Cupido gioca con una farfalla

Autore: Antoine-Denis Chaudet
1802-1817
Parigi, Louvre

In questa scultura dell'artista neoclassico francese Antoine-Denis Chaudet, nota come Cupido che gioca con una farfalla, il dio dell'amore sta avvicinando una rosa (simbolo d'amore) alla farfalla (simbolo dell'anima) che tiene gentilmente per le ali. Si tratta di una composizione molto aggraziata, e la sua bellezza, unita al fatto che il soggetto era particolarmente in voga al tempo (siamo agli inizi dell'Ottocento: lo scultore cominciò a lavorare all'opera nei primi anni del secolo, per l'esattezza nel 1802, anno in cui realizzò un primo modello in gesso, ma fu presentata al Salon solo nel 1817, ben sette anni dopo la scomparsa dell'artista), l'ha resa una delle più celebri creazioni di Chaudet.

Cupido si presenta senza le frecce, suoi tipici attributi: è riconoscibile soltanto dalle ali. Ciò nondimeno si tratta di un'opera fortemente simbolica, e quello che all'apparenza sembra un passatempo innocente è in realtà un tormento che la farfalla sta subendo. L'allegoria fa riferimento all'anima che subisce i patimenti dell'amore, col dio che si diverte a infierire. Un tema, quello di Cupido e della farfalla, molto apprezzato dagli scultori neoclassici e dai loro committenti. Occorre poi sottolineare che la parola che identifica in greco il termine "anima" è "psyché": chiaro dunque il rimando alla favola di Amore e Psiche, altro mito popolare all'epoca.

L'opera si distingue anche per il suo virtuosismo, che si evince non soltanto dalla posa piuttosto ardita e memore di certa scultura cinquecentesca francese, ma anche da diversi dettagli: i riccioli dei capelli, le piume delle ali, la freschezza dell'epidermide, le dita delle mani. L'opera in marmo, come anticipato, fu terminata solo dopo la scomparsa dell'artista: a portarla a termine fu infatti l'amico Pierre Cartelier. Oggi, la scultura fa parte delle collezioni del Louvre.

5 febbraio 2018

Cupido gioca con una farfalla di Antoine-Denis Chaudet

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