Nel discorso con cui Giuseppe Conte apre la crisi di governo c'è spazio anche per il patrimonio culturale


Ha parlato anche di patrimonio culturale il presidente del consiglio dei ministri Giusepe Conte nel suo intervento di oggi in Senato, con il quale ha ufficialmente aperto la crisi di governo e annunciato le sue dimissioni dalla carica di premier, che verranno rassegnate in serata.

Nell’elencare ciò di cui il paese ha bisogno, Conte cita anche la valorizzazione del patrimonio culturale e annuncia la creazione di una “Giornata Nazionale delle Tradizioni Popolari e Folkloristiche” stabilita per il prossimo 26 ottobre. “È necessario”, ha detto Conte, “promuovere le infinite vie del turismo, valorizzando l’incredibile ricchezza del nostro patrimonio naturale, storico, artistico. Questa valorizzazione deve passare anche attraverso il recupero delle nostre più antiche identità culturali, delle nostre tradizioni locali, della bellezza dei nostri borghi, dei nostri piccoli comuni. E mi piace ricordare che con recentissima delibera abbiamo stabilito che il prossimo 26 ottobre sia la giornata nazionale dedicata alle tradizioni popolari e folkloristiche”.

Nel discorso con cui Giuseppe Conte apre la crisi di governo c'è spazio anche per il patrimonio culturale
Nel discorso con cui Giuseppe Conte apre la crisi di governo c'è spazio anche per il patrimonio culturale


Se ti è piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull'Arte.
al prezzo di 12,00 euro all'anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull'Arte e ci aiuterai a crescere e a mantenere la nostra informazione libera e indipendente.
ABBONATI A
FINESTRE SULL'ARTE



Arte antica     Politica e beni culturali     Patrimonio     Musei     Arte contemporanea     Rinascimento     Seicento     Novecento     Cinquecento     Ottocento     Quattrocento     Firenze     Barocco     Toscana     Roma