Comitato Raffaello, Fioramonti sostituisce Sgarbi con Montanari. Sgarbi: “Fioramonti ignorante come una capra”


Il critico e storico dell’arte Vittorio Sgarbi si scaglia contro l’ex ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti: l’oggetto dell’invettiva di Sgarbi è la sua sostituzione come membro del Comitato per le celebrazioni del cinquecentesimo anniversario della scomparsa di Raffaello, istituito nel 2018 per elaborare il programma degli eventi dedicati al grande urbinate, e composto da quindici membri, nove designati dal MiBACT (Antonio Paolucci, Mario De Simoni, Luigi Bravi, Carla Di Francesco, Claudio Strinati, Sebastien Allard, Alessandro Zuccari, Michela Di Macco, Catherine Whistler), cinque dal MIUR (Vittorio Sgarbi, Pierluigi De Vecchi, Silvia Ginzburg, Arnold Nesselrath e Maria Rosaria Valazzi) e uno dalla Conferenza Unificata (Raimondo Orsetti).

Fioramonti, poco prima di dimettersi, aveva disposto la sostituzione di Sgarbi con lo storico dell’arte Tomaso Montanari: l’ex ministro aveva giustificato il provvedimento come mossa per liberare Sgarbi dai numerosi impegni e per dare la possibilità ad altri esperti di rappresentare il ministero. Sgarbi però non ci sta e non le manda a dire a Fioramonti: “ignorante come una capra, l’ex ministro delle merendine, Lorenzo Fioramonti”, dichiara in un comunicato, “non sa che il Comitato nazionale per le celebrazioni di Raffaello, arrivati all’anno fatidico delle iniziative per il quinto centenario della morte dell’artista, il 2020, ha da tempo concluso i suoi lavori, distribuendo tutti i fondi e definendo tutte le iniziative che saranno comprese nel perimetro definito dal comitato stesso. Ha dunque esaurito le sue funzioni e non si riunirà più. La sostituzione di un membro è dunque un atto del tutto pleonastico e ininfluente”.

Sgarbi mette anche in dubbio la validità del provvedimento di Fioramonti: “l’impedito, parlando dall’oltretomba, ministro per caso, ha firmato documenti non validi. Le revoche da lui fatte in due consigli di amministrazione e nel comitato nazionale per Raffaello, con evidente persecuzione personale, sono inefficaci e non dipendono dal ministero dell’istruzione ma da quello dell’Università. Il Comitato nazionale insediato nel 2018 ha finito la sua attività da alcuni mesi e ha già assegnato i finanziamenti. Urbino ha avuto, grazie alla mia persuasiva azione, un finanziamento pari a circa 425 mila euro, ripartiti in 50mila per la mostra sul padre di Raffaello, Giovanni Santi; 50 mila per la mostra Raffaellino del Colle e Raffaello, a mia cura; 150 mila per la mostra Raffaello e i suoi amici; 150mila per la mostra su Baldassar Castiglione, a cura mia e di Elisabetta Soletti, programmata per il mese di giugno in palazzo ducale di Urbino; 25mila per le attività di Casa Raffaello. Cartellone esaurito, con la grande mostra, a Roma, Raffaello, alle scuderie del Quirinale”.

Infine, da Sgarbi, un commento anche sul suo sostituto: “Montanari, penosamente convocato dall’ex Fioramonti, può semplicemente stare a guardare le mostre che abbiamo proposto”.

Nell’immagine: a sinistra Lorenzo Fioramonti, a destra Vittorio Sgarbi

Comitato Raffaello, Fioramonti sostituisce Sgarbi con Montanari. Sgarbi: “Fioramonti ignorante come una capra”
Comitato Raffaello, Fioramonti sostituisce Sgarbi con Montanari. Sgarbi: “Fioramonti ignorante come una capra”


Se ti è piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull'Arte.
al prezzo di 12,00 euro all'anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull'Arte e ci aiuterai a crescere e a mantenere la nostra informazione libera e indipendente.
ABBONATI A
FINESTRE SULL'ARTE



Arte antica     Politica e beni culturali     Patrimonio     Musei     Arte contemporanea     Rinascimento     Seicento     Ottocento     Novecento     Cinquecento     Firenze     Quattrocento     Barocco     Genova     Roma    

NEWSLETTER