Domeniche gratis abolite, Franceschini chiede di ripensarci. Martina: “meno cultura per tutti”


Reazioni dell'opposizione alla decisione del ministro Alberto Bonisoli di cancellare le domeniche gratuite. Franceschini chiede di ripensarci, per Martina ci sarà meno cultura per tutti.

Tutta l’opposizione chiede al ministro dei beni culturali, Alberto Bonisoli, di ripensare all’idea di cancellare le domeniche gratuite, annunciata ieri dal ministro durante una visita alla Biblioteca Nazionale di Napoli.

Dario Franceschini (Pd), ideatore delle domeniche gratuite, chiede a Bonisoli di ripensarci: “le domeniche gratuite non sono una cosa che riguarda me ma un fatto culturale e sociale che ha coinvolto circa 10 milioni di persone dall’estate del 2014 ad oggi, centinaia di migliaia da sud a nord ogni volta, gran parte delle quali è andata in un museo per la prima volta nella vita portandoci i figli o i nipoti, gran parte dei quali ha provato la gioia di poterlo fare senza gravare su un bilancio familiare difficile e pieno di cose da sacrificare. Le prime domeniche del mese hanno trainato l’aumento dei visitatori a pagamento, hanno avvicinato i cittadini ai musei delle loro città, hanno convinto comuni e privati a uniformarsi all’iniziativa coi loro musei. Perché smettere, ministro Bonisoli? Ci ripensi. Le cose giuste e che funzionano non hanno colore politico. Non faccia pagare un desiderio di discontinuità politica alla cultura e agli italiani”.

Molte altre sono state le reazioni alle parole di Bonisoli da parte degli esponenti dell’opposizione. Maurizio Martina (Pd): “il Ministro della Cultura Bonisoli vuole abolire le domeniche gratuite al museo. Solo nel 2017 3,5 milioni di persone hanno visitato gratis il nostro patrimonio. Vogliono le bellezze d’Italia per pochi e non come bene pubblico. È già pronto lo slogan: meno cultura per tutti”. Flavia Piccoli Nardelli (Pd, presidente della commissione cultura della Camera nella passata legislatura): “Perché Ministro Bonisoli abolire la domenica al museo gratuita? La cultura è un diritto di cittadinanza e come tale va garantito. I cittadini hanno diritto a fruire del patrimonio culturale anche attraverso domeniche gratuite. Avvicinare i cittadini a cultura è virtuoso”. Alessia Morani (Pd): “il ministro della cultura Bonisoli del Governo del cambiamento in peggio abolisce le domeniche gratuite dei musei. In effetti per nutrire un popolo con le fake news la divulgazione della cultura è assolutamente da evitare”. Ivan Scalfarotto (Pd): “in un solo giorno: tolto il turismo al Ministero della Cultura (e assegnato al Ministero dell’Agricoltura) e cancellazione delle domeniche gratuite nei musei. Basta e avanza per comprendere l’idea che questo governo ha dell’Italia: chiusa, piccola, senza sogni e senza speranze”.

Ettore Rosato (Pd): “tutte le volte che la Lega va al governo la cultura è la prima ad essere tagliata. Da settembre non ci saranno più le domeniche gratuite al museo: il Ministro ha deciso di abolirle. Del resto la cultura è un intoppo per lo stile Salvini che oggi guida il governo”. Stefano Bonaccini (Pd): “caro Ministro alla Cultura abolire le domeniche gratuite ai Musei è sbagliato. Gliel’ha consigliato la sottosegretaria Borgonzoni, che si vanta di non leggere un libro da oltre tre anni? La prego, ci ripensi”.

Mariastella Gelmini (Forza Italia): “Sbagliata l’idea del ministro Bonisoli di abolire dal prossimo settembre le domeniche gratis ai musei. La cultura è un bene prezioso e universale. Non vorremmo che il governo del no alla Tav, all’Ilva e alle grandi opere, diventi anche il governo del no alla cultura”. Federico Mollicone (Fratelli d’Italia): “ci resta incomprensibile il motivo per cui il neo ministro Bonisoli è stato fino ad ora continuista con Franceschini su tutto, dalle nomine dei dirigenti alla nomina del curatore della Biennale di Venezia, fino all’assegnazione del Fus ma si manifesta discontinuo abolendo una delle poche iniziative tecnicamente corrette che danneggia i cittadini”.

Nella foto: Dario Franceschini

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