Gesù Cristo cammina sulle acque

Autore: Maestro di Cabestany
1150 circa
Barcellona, Museu Frederic Marès
Immagine

L'opera che presentiamo oggi è un rilievo marmoreo realizzato dal Maestro di Cabestany, uno scultore francese, tra le massime personalità dell'arte romanica: non conoscendo il suo vero nome, gli studiosi gli hanno dato questa denominazione in quanto una delle sue opere più importanti si trova nella chiesa della cittadina di Cabestany, nella Francia meridionale. L'opera, che è stata datata al 1150 circa, proviene dalla chiesa di Sant Pere de Rodes in Catalogna ed è attualmente conservata al Museu Frederic Marès di Barcellona.

Il rilievo, che faceva parte di un fregio, rappresenta Gesù Cristo che cammina sulle acque: la figura di Cristo, solida e potente, occupa il lato destro della composizione per tutta la sua altezza, mentre a sinistra troviamo l'imbarcazione dei discepoli che solca il mare. Per descrivere il mare, il particolare forse più curioso della composizione, il maestro di Cabestany ha realizzato delle grosse fasce ondulate che rappresentano, appunto, le onde, e che a loro volta presentano delle linee scolpite sulla superficie del marmo e che seguono l'andamento delle onde. E, tra queste onde, troviamo anche dei pesci!

Uno dei due discepoli, san Pietro, sta uscendo dalla barca. Cristo invece è raffigurato in una tipica posa dell'arte cristiana primitiva, mentre benedice i suoi discepoli e tiene in mano un libro con la scritta "PAX VOBIS" (la pace sia con voi). Troviamo un'altra iscrizione sul bordo superiore del rilievo: "UBI DOMINUS APARUIT DISCIPULIS IN MARI", ovvero "quando il Signore apparve ai discepoli in mare".

Il rilievo presenta le caratteristiche tipiche dell'arte romanica, come la grande semplificazione delle composizioni e la tendenza a stilizzare i particolari (come i panneggi che hanno un andamento quasi geometrico). Non manca però un vivo gusto per la narrazione, molto moderno, come si evince dalla figura di san Pietro che scende dalla barca per andare incontro a Gesù. La modernità di questo artista inoltre si riscontra anche in qualche richiamo all'arte classica, suggerito dall'aspetto grave e dignitoso dei volti dei personaggi. Notiamo inoltre alcune caratteristiche tipiche dello stile del Maestro di Cabestany, come la tendenza a riempire ogni spazio per non lasciare vuoti, oltre alle teste di forma triangolare e al suo tipico modo di scolpire gli occhi dei personaggi, realizzati con alcuni solchi dati col trapano sul volto per realizzare le palpebre facendo in modo che il bulbo oculare risulti come una piccola sfera. Anche i pesci hanno gli occhi scolpiti in questo modo!

28 maggio 2014

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