Dal 9 maggio al 7 giugno 2026 la Fondazione Marcello Morandini di Varese presenta la mostra Una storia di Design Ceramico, a cura di Fabio Carnaghi, dedicata alla ricostruzione del percorso che collega la nascita del Premio Internazionale del Design Ceramico all’evoluzione del Premio MIDeC. L’esposizione si concentra sulla relazione tra esperienze storiche e sperimentazioni contemporanee, delineando un quadro che restituisce la continuità di una ricerca sviluppatasi nel tempo attorno al design ceramico come ambito progettuale e culturale.
Il progetto espositivo prende avvio dal 1998, anno in cui Marcello Morandini, nel periodo della sua presidenza del Museo di Cerro di Laveno Mombello, istituisce un premio biennale dedicato al design ceramico. L’iniziativa contribuisce a ridefinire il ruolo di Laveno nel panorama della ceramica contemporanea e a consolidare un contesto di riferimento per la cultura del progetto. In questa fase si definisce anche l’identità del MIDeC, Museo Internazionale del Design Ceramico, la cui denominazione e impostazione culturale vengono influenzate dalla visione promossa in quegli anni.
Il primo nucleo della mostra è dedicato ai protagonisti delle prime edizioni del premio. In particolare vengono presentate figure come Antonia Campi, premiata nel 1998, Ambrogio Pozzi, riconosciuto nel 2000, e lo stesso Marcello Morandini, insignito del premio nel 2003. Le opere, provenienti da collezioni private, sono selezionate con l’obiettivo di restituire la varietà delle ricerche e la centralità del progetto nel lavoro dei tre autori, evidenziando approcci differenti ma accomunati da una riflessione costante sulla ceramica come linguaggio del design.
La seconda sezione dell’esposizione è dedicata invece alle quattro edizioni del Premio MIDeC svoltesi tra il 2019 e il 2025. In questo segmento viene evidenziata la continuità dell’iniziativa e la sua capacità di aggiornarsi rispetto alle trasformazioni del panorama contemporaneo. Le opere di Sandra Baruzzi, Eloisa Gobbo, Karin Putsch Grassi, Anna e Paola Marinuzzi, Mathias Och, Caterina Sbrana, Alice Reina, Arago Design e Arianna De Luca restituiscono un quadro articolato della ricerca attuale, in cui la ceramica si configura come materiale di sperimentazione formale e di indagine tecnica, oltre che come supporto espressivo.
Nel complesso, la mostra propone una lettura che unisce dimensione storica e prospettiva contemporanea, evidenziando il ruolo del premio come dispositivo culturale in grado di attivare processi di ricerca e confronto. L’insieme delle opere e dei percorsi esposti contribuisce a delineare una continuità che attraversa diverse generazioni di progettisti, mantenendo centrale il rapporto tra materia, forma e progetto.
Accanto alla mostra principale, la Fondazione propone ulteriori due esposizioni temporanee. La prima, intitolata Interaction of Color, è dedicata a Josef Albers e presenta una stanza interamente riservata al suo lavoro sulla percezione ottica e sulle relazioni cromatiche. Il progetto sarà visitabile fino al 20 dicembre 2026 e si concentra sull’analisi delle dinamiche visive del colore attraverso un approccio didattico e sperimentale.
La seconda esposizione, Una scultura che diventa ascensore, presenta invece una ricostruzione del percorso progettuale legato alla realizzazione del nuovo ascensore monumentale del museo, la cui conclusione è prevista per la fine del 2026. Il percorso espositivo illustra le diverse fasi di sviluppo dell’intervento e rimane visitabile fino al 7 giugno 2026, in parallelo alla chiusura della mostra principale.
Orario: Visitabile giovedì, dalle 15:00 alle 18:00 e dal venerdì alla domenica, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00
| Titolo mostra | Una storia di Design Ceramico | Città | Varese | Sede | Fondazione Marcello Morandini | Date | Dal 09/05/2026 al 07/06/2026 | Artisti | Artisti vari | Curatori | Fabio Carnaghi | Temi | Arte contemporanea, Ceramica, Design, Arte e design |
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