Da febbraio a Bologna la prima personale italiana di Erin Shirreff


A febbraio arriva a Bologna, a Palazzo Toschi, la prima personale italiana dell’artista canadese Erin Shirreff, che porta in Emilia due sue opere inedite.

Apre il 2 febbraio, e dura fino al 4 marzo, la prima personale italiana di Erin Shirreff (Kelowna, Canada, 1975), artista canadese già entrata a far parte delle raccolte del Metropolitan e del Guggenheim di New York e del Centre Pompidou di Parigi, che porta a Bologna, a Palazzo Toschi, opere inedite in una mostra curata da Simone Menegoi.

La mostra consiste di due opere: la prima è un video proiettato in dimensioni cinematografiche (5 metri per 8), intitolato Son. È un lungometraggio di animazione ispirato dalla visione di un eclisse di sole vista negli Stati Uniti nell’estate del 2017 (Erin Shirreff vive e lavora a New York): nel video il pubblico vedrà una grande sagoma circolare che cambierà identità e contesto nel corso della narrazione. “Shirreff”, si legge nella presentazione, “sfrutta, e a tempo stesso contesta, la qualità spesso fumettistica della fotografia astronomica standard per creare un’atmosfera che muta dal solenne all’assurdo, sottolineando la natura fondamentalmente inafferrabile degli eventi astronomici e la loro dissonanza rispetto alla scala della vita quotidiana”. I video di Erin Shirreff solitamente sono privi di sonoro ma estremamente curati nella composizione, con una presenza simile a quella della pittura: si tratta di video lenti e riflessivi “in antitesi al flusso incessante e frenetico di immagini che caratterizza la nostra cultura visiva”, e basati quasi sempre su di una sola inquadratura.

La seconda opera s’intitola Many Moons: una serie di sculture disposte su di una superficie di fogli di giornale. Si tratta di calchi di bottiglie, tazze, ciotole piatti, che s’ispirano al lavoro di Giorgio Morandi e che quindi in qualche modo s’inseriscono nel tessuto storico artistico della città che ospita la rassegna. “I calchi in gesso”, leggiamo ancora, “materializzano un vuoto, una lacuna; presentati come gruppo, formano una specie di paesaggio quotidiano invertito, il negativo di una natura morta”.

La mostra è organizzata da Banca di Bologna ed è uno dei dieci eventi selezionati per il programma culturale di ART CITY Bologna 2018, promosso da Comune di Bologna e BolognaFiere. Orari d’apertura: il 2 febbraio dalle 10 alle 22, il 3 febbraio dalle 10 alle 24, il 4 febbraio dalle 10 alle 20. Dall’8 febbraio al 4 marzo, dal giovedì al sabato dalle 11:30 alle 18:30 e la domenica dalle 13:30 alle 18:30. Chiusura il lunedì, il martedì e il mercoledì. Ingresso libero.

Da febbraio a Bologna la prima personale italiana di Erin Shirreff
Da febbraio a Bologna la prima personale italiana di Erin Shirreff


Se ti è piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull'Arte.
al prezzo di 12,00 euro all'anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull'Arte e ci aiuterai a crescere e a mantenere la nostra informazione libera e indipendente.
ABBONATI A
FINESTRE SULL'ARTE



Arte antica     Politica e beni culturali     Patrimonio     Musei     Arte contemporanea     Rinascimento     Seicento     Ottocento     Novecento     Cinquecento     Firenze     Quattrocento     Barocco     Genova     Roma    

NEWSLETTER