Pallade

Autore: Parmigianino
1535-1539 circa
Windsor, Royal Collection

La Pallade è uno dei più noti capolavori del Parmigianino (vero nome Francesco Maria Mazzola, Parma, 1503 - Casalmaggiore, 1540). Si tratta di una delle opere della maturità: non abbiamo la certezza della data in cui fu realizzata, ma confrontandola con alcuni tra gli ultimi lavori della carriera del Parmigianino, si può datare a un periodo prossimo all'ultima fase. La dea della saggezza è raffigurata a mezzo busto, con una posa grave e semplice, in accordo con lo stile estremo del pittore parmense. Sappiamo che si tratta della dea Atena ("Pallade" è infatti un suo attributo) grazie al cammeo che porta sul petto: raffigura una vittoria alata che porta un ramo d'ulivo sopra alla città di Atene, identificata da una scritta (sono tutti attributi della dea). La dea è inoltre abbigliata con una raffinata corazza sopra alla quale indossa un mantello verde.

L'inconfondibile stile del Parmigianino si nota da diverse caratteristiche: il volto ovale, di una bellezza classica, all'antica, le dita affusolate della mano sinistra, il collo allungato, i riccioli lievemente rischiarati da lumeggiature dorate e raccolti in una pettinatura simmetrica. È un'opera molto raffinata e dotata di una grande eleganza formale (così elegante da risultare quasi astratta), in accordo con le peculiarità dell'arte del grande pittore emiliano.

L'opera risultava a Parma nel 1561: era registrata ("una testa col petto di una Minerva colorita finita alta b. 16 larga 10 di mano del Parmigianino") presso la collezione del cavalier Francesco Baiardo, amico del Parmigianino, di cui possedeva anche altre opere. Segnalata, nel 1662, nella collezione di Cristoforo Muselli a Verona, passò poi nelle raccolte del duca di Orléans, e da questi, nel 1792, passò in Inghilterra, dove entrò a far parte delle collezioni dei reali inglesi, che ne sono ancora gli attuali proprietari.

31 maggio 2018

Pallade di Parmigianino


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