corrado Cagli nasce ad Ancona nel 1910 da una famiglia appartenente alla comunità ebraica. Negli anni ‘30 a Roma propone la poetica del Primordio e dell’arcaismo nella Scuola che lo vede protagonista insieme a Capogrossi e Cavalli. Nel 1936 realizza per la VI Triennale di Milano la monumentale “Battaglia di San Martino e Solferino”, oggi custodita agli Uffizi. Nel 1937 la Repubblica Francese conferisce all’artista la medaglia d’oro per aver realizzato un ciclo di pitture (168 mq) nel vestibolo del padiglione italiano all’Exposition Internationale di Parigi. L’anno successivo, con l’emanazione delle leggi razziali, è costretto a lasciare l’Italia rifugiandosi prima a Parigi e poi a New York dove si arruola volontario nell’esercito per partecipare alle numerose campagne in Europa come lo sbarco in Normandia e la liberazione del campo di concentramento di Buchenwald nel 1945. Dal 1948 in poi si stabilisce definitivamente a Roma, sua patria artistica, dove sperimenta tecniche e linguaggi pittorici per i suoi lavori formali e astratti che lo portano a ricevere numerosi premi: il Guggenheim Fellowship per la pittura (1946), il premio Marzotto (1954), il Premio Presidente della Repubblica per la pittura dell’Accademia Nazionale di San Luca (1973). Muore a Roma il 28 marzo 1976.

Come già avvenuto per la precedente esposizione, il Museo dell’Abbazia di Montecassino ospiterà nei propri spazi due opere di Corrado Cagli. Una conferma della fattiva collaborazione tra il CaMusAC e l’Abbazia di Montecassino che li vede entrambi protagonisti nella veicolazione dell’arte e della cultura. Il catalogo, edito da Gangemi editore e introdotto dai saggi critici dei curatori Giuseppe Briguglio e Bruno Corà, verrà presentato all’inaugurazione insieme a quello reaizzato per la precedente mostra Melani | Nuvolo. Tra arte e scienza allestita nelle sale del CaMusAC. L’esposizione personale di Corrado Cagli è realizzata grazie al supporto dei main partners HDI Assicurazioni e Pagano Servizi Assicurativi. Orari d’apertura: dal martedì alla domenica continuato 15-19.30 (su prenotazione). Lunedì chiuso. Ingresso libero Visite guidate per gruppi e scuole: il Museo organizza visite guidate individuali e per gruppi alla collezione e alle mostre temporanee — € 5 a persona / allievo — gratuito per insegnanti, genitori e accompagnatori.

Immagine: Corrado Cagli, Fruttiera chez-eux (1971;acrilico e serigrafia su tela, 115 x 150 cm)

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraCorrado Cagli: Metamorfosi del segno
CittàCassino
SedeCaMusAC
DateDal 07/05/2022 al 31/07/2022
ArtistiCorrado Cagli
CuratoriBruno Corà, Giuseppe Briguglio
TemiNovecento

A Cassino una mostra sulla fase matura dell'arte di Corrado Cagli
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