Per i preziosissimi bronzi dorati di Pergola, una nuova sala immersiva firmata da Paco Lanciano


Una nuova sala immersiva per i bronzi dorati di Pergola, l’unico gruppo bronzeo dorato dell’età romana giunto fino a noi.

Al Museo dei Bronzi Dorati di Pergola (Pesaro-Urbino) è stata aperta una nuova sala immersiva per contestualizzare al meglio i preziosissimi bronzi di Pergola, l’unico gruppo bronzeo dorato al mondo giunto dall’età romana fino ai giorni nostri. Il complesso (di cui attualmente rimangono quattro testimonianze: una statua femminile, un frammento di un’altra figura femminile, un frammento di una statua equestre e un altro cavallo, di cui si è conservato il cavaliere) probabilmente in origine rappresentava un gruppo familiare composto da due coppie, formate da due donne e da due cavalieri in veste militare, ognuno sul loro cavallo. Si tratta di immagini monumentali che potrebbero risalire a un periodo compreso tra il 50 e il 30 avanti Cristo, e al momento è tuttavia difficile stabilire chi fossero gli effigiati: probabilmente una famiglia di magnati legata al territorio marchigiano (in passato si è pensato anche di identificare i personaggi con la famiglia di Cicerone, ma le ipotesi sono svariate).

La nuova sala immersiva è stata ideata dallo studioso Federico Varazi e da Paco Lanciano, fisico e divulgatore scientifico, noto al grande pubblico per la sua collaborazione con Piero Angela, e a cui si devono anche l’allestimento delle Domus Romane di Palazzo Valentini, dei Fori di Augusto e di Cesare ai Fori Imperiali. La sala dei bronzi dorati è stata riallestita in modo da presentare in modo nuovo e originale le sculture romanei, con la partecipazione del visitatore in un percorso organizzato come racconto. Le moderne tecnologie vengono adoperate per esaltare i nove quintali di bronzo e oro magistralmente forgiati duemila anni fa: le applicazioni illuminotecniche, realizzate dall’azienda di Recanati Effetto Luce, che ha lavorato anche per il Louvre, proiettano un filmato a supporto dell’installazione multimediale per creare un ambiente immersivo. L’ambiente ripercorre la storia dei bronzi, rinvenuti nel 1946 a Cartoceto di Pergola da due contadini, e presenta le loro caratteristiche. Inoltre, un’altra novità per la sala: durante i lavori è stato riscoperto, e di nuovo reso visibile, un affresco del diciottesimo secolo, attribuito a Giovan Francesco Ferri.

“Il nostro museo”, ha dichiarato il sindaco di Pergola, Francesco Baldelli, “con questi investimenti svilupperà sempre nuovi contenuti e saprà dare risposte a chi, come noi, trova nella cultura le radici della nostra città, conforto delle origini dei nostri valori e della bellezza. La cultura potrà essere strumento fondamentale per lo sviluppo dell’economia e del turismo locale e dell’intera regione Marche. Presentiamo una prima parte del restyling del museo che abbiamo affidato a uno straordinario professionista come Paco Lanciano; nei prossimi mesi il resto dei lavori. Un investimento importante, oltre 270mila euro, per una città che crede nella cultura e nel turismo. Ringrazio il ministero, la soprintendenza, con cui abbiamo realizzato il progetto nella più totale condivisione, e tutti coloro che hanno collaborato”.

“Sono molto contento di aver scoperto Pergola e il suo museo, e conosciuto una comunità che ha il grande desiderio di far conoscere questo tesoro”, afferma Paco Lanciano. “Con l’aiuto della tecnologia ho cercato di farli ‘parlare’ per raccontarci la loro storia, affinché i visitatori possano apprezzarne appieno il valore. Grazie alla multiproiezione si scoprono tanti segreti che rendono ancor più spettacolari ed interessanti questi reperti riemersi dopo secoli dal terreno, che riescono ad emozionarci parlandoci di un mondo lontano eppure ancora così affascinante per tutti noi. La tecnologia al servizio dei beni culturali, per far avvicinare tutti noi alla storia. Una presentazione capace di coinvolgere anche gli studenti, di appassionarli. Un lavoro unico come unici sono questi reperti”.

I lavori sono stati realizzati, con fondi dell’Amministrazione e col contributo del Fondo Europeo di sviluppo regionale erogati tramite la regione a seguito della presentazione dell’idea progettuale dell’Amministrazione comunale, in collaborazione col Ministero per i beni e le attività culturali e la Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio delle Marche. Il Museo dei Bronzi Dorati e della Città di Pergola ha anche un proprio sito web.

Nell’immagine: i bronzi dorati di Pergola.

Per i preziosissimi bronzi dorati di Pergola, una nuova sala immersiva firmata da Paco Lanciano
Per i preziosissimi bronzi dorati di Pergola, una nuova sala immersiva firmata da Paco Lanciano


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