Ecco come sarÓ la Galleria Nazionale delle Marche. Il nuovo direttore Gallo si presenta


Architettura, arte contemporanea, molte mostre: il nuovo direttore della Galleria Nazionale delle Marche, Luigi Gallo, presenta il nuovo corso del museo.

Il nuovo direttore della Galleria Nazionale delle Marche di Urbino, Luigi Gallo, insediatosi alla guida di Palazzo Ducale lo scorso novembre, ha presentato il suo programma per il grande museo urbinate, dove si è appena concluso un anno molto importante, il 2020, anniversario della scomparsa di Raffaello, cui la Galleria ha partecipato con la grande mostra Raffaello e gli amici di Urbino, tra ottobre 2019 e gennaio 2020. La rassegna chiudeva il mandato del precedente direttore, Peter Aufreiter (qui una sua lunga intervista), con un evento di grande successo.

Il cambio di gestione della Galleria si è sovrapposto alle contingenze legate alla pandemia di Covid-19, che non solo ha modificato la programmazione posta in essere dagli istituti della cultura, ma ha segnato profondamente anche il rapporto tra museo e pubblico, innescando delle trasformazioni che lasciano prevedere, in futuro, un diverso modo di approcciarsi al mondo della cultura. La Galleria Nazionale delle Marche si dichiara dunque pronta a far tesoro delle passate esperienze, ma annuncia che si proietterà verso i nuovi scenari con un approccio che vedrà il palazzo e le sue collezioni al centro dell’interesse.

Nonostante la difficoltà del momento, è infatti intenzione del nuovo direttore della Galleria Nazionale delle Marche continuare nell’offerta culturale sia a distanza che in presenza. Durante la chiusura dell’Istituto, è stata avviata una forte campagna di comunicazione via social, con diversi programmi divulgativi come la serie Il Museo si Racconta. Inoltre è stata prorogata, fino al 24 ottobre, la mostra Spiriti. Otto fotografi raccontano Giancarlo De Carlo a Urbino, la proroga, fa sapere Luigi Gallo, non vuole soltanto permettere al pubblico di godere della mostra (e dell’interessante allestimento) che, causa Covid, è stata per molto tempo chiusa al pubblico, ma vuole segnare anche l’attenzione che l’attuale direzione ha per l’architettura e l’arte contemporanee.

Architettura e arte contemporanea saranno due filoni importanti del nuovo corso della galleria. Oltre alla mostra Sul Filo di Raffaello. Impresa e Fortuna nell’Arte dell’Arazzo, che sarà allestita nel Salone del Trono del Palazzo Ducale di Urbino e chiuderà, almeno simbolicamente, le celebrazioni raffaellesche, la prima proposta per il 2021, anno dantesco, sarà una mostra incentrata sul rapporto tra l’immaginario scaturito dalla Commedia dello scrittore fiorentino e l’architettura contemporanea, che vedrà esposte, per la prima volta, le tavole del progetto del Danteum di Giuseppe Terragni e Pietro Lingeri.

“Se per il giovane Raffaello, Urbino con il Palazzo Ducale, furono la prima palestra di formazione artistica”, fa sapere la Galleria in una nota, “oggi dobbiamo recuperarne quel valore, non considerandoli più semplici cornici per avvenimenti, ma protagonisti. Il palazzo che fu del duca Federico è, esso stesso, una delle principali opere d’arte della collezione della Galleria Nazionale delle Marche, collezione che deve tornare in prima linea nei progetti di valorizzazione, con i suoi capolavori internazionalmente noti affiancati a quelli che, più specificatamente, raccontano questo territorio così ricco di storia e cultura. Ed al palazzo e alle sue collezioni, saranno dedicati gli sforzi dei prossimi mesi, con l’ampliamento del percorso espositivo, una maggiore accessibilità, il riallestimento di alcune sale e lo studio di una nuova illuminazione. Ma anche con nuovi progetti di divulgazione, di strumenti di supporto per i visitatori e occasioni di incontro e riflessione sul mondo delle arti visive e non solo. Un nuovo racconto museale più vicino agli utenti, che li coinvolga maggiormente instaurando, con il pubblico della Galleria Nazionale delle Marche, un vero e proprio dialogo”.

Infine, la nuova policy culturale della Galleria Nazionale delle Marche sarà resa visibile dalla nuova immagine dell’Istituto curata, in collaborazione con l’ISIA di Urbino, dai docenti Leonardo Sonnoli e Irene Bacchi.

Nell’immagine: Palazzo Ducale di Urbino, la facciata dei torricini. Ph. Andrea Castellani

Ecco come sarÓ la Galleria Nazionale delle Marche. Il nuovo direttore Gallo si presenta
Ecco come sarÓ la Galleria Nazionale delle Marche. Il nuovo direttore Gallo si presenta


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