Pizzarotti (sindaco di Parma): “chiudere tutta la cultura è stato veramente sbagliato”


Il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, ha espresso la sua amarezza per la totale chiusura della cultura, definendola una scelta veramente sbagliata.

Il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, intervenendo questa mattina ai microfoni della tramissione L’Italia s’è desta su Radio Cusano Campus, ha espresso tutta l’amarezza per la chiusura della cultura, tenendo anche conto del fatto che Parma, per il 2020, è stata insignita del titolo di Capitale Italiana della Cultura, che per le ragioni dovute alla pandemia di Covid-19 manterrà anche per il 2021. “In un momento in cui la cultura è uno dei settori più colpiti”, ha dichiarato visibilmente deluso Pizzarotti, “la soluzione non è stata trovare delle misure adeguate per poterne fruire ma è stato chiudere tutto musei teatri, qualsiasi cosa”.

“Nell’ultima stretta”, ha ricordato il primo cittadino di Parma, “la soluzione non è stata eventualmente trovare ulteriori distanziamenti, cioè qualcosa per tenere aperto in più sicurezza. Non voglio fare il virologo, ma la soluzione è stata chiudere tutto, la soluzione più facile, ma è anche quella che ti toglie qualcosa. E allora, parlando di cultura, eliminare tutto un comparto che aiuta anche a comprendere il mondo, penso che sia stato veramente sbagliato. Questo lo dico in ogni occasione anche con l’autorevolezza della Capitale Italiana della Cultura”.

Pizzarotti (sindaco di Parma): “chiudere tutta la cultura è stato veramente sbagliato”
Pizzarotti (sindaco di Parma): “chiudere tutta la cultura è stato veramente sbagliato”


Finestre sull'arte
Se questo articolo ti è piaciuto o lo hai ritenuto interessante,
iscriviti alla nostra newsletter gratuita!
Niente spam, una sola uscita la domenica, più eventuali extra, per aggiornarti su tutte le nostre novità!

La tua lettura settimanale su tutto il mondo dell'arte

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER



Arte antica     Politica e beni culturali     Patrimonio     Musei     Arte contemporanea     Rinascimento     Seicento     Novecento     Cinquecento     Ottocento     Quattrocento     Toscana     Firenze     Barocco     Roma