A Bagnacavallo in mostra i lavori sull'incomunicabilitÓ di Fabrizio Dusi


Dal  20 settembre al 15 novembre 2020 il Museo Civico delle Cappuccine di Bagnacavallo ospita i lavori recenti di Fabrizio Dusi. 

Dal 20 settembre al 15 novembre 2020 il Museo Civico delle Cappuccine di Bagnacavallo accoglie la mostra Fabrizio Dusi. Insieme al mondo piangere, ridere, vivere, a cura di Chiara Gatti e Diego Galizzi. 

La rassegna intende riflettere sui temi delle distanze e della solidarietà, sulle barriere e sui contatti mancati, sulla solitudine e sul sostegno reciproco, attraverso un nucleo significativo di lavori recenti di Fabrizio Dusi (Sondrio, 1974) e una monumentale installazione site-specific. Una grande scritta al neon scorrerà sulla facciata del Palazzo Comunale dal 19 settembre: “Insieme al mondo piangere, ridere, vivere”, parole tratte da una poesia di Rosita Vicari

Oltre all’installazione luminosa, Fabrizio Dusi, artista, pittore e ceramista, che da anni spazia tra vari linguaggi (dalla scultura alle installazioni al neon), porta in mostra, all’interno del Museo Civico delle Cappuccine, parte del celebre ciclo in ceramica smaltata Bla Bla Bla, costituito da personaggi dai profili pop circondati da bollicine di parole vacue, rappresentando così una comunicazione difficile nel mondo caotico delle relazioni odierne. 

In esposizione anche altri neon realizzati appositamente per la mostra, tra cui una grande sagoma luminosa dell’Italia, dedicati alle geografie toccate dal virus, e una serie di dipinti su coperte isotermiche con le regioni italiane unite da una sorte globale (queste alludono al tema degli esuli e dei migranti). 

Nelle diverse sale del museo, saranno inoltre presenti un omaggio a san Michele Arcangelo con un dipinto di grandi dimensioni su coperte isotermiche e una parete intera, rivestita sempre da coperte, dipinta con l’iconografia di Adamo ed Eva sotto l’Albero della Vita. Entrambi sono accostati a parole modellate in ceramica, legate al tema della mostra: “crying” per intendere il peccato originale e il dolore che ne è derivato; “take care” abbinato idealmente alla figura di san Michele che protegge e si prende cura degli uomini in vista di un destino di redenzione. Immagini che sono state tradotte in alcuni esemplari di ceramiche inedite, grandi vasi dipiti con gli stessi soggetti degli arazzi.

Per maggiori info: museocivicobagnacavallo.it

A Bagnacavallo in mostra i lavori sull'incomunicabilitÓ di Fabrizio Dusi
A Bagnacavallo in mostra i lavori sull'incomunicabilitÓ di Fabrizio Dusi


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