Franceschini blocca la riforma Bonisoli: “Abbiamo fermato i decreti di agosto, li correggeremo”


Il ministro dei beni culturali Dario Franceschini ritira i decreti attuativi della riforma Bonisoli: i provvedimenti sono quindi bloccati.

Il ministro dei beni culturali Dario Franceschini ha bloccato la riforma del ministero promossa dal suo predecessore Alberto Bonisoli. Lo ha dichiarato il ministro stesso in un’intervista pubblicata ieri su Repubblica. “Ho apprezzato che lui non abbia stravolto nulla”, ha affermato Franceschini. “Nella sua [riforma] ci sono cose che non mi convincono e cautelativamente abbiamo fermato i decreti emanati ad agosto. Li correggeremo. Ma non sarà la riforma della controriforma”. Il nuovo ministro ha poi ribadito la sua posizione a margine di un incontro per celebrare i 150 anni dell’Aie, l’Associazione Italiana Editori, sottolineando che il provvedimento si è reso necessario in quanto i decreti attuativi della riforma Bonisoli sono stati firmati in piena crisi.

Dunque sarebbero stati annullati i provvedimenti di Bonisoli: i consigli di amministrazione rimangono, vengono congelati gli accorpamenti (a cominciare da quello tra Uffizi e Accademia, malgrado il direttore Eike Schmidt si fosse già messo al lavoro), non partono le reti museali interregionali.

Franceschini ha potuto ritirare i decreti per il fatto che sono stati firmati da Bonisoli nella settimana di Ferragosto, sono stati protocollati in quei giorni, ma nonostante siano stati inviati alla Corte dei Conti, l’organo non li aveva ancora approvati. Si apre dunque una nuova fase d’incertezza, anche se è del tutto probabile che Franceschini rivedrà la riforma Bonisoli già a partire dai prossimi giorni.

Nel frattempo plauso è stato espresso anche dalle forze dell’opposizione. Gabriele Toccafondi, deputato di Civica Popolare, ha dichiarato che “è una bella notizia perché segna la vittoria del buonsenso su una logica autoreferenziale che pensa dall’alto e da Roma di decidere le sorti delle comunità locali. L’autonomia dei musei è uno strumento fondamentale di crescita economica, turistica e culturale ma anche di responsabilità e di presa in carico di responsabilità. Una sfida che a Firenze avevamo assunto con orgoglio e coraggio raggiungendo risultati storici che volevano essere cancellati con un tratto di penna da Roma per la voglia di centralizzare tutto”.

Gli ha fatto eco Federico Mollicone di Fratelli d’Italia: “Franceschini ritirerà i decreti attuativi della riforma dell’amministrazione del Mibac voluta da Bonisoli. Fratelli d’Italia fu l’unica forza politica a contrastare questa assurda concentrazione di potere verso la segreteria generale, non a caso voluta proprio dal segretario generale Panebianco e di cui Bonisoli è stato mero esecutore. Franceschini mostri discontinuità con l’azione di Bonisoli ma anche con le politiche da lui attuate durante la sua precedente guida del ministero di Via del Collegio Romano”.

Adesso non rimane che attendere gli sviluppi: in ballo c’è anche la riconferma di alcuni direttori dei musei autonomi il cui destino era rimasto sospeso.

Franceschini blocca la riforma Bonisoli: “Abbiamo fermato i decreti di agosto, li correggeremo”
Franceschini blocca la riforma Bonisoli: “Abbiamo fermato i decreti di agosto, li correggeremo”


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