Cinque validi motivi per non scattare foto al museo


Da qualche tempo nei musei italiani è possibile fare fotografie. Ma non c'è da esserne granché contenti. Ecco cinque motivi per non fare foto al museo.

Come tutti ormai sappiamo, il Decreto Cultura fortemente voluto dal ministro Dario Franceschini ha abolito il divieto di scattare fotografie all’interno dei musei, a certe condizioni (assenza di scopo di lucro, immagini realizzate per fruizione personale, e via dicendo): a questo link potete approfondire la questione e conoscere più da vicino il nostro punto di vista. L’abolizione del divieto ha scatenato, com’era prevedibile, entusiasmi a non finire. Ma, come spesso accade quando si tratta di cultura, l’Italia sconta un ritardo culturale nei confronti del resto del mondo: e il caso delle foto nei musei non costituisce un’eccezione. Pertanto, mentre il resto del mondo si interroga se sia opportuno continuare a permettere ai visitatori dei musei di scattare foto, l’Italia dimostra di non nutrire interesse per il dibattito e approva una norma, redatta peraltro in modo sconclusionato e confusionario, che permette a chiunque di scattare foto nei musei. Evidentemente il ministro Franceschini non legge i blog e le testate straniere (e comunque, ci saremmo enormemente stupiti del contrario).

Foto di Jason Scott
Foto: Jason Scott

Dal momento che probabilmente siamo tra i pochissimi (se non gli unici) in Italia a non vedere di buon occhio questa misura da poco introdotta, cerchiamo di comprendere per quale motivo è opportuno non fare fotografie nei musei, o comunque farle con molta parsimonia. Sia chiaro: non vogliamo apparire come quelli del divieto più assoluto. Anche a noi è capitato di fare foto dentro ai musei. Ma in ogni caso sempre laddove ci era stato concesso, sempre premurandoci che la sala in cui scattavamo la foto fosse completamente vuota, sempre a debita distanza dalle opere d’arte, e sempre attenendoci alle regole del museo (per esempio, foto senza flash). E non neghiamo che tra il pubblico del museo ci sia anche chi abbia urgente necessità di scattare fotografie: per documentare un’immagine irreperibile in rete o sui cataloghi più aggiornati, per condurre uno studio o una ricerca, per documentare un evento (una mostra, una serata) di cui si vuol dare notizia. Ma di certo, questi casi non riguardano che una piccola parte del pubblico dei musei.

Quanto alla promozione che un museo riceverebbe, intanto ci sarebbe da capire come le grandi gallerie (come Uffizi, Louvre e simili), già famose di per sé, potrebbero trarre giovamento da centinaia e migliaia di scatti sempre identici, perlopiù realizzati da fotografi improvvisati, senza arte né parte. Sarebbe invece interessante valutare l’impatto delle fotografie dei visitatori sulla promozione dei piccoli musei: tuttavia, non essendo state fatte indagini in tal senso, non possiamo stabilire con certezza se le fotografie dei visitatori servano davvero per promuovere un museo. Tuttavia, caro lettore o cara lettrice che visiti i musei, devi sapere che cercare di osservare le opere d’arte trovandosi in mezzo a una folla dotata di macchine fotografiche con obiettivi telescopici, tablet ingombranti e smartphone per scattare selfie a ripetizione, è un’esperienza davvero terribile. Ed è terribile anche per chi scatta le foto. Ti diamo quindi cinque validi motivi per non scattare foto quando vai al museo.

  1. Ti distrae. Pensa al tempo che perderesti per: estrarre la macchina/tablet/smartphone dalla custodia, configurare il tuo armamentario per lo scatto, cercare l’inquadratura giusta, aspettare di non avere nessuno davanti all’opera, scattare la fotografia, verificare sullo schermo del dispositivo se è venuta bene, eventualmente scattarla di nuovo, fare le nuove verifiche del caso, dichiarare lo scatto soddisfacente, riporre l’armamentario. Non pensi che sia molto meglio investire tutto questo tempo per lasciarsi trasportare dall’opera d’arte che stai osservando e cercare di capirla meglio?
  2. Disturbi gli altri. Bloccare tutta una sala perché devi necessariamente scattare una foto a un dipinto (o, ancora peggio, perché vuoi fartici un selfie davanti), è un’attività che reca un grandissimo disturbo agli altri. Perché devi impedire a un altro visitatore di osservare comodamente un’opera, solo perché tu vuoi egoisticamente fare una fotografia? Evita quindi di fare foto se ci sono altre persone con te. E sappi che non c’è cosa più insopportabile, mentre osservi un dipinto in un museo, del sentire qualcuno che ti chiede se ti puoi spostare, perché quel qualcuno sente l’irrefrenabile urgenza di scattare una foto proprio al dipinto che tu stai osservando.
  3. Le foto non vengono bene. Tanto per cominciare, tu non sei né Henri Cartier-Bresson, né Man Ray, né chi preferisci. E se tu godessi di grande fama nel mondo della fotografia, di sicuro riceveresti la chiamata del museo per fare delle foto come si deve: avresti tutto il tempo per pensare agli scatti e tutta la strumentazione adeguata. Nelle situazioni normali, devi sapere che molte sale di molti musei godono di scarsa illuminazione, le fotografie con il flash sono quasi sempre proibite (spesso anche laddove le foto vengono consentite), e sicuramente il tuo telefono cellulare o il tuo tablet non ti consentono di realizzare degli scatti memorabili. Ti sembra dunque il caso di perdere tempo a scattare fotografie che verranno buie, sfocate, mosse (perché magari ci sarà sicuramente qualcuno che ti spinge)?
  4. Passare tutta la visita a fare foto è tremendamente kitsch. Diciamoci la verità: da sempre abbiamo preso in giro i turisti in canottiera e ciabatte con quelle macchinone sempre attaccate al collo e che passano l’intera vacanza a fare foto a qualsiasi cosa. E da quando esistono gli smartphone, troviamo insopportabili (e spesso anche terribilmente stupidi) quelli che hanno sempre gli occhi fissi sullo schermo e si scattano selfie frenetici uno dopo l’altro. Non vorrai mica far parte anche tu di queste poco invidiabili categorie?
  5. Il più delle volte non ti serve per conservare un ricordo. Per tantissimi turisti, il museo è un ambiente non familiare, perché quando sono a casa loro è molto raro che vadano a visitare un museo. Succede anche da noi, ovviamente: conosciamo persone che hanno visitato i più remoti musei negli Stati Uniti o nel Sudamerica, ma non hanno mai visitato, per esempio, il Museo Diocesano di Massa. Ed essendo un ambiente non familiare, la fotografia non è più un mezzo per avvicinarsi all’opera d’arte, ma diventa un mezzo per passare il tempo (perché lo scattare fotografie è un’attività familiare). Capita spessissimo di vedere persone che entrano in una sala, dànno qualche occhiata rapida ai dipinti, spesso senza neppure preoccuparsi di sapere cosa rappresentino e chi li abbia realizzati, fanno una manciata di scatti, e passano alla sala successiva. I fautori della foto a tutti i costi dovrebbero spiegarci in che modo questi visitatori hanno un engagement maggiore con le opere d’arte e quale ricordo conserveranno delle opere.

Con questo, come detto sopra, non vogliamo passare per quelli del tutto contrari alle fotografie nei musei. Basterebbe solo seguire semplici suggerimenti per fare in modo che l’esperienza (propria e altrui) risulti piacevole. Quindi:

  1. Non disturbare gli altri. Se c’è chi vuole godere del dipinto senza avere la noia di spostarsi perché tu vuoi fare una foto, è giusto rispettarlo. Se proprio devi fare una foto a quel dipinto, aspetta che la sala si sia svuotata. Se la sala non si svuota, evidentemente è perché quel dipinto è molto famoso o molto gettonato, e in rete troverai delle ottime riproduzioni (sicuramente migliori della tua).
  2. Evita le foto di rito, che ti qualificano in una frazione di secondo. Non è necessario che tu ti faccia una fotografia in posa con la Gioconda per far sapere ai tuoi amici che sei stato al Louvre. Lo puoi benissimo dire a voce. O se vuoi per forza fornire testimonianza fotografica, puoi benissimo farti una foto in una sala meno affollata.
  3. Se vedi che le prime foto non vengono bene, non insistere. Se gli ambienti hanno poca luce, se hai persone che ti passano davanti in continuazione, se la tua partner non si è pettinata bene, se il tuo partner assume pose poco fotogeniche, non insistere e riponi i tuoi attrezzi in luoghi consoni (borse, borselli, tasche e quant’altro).
  4. Rispetta le regole del museo. Se il museo ti dice che non puoi fare fotografie, non insistere e attieniti alle regole. Se il museo ha redatto un regolamento, ci saranno sicuramente dei motivi molto validi.
  5. Cerca di dare il buon esempio. Prova a lasciarti trasportare dalle opere, prova a comprenderne il significato, cerca di percepire la passione che la tua guida trasmette nello spiegarti il capolavoro che stai osservando. Gli altri che sono nella stessa sala con te, saranno portati a fare la stessa cosa che fai tu.

Cerchiamo di far sì che la visita al museo non diventi una situazione insopportabile e insostenibile, e cerchiamo di far sì che di questa visita, alla fine, ci rimanga qualcosa. Lo ha scritto bene lo storico dell’arte Michael Savage in un suo recente articolo sul tema: "la risposta democratica a questi argomenti consiste nel pensare che tutti possano apprezzare la grande arte. Ed è molto più facile dare il via a questo processo lasciando a casa la propria macchina fotografica".



Federico Diamanti Giannini

L'autore di questo articolo: Federico Diamanti Giannini

Giornalista d'arte, ho fondato Finestre sull'Arte nel 2009 con Ilaria Baratta. Sono nato a Massa nel 1986 e ho ottenuto la laurea specialistica a Pisa nel 2010. Oltre che su queste pagine, scrivo su Art e Dossier.

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1. Fabio Tacca in data 24/08/2014, 23:36:13

Concordo in tutto e per tutto!



2. Guido Visconti Di Modrone in data 25/08/2014, 00:43:46

anch'io com'è Fabio concordo su tutto, ma non nel caso in cui il pezzo, mettiamo etrusco, non sia in rete reperibile in alcun modo. In tal caso, in quei pochi secondi, farei una raffica ravvicinata di scatti senza flash, per cogliere l'attimo, dopodichè con calma a casa ne potrei scegliere uno da immortalare nella memoria, non tanto nei "selfy", quanto nella mia raccolta di inquadrature che amo, tra le quali abbondano quelle scaricate da Google o altro.



3. Adelaide LaGamba in data 25/08/2014, 00:51:30

Poche foto e sempre nel rispetto delle regole,evitando di disturbare gli altri e non mi sento in colpa, nel momento in cui scatto la foto, mi sembra di portarmela via con me!



4. Andrea in data 25/08/2014, 06:00:29

Si alle foto, senza flash e con "molta educazione", senza disturbare gli altri.



5. grazia in data 25/08/2014, 07:43:00

A fine luglio sono stata agli Uffizi dopo 15 anni . Sono rimasta sconvolta dall incuria e dalla mancanza totale di regole .si potevano fare le foto e TUTTI lefacevano! sembrava vi essere in un mercato dove tutti schiamazzavano ad alta voce e s accalcavano davanti alle opere più famose cercando di fotografarle in posizioni acrobatiche e sporgendosi vicinissimi al quadro.è stato orribile.Invece ho visitato a Città di Castello la fondazione Burri.Meravigliosa ma vuota! Nelle 2sedi non ho incontrato nessun visitatore ed ho faticato a trovarla perche in tutta la cittadina non esistono indicazioni e chiedendo informazioni nessuno sapeva dove era. Era severamente vietato fare foto mentre essendoci opere difficili da ritrovare avrei voluto conservarne il ricordo per poi andare a cercare approfondimenti. E le uniche che sono riuscita a scattare illegalmente messe sui social network hanno suscitato interesse mi sono state chieste informazioni su dove e come andare a vedere Burri.ad ottobre Burri sarà al Guggenheim di N.Y per i 100 anni dalla nascita e tanti italiani lo andranno a vedere mentre ce lo abbiamo vicino a casa.in questo caso fare qualche foto aiuterebbe!



6. Massimo Faccioli in data 25/08/2014, 08:41:01

Non condivido. A me piace fotografare lo stupore della gente nel museo. E questo si fa in tutti i musei del mondo.



7. Silvia @Nuovi_Turismi in data 25/08/2014, 10:21:19

Ciao a tutti, condivido in parte l'articolo. Credo che educazione e rispetto delle regole sia giusto e Sì alle foto se non a uso commerciale senza flash e cavalletto. Io faccio parte di un progetto che si chiama "Invasioni Digitali" dove cerchiamo di sensibilizzare la cultura digitale e il corretto uso degli strumenti di social network in sinergia con la fruizione dei musei ed luoghi culturali. Credo inoltre che possano diventare una forte leva di promozione in quei luoghi con poca affluenza e promozione.



8. Adele McKhade in data 25/08/2014, 11:36:59

Non sono d'accordo con molti punti dell'articolo. Si dà per scontato che esistano solo due tipi di visitatori: i pochi eletti dotati di tanto intelletto da essere gli unici a capire il vero valore dell'arte che al contempo abiurano ogni mezzo fotografico sempre ed in ogni occasione, e poi una marea di buzzurri, che seppur si interessino minimamente all'arte non capiranno mai fino in fondo proprio per la natura buzzurra loro, e quindi si limitano a fotografare portando con sé questo grezzo e becero trofeo. Lasciatemi dissentire: parlo di me, della mia persona, del mio comportamento ai musei e della mia personalissima esperienza. Amo l'arte in ogni sua forma, ho studiato arte al liceo e all'università, ne coltivo l'interesse di giorno in giorno e ho avuto modo di lavorare proprio in una galleria d'arte. Sono favorevole alle fotografie in tutti i musei, purché senza flash. Certamente bisogna stare attenti a non infastidire gli altri visitatori (ma questo vale anche quando non si fanno le foto), e dirò di più. Mi piace immergermi in un'opera, avvicinarmi e osservare i dettagli, osservarla da più punti di vista, memorizzarne particolari, osservare da vicino le pennellate se si tratta di un quadro o altri dettagli se si tratta di una scultura, stampa acquaforte, stampa litografica o semplicemente manufatto. Poi mi piace scattare una foto dell'opera completa, e qualche foto di alcuni particolari che mi attraggono. Giusto per prendere nota il più delle volte, come un taccuino visivo e ahimè, fotografo anche la didascalia perché una volta tornata a casa mi piace documentarmi su quell'opera, e su quell'artista (che magari non conoscevo) o su quel manufatto di una determinata epoca storica, o su quel determinato fossile. E' così che si mette a frutto una visita in un museo, non piazzandosi tre ore davanti a qualsiasi cosa esposta in un museo e presumere di essere intellettuale perché non la si fotografa. Mi piace collezionare cartoline delle opere che più ho apprezzato acquistandole negli shop dei musei dopo una visita, ma è anche vero che non ci sono cartoline di tutte le opere ma solo di quelle più famose. Spesso i libri che si trovano negli shop dei musei sono o monografie degli artisti più conosciuti (acquistabili presso qualsiasi libreria) o manuali di una specifica mostra e non della collezione intera del museo. E purtroppo, spesso, le collezioni non vengono riportate al completo sul sito web del museo. Tramite questi canali è possibile informarsi solo sulle opere più famose, quelle che personalmente già conosco quando vado in un museo, e mi resta soltanto da ammirarle dal vivo. Per quelle meno famose invece? E' per questa ragione che trovo molto utile poter prendere una nota visiva di tale opera fotografando io stessa per poter poi approfondire in seguito per conto mio. Alla National Gallery di Londra ad esempio, ho impiegato molto più tempo a riscrivere a mano ogni artista, titolo dell'opera, data e appunti interessanti dalla didascalia per ciascun quadro di mio interesse, togliendo qualche minuto alla contemplazione dell'opera (proprio perché da persona educata quale sono mi rendo conto di non poter monopolizzare la visuale e parcheggiarmi là davanti per ore). Se fosse stato possibile fotografare, il tempo di due click e via. Avrei potuto contemplare più a lungo le opere e scorrere complessivamente in maniera più veloce. Trovo molto più maleducato invece chi, convinto di essere un semi dio semi onnisciente, inizia dibattiti con altri saccenti suoi simili (e spesso ritrovandosi a dire castronerie e ripetere falsi storici) non permettendo agli altri visitatori di poter fruire in alcun modo dell'opera d'arte o del reperto storico da loro prescelto in quel momento. (A me personalmente è accaduto con il Tondo Doni di Michelangelo agli Uffizi). E' chiaro che non tutti coloro che entrano in un museo sono interessati a ciò che vedono, e purtroppo (ma a quel punto peggio per loro) si vedono visitatori che passeggiano annoiati e basta. Ma non è che per queste persone si debbano privare tante altre di poter arricchire il proprio bagaglio culturale. L'importante è tutelare sempre il patrimonio artistico e culturale, e credo che delle fotografie senza flash non possano recar danno in alcun modo e anzi, come qualcuno ha detto nei commenti precedenti, incentivano e invogliano magari altre persone a visitare tale museo. Infine, la presunzione che le foto vengano sicuramente male.. se una persona conosce la propria macchina fotografica riesce a tirar fuori dei buoni scatti anche in scarsa condizione di luce e senza treppiedi. Oltre il fatto che, un visitatore potrebbe voler fotografare un angolo del museo in questione, attratto dalla disposizione delle opere/reperti storici e dall'illuminazione. Questi tipi di scatti, che non sono mai quelli che si trovano sui libri, non sono altro che pubblicità gratuita per quel museo e sono quelli che affascinano attirando altre persone. Dunque, tanto di guadagnato.



9. Armanda Rizzo in data 25/08/2014, 11:56:50

Io, lo ammetto, sono tra quelle che cercano di fare qualche foto. Però utilizzo la funzione "Museo" ovvero: no flash, no rumori, no disturbi di ogni genere. Lo stesso quando vado all'acquario. Non faccio spostare nessuno, non faccio selfie. Solo mi piace fare foto ovunque io vada. Sicuramente non è il comportamento più lecito.... Almeno sarà il meno maleducato. Ciao



10. Stefano in data 25/08/2014, 12:20:16

Concordo sul fatto che un museo deve essere visitato e non fotografato, da nessuna parte nel mondo lo permettono..vedi il museo Del Prado di Madrid, dove nemmeno la caffetteria ti fanno fotografare..perche se lo vuoi visitare devi andare la. E poi parliamoci chiaro..quasi tutte le foto fatte in un museo senza la strumentazione adeguata fanno pena e rimangono per anni nel dimenticatoio di una memorycard per poi essere cestinata, é solo una rottura di scatole per chi vuol veramente godere di quell'opera. Non si valorizzano così i musei ma soltanto tendendoli educativi e che suscitano interesse.



11. Enrico Sigismondo Coburgo-Gotha in data 25/08/2014, 13:40:38

Siete degli snob.



12. Domenico Piscopo in data 25/08/2014, 14:20:41

Bisogna poi tenere presente altri due buoni motivi per limitare l uso di Telefonini ecc 1) privaci ci sono altri visitatori che potrebbero non voler essere immotalati (per motivi loro) nelle v/s foto magari messe anche in rete 2) motivi di sicurezza del museo pensiamo s uscite di sicurezza telecamere allarmi ecc..



13. Arianna in data 25/08/2014, 14:33:37

Concordo in pieno con Silvia di Nuovi Turismi. Sì alle foto nei musei se fatte con eduzione e nel rispetto degli altri. Sì all'utilizzo dei social per promuovere la cultura con i nuovi media.



14. Federico D. Giannini in data 25/08/2014, 14:38:31

@Silvia conosco bene il vostro progetto e ne condivido scopi, modi e finalità... sono però convinto che si debba operare dei distinguo. In certi grandi musei la situazione non è delle più rosee per chi vuole godersi le opere senza dover subire il continuo disturbo dei forzati della fotografia. Quindi riassumo il pensiero del post: sì a foto scattate con educazione, rispetto delle opere e degli altri visitatori, e che possano servire al museo come veicolo promozionale (anche se tale finalità è ancora lungi dall'essere efficacemente dimostrata). No alle foto che disturbano :-)



15. Federico Giannini in data 25/08/2014, 14:45:51

@Adele grazie per il tuo commento esauriente e intelligente e grazie per aver condiviso le ragioni che ti portano a scattare fotografie. Sono concorde sul fatto che esistono visitatori come te che hanno una forte motivazione e fanno fotografie nel pieno rispetto degli altri e delle loro esigenze. Ma quelli come te non sono che una parte. È chiaro che poi c'è anche chi, dall'altra parte della barricata, assume un atteggiamento finto-intellettuale per darsi un tono e risulta anche più odioso del buzzurro che fa foto a qualunque cosa :-) A noi piace stare nel mezzo, ovvero l'idea di museo che noi abbiamo è l'idea di un museo che sia aperto a tutti e che permetta a tutti di fruire delle opere d'arte nella massima comodità possibile, di modo che la visita sia piacevole per tutti e riesca anche a trasmettere qualcosa: un'emozione, un insegnamento. È poi vero che molti musei (soprattutto italiani) non hanno ancora messo online le loro collezioni, o ne hanno messe una piccola parte, e noi saremm contentissimi se iniziassero a farlo (dato che ho avuto modo di specializzarmi nelle tecnologie web ai musei, e se mi facessero lavorare anche in questo senso avrei solo da guadagnarci eheh). Sull'impatto "promozionale", penso che i musei (specie quelli più piccoli) debbano iniziare a condurre indagini che tengano conto di questi aspetti. Sarebbe ora :-)



16. sabrina micillo in data 25/08/2014, 14:55:19

Ognuno è libero di esprimere le proprie opinioni, ma non di giudicare le motivazioni comportamentali altrui se si rispettano le regole di buone maniere oltre che quelle oggettive dei musei....quindi sono assolutamente favorevole alle foto scattate all' interno dei musei, qualunque sia la motivazione, emozionale, social... "Liberiamo la cultura"dentro e fuori di noi...



17. Marco Lamioni in data 25/08/2014, 14:57:29

Torno dalla Puglia dove ho visitato tutta la Valle d'Itria, Lecce, Matera etc etc, sono stato in chiese e musei e mi hanno chiesto di non fare foto. Ok: non le ho fatte e mi sono goduto quello che vedevo. In questi anni con i social del resto non c'è strada (qualsiasi!) dove non ci sia uno che si fa un 'selfie'. E allora nei musei? Ovvio che sarà peggio… Ho visto che qualcuno ha detto che siete degli snob; mi scappa da ridere, le cose che avete scritto sono così garbate, sensate che mi viene da pensare che oggi l'educazione sia sinonimo di 'snob'. Evviva gli snob! Marco



18. Alessandro in data 25/08/2014, 18:56:25

Qualche mese fa ho scritto al Museo Diocesano di Milano per chiedere se potevo scattare delle foto di alcune opere che mi interessavano. Mi hanno risposto che avrei dovuto 'motivare meglio' la mia richiesta, illustrare un eventuale progetto di ricerca da indirizzare al Direttore, che poi avrebbe deciso se rilasciare o no il permesso. Sono rimasto allibito. Vogliamo questo? perché non discutiamo, invece, dei motivi per cui veniva imposto il divieto assoluto di realizzare foto nei musei statali? A me pare che il divieto fosse un bel baluardo contro la libera ricerca; una malcelata copertura del monopolio culturale delle soprintendenze e delle altre istituzioni e del monopolio commerciale degli editori che detenevano (?) diritti (?) sulle immagini. E poi ammettiamolo: i veri disagi dovuti alla foto libera si verificano in pochi musei, di fronte a poche opere, che, guarda caso, sono i feticci a cui nessuno vuole sottrarsi. Pensate che agli Uffizi la gente si faccia il selfie di fronte alla splendida Pala di San Miniato del Pollaiolo? E poi, chi lo ha detto che le foto vengono male? io le mie le potrei anche pubblicare, in teoria, e credo di non recare disturbo agli altri più di quanto non facciano le folle di comitive che si sparpagliano nelle sale dei musei, con i loro auricolari.



19. lele in data 29/08/2014, 16:05:56

Per i "Piccoli" (che non sono mai piccoli!) Musei potrebbe essere una valida promozione creare un video-foto e promuoverlo in rete! Un direttore museale,che non conoscevo, mi ha ringraziato pubblicamente per questa operazione. Poi la correttezza e l'educazione non si discutono.



20. Bruno in data 02/09/2014, 15:35:50

L'unico vero e reale motivo per cui era vietato fare foto nei musei era legato ai diritti di riproduzione. Ossia business. Chi fa foto spesso non compra la guida dunque gli introiti diminuiscono. Personalmente compro la guida e faccio anche foto (finalmente).Gli scostumati ci sono sempre stati. Chi cercava di toccare la tela, chi si avvicinava in modo inopportuno al quadro e tanto altro. Adesso,invece di fare la paternale e dare consigli inutili gioite che qualcuno si avvicini all'arte anche se il mezzo non è di vostro gradimento. D'altronde la fotografia è arte.



21. IoMe in data 02/09/2014, 17:01:52

Più che un articolo è una provocazione, concordo dell'idea ma non nei contenuti. Chi è senza peccato scagli la prima pietra. Con che coraggio giudicare gli altri nei loro comportamenti?



22. Giuseppe Montarese in data 02/09/2014, 17:34:26

Pure io mi comporto dove mi è consentito come @ Adele non essendo tuttologo, dopo aver goduto del impatto di un opera cerco di conservare memoria prendendo foto da stessa e delle etichette per poi andare a casa a studiare autore periodo storico ecc.



23. Glauco in data 02/09/2014, 22:25:38

Il Ministro Franceschini questa volta ha fatto un ottima cosa. Fotografare senza flash non danneggia assolutamente le opere e serve, per chi come me frequenta un alto numero di Musei, a catalogare e ricordare meglio la collocazione delle opere fruite. In quanto alla qualità della riproduzione dipende quasi totalmente dalla qualità dell'apparecchio fotografico utilizzato. Aggiungo, per concludere, che ho sempre scattato foto e, fuori dall'Italia, nessuno a mai cercato di impedirmelo .



24. Angela in data 03/09/2014, 21:05:40

Meno male che c'è gente intelligente e di buon senso, che ha fatto le giuste osservazioni a cui non sento di aggiungere nulla se non che il tono dell'articolo è superficiale ed anche offensivo. In epoca per macchina fotografica era di moda disegnare le opere che più si amavano, e sono piuttosto convinta che nessuno si è sognato di scrivere che dato che non fosse ne un Leonardo ne un Michelangelo non era il caso di perdere tempo a fare ritratti poco degni.sono andata a vedere la mostra di Frida, sapete quanto costava il catalogo? Già pagarsi il biglietto per la mostra non è da tutti, figuriamoci spendere 30 euro per il catalogo. A me sarebbe piaciuto molto conservare delle foto fatte da me, in quel momento, con le sensazioni che ho provato in quell'istante. Forse lei non riguarderà mai le sue di foto, ma io lo faccio spesso, quindi le consiglio di essere un tantino più oggettivo la prossima volta...



25. babybaby in data 03/09/2014, 21:48:56

Ritengo che la sguaiataggine purtroppo imperi in ogni luogo e con qualsiasi mezzo a disposizione,viene amplificata..(auto,cell.,m.fotografica)Occorre un percorso di buone maniere, di stile, educazione, prima di togliere dei divieti! Purtroppo opterei anche in un piccolo vademecum sia all'ingresso dei musei che sui biglietti, soprattutto in questo periodo che pare che i musei siano stati presi d'assalto dalla qualunque e postare foto sui social di opere che non sanno nemmeno di chi, faccia figo! Che tristezza...



26. roberto salerno in data 04/09/2014, 18:02:17

Credo che con un po' di civilta' e rispettando poche regole si possano fare foto in un museo ad opere esposte.
Naturalmente le regole vanno RISPETTATE, no flash, no rumori, no sgomitate e no alla convinzione di essere gli unici visitatori... insomma solite cose che appartengono ad un popolo civile quale siamo se vogliamo .



27. Iskander in data 04/09/2014, 19:58:41

mi sembrano 5 motivi piuttosto deboli e soggettivi:
1) ti distrae - io passo molto tempo davanti ad una teca leggendo, informandomi e si fotografando cose particolari che mi hanno colpito, quindi semmai aumenta solo la mia attenzione. Certo uno si distrae a decidere come fare la foto, cercando di farla il meglio possibile ma sono modi soggettivi e personali di godersi un museo;

2) disturbi gli altri - da fotografo amatoriale potrei dire che sono gli altri a disturbare me ma proprio per il fatto che sono un amatore e non posso e non voglio richiedere permessi e autorizzazioni particolari per fotografare in santa pace aspetto sempre con molta pazienza che non ci siano persone fra i piedi per scattare e cerco sempre di fotografare il più velocemente possibile in modo da non impedire ad altri di fare altrettanto o di godersi l'opera senza me tra i piedi. In più non capisco perché farsi un selfie dovrebbe essere peggio di fare una foto normale (premetto che non sono un fan di questo "genere" ma siamo in un paese che si professa libero, quindi se uno si vuole fare un selfie chissene...);

3) le foto non vengono bene - pace, di certo chi fotografa con smartphone e tablet non cerca la foto artistica, cercherà quello che gli pare a lui/lei;

4) è kitsch - anche qui...punti di vista, io passo giornate nei musei, faccio foto e mi godo le opere e non mi sento affatto kitsch;

5) non ti serve per conservare un ricordo - trovo anche questa affermazione molto arbitraria e contestabile. Molti musei (di certo non quelli italiani) non hanno cataloghi fotografici fruibili in rete, al massimo costosissimi cataloghi cartacei che ogni tanto mi permetto il lusso di comprare e dove non c'è sempre tutto. Quindi spesso è proprio l'unico modo per avere un ricordo o per avere del materiale di studio senza spendere fortune.

Per le cinque regole di buon comportamento da seguire non posso che essere d'accordo ma per il resto mi sono chiesto fino all'ultimo se l'articolo fosse serio o stesse facendo sottile ironia...

Se il problema è la ressa e che non ci possiamo godere il museo in santa pace di certo la colpa non è dei fotografi ma appunto della ressa stessa. Mettiamo un tetto massimo di persone che possano visitare un museo nello stesso momento, non facciamo del museo una macchina mangia soldi con accessi superiori alle capacità di sopportazione della struttura: vedi Uffizzi (http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/05/03/montanari/972151/)



28. marigopaolo@libero.it in data 07/09/2014, 17:01:07

No alle foto nei musei ,oltre che disturbare , mi sembra una questione di rispetto verso le opere e chi si fa in cento per conservarle . Per chi non lo sapesse , il restauro di un'opera costa Perciò visitiamo i musei e adoperiamo la testa al posto del materiale fotografico ,cosi facendo rispetteremo l'arte.




29. simona castelletti in data 23/09/2014, 12:29:05

scusate ma non è un problema anche per il delicato e spinoso problema dei diritti d'autore? Simona Castelletti



30. achillebo in data 23/09/2014, 12:41:38

Concordo in pieno! è bruttissimo essere un in un museo ed essere presi d'assalto mentre si contempla con calma un quadro o una statua.. non penso che si siano solo due tipi di visitatori ma purtroppo il 70% di essi non hanno rispetto ne per l'arte in se ne per glia altri spettatori. Bisognerebbe esserci più educazione.



31. Luca Arriva in data 23/09/2014, 12:44:13

Cinque *validi* motivi? AHAHAHAHAHAH



32. EdElG in data 24/09/2014, 03:09:53

Vi leggo spesso con interesse e condivido molte delle vostre posizioni. Anche in questo caso non posso dire che i vostri motivi non siano sensati. Tuttavia l'idea del proporre un articolo del genere, con un tono normativo di chi sa cosa deve o non deve essere fatto, come se investito di una superiorità morale, mi sembra sciocco. Usare il "tu" generico ed espressioni come "tremendamente kitsch" mostra, a mio parere, quanto la vostra paternale sia (tremendamente) snob. Il museo è di chiunque lo visiti, nello spirito che ritiene più opportuno e né voi, né altri possono stabilire come vada vissuto. La cosa che, come sempre, resta importante, soprattutto in un museo, è il minimo buon gusto e il rispetto del luogo e degli altri. Mi sembra che siate troppo colti e intelligenti per concedervi esibizioni di tale superficialità.



33. MatteoP in data 13/04/2015, 17:41:17

Sono stato al Muse di Trento e con grande soddisfazione ho appreso che si poteva fotografare senza limiti.
La motivazione espressa da qualcuno "tanto le foto nei musei vengono da schifo" non è plausibile. Vengono da schifo a chi non sa scattare le foto e a chi pensa di fare grandi capolavori con le compatte.
Pensare di vietare ancora le foto nei musei è una concezione obsoleta della cultura. Condividere foto sui social network aiuterebbe a diffondere la cultura e mostrerebbe aspetti meravigliosi dell'Italia anche a chi non è abituato ad andare per musei. Non è certo perchè ho visto scattata una tal opera in rete che non mi reco più ad un museo a vederla.
Il rispetto degli ospiti è altra cosa e va sicuramente tutelato da chi è preposto a gestire l'ordine. Fotografare non vuol dire necessariamente mancare di rispetto.
Il fatto che poi il mercato delle cartoline ne risenta è forse il motivo vero per cui esistono ancora resistenza. Peraltro, per chi come me ama la fotografia, se mi vietano di fotografare non vado certo a comprare cartoline di foto scattate da altri...




34. Gianni in data 29/04/2015, 14:56:22

Non è lo strumento per fotografare che rende le persone maleducate od irrispettose degli altri. Quando c'era la proibizione della foto amatoriale, nei musei, i maleducati erano presenti in misura sensibile come lo sono adesso, creando problemi praticamente identici. Il patrimonio è di tutti ed è giusto che, ognuno, con le dotazioni intellettuali possedute, fruisca dello stesso nelle forme stabilite e secondo regole di buon senso. Che sia "brutta" o bella, una foto, non ha nessuna o poca importanza, rappresenta un segno, un contatto, una presa di coscienza del bello vissuto in quei momenti e possibile a rivedersi poi, a distanza di luoghi e di tempi. Per lo stesso principio che pochi sono dei " Bresson", non dovremmo intraprendere nessuna attività perché, in ogni campo dell'umano vivere e conoscere, ci sono specialisti e talenti straordinari e dunque, fermiamoci tutti, chiusi in casa, atterrati da tanti giganti! Ma che la gente vada nei musei, ma ci vada davvero e ne faccia delle seconde case, se li goda e riporti brutti o bei ritratti delle proprie esperienze. In Italia abbiamo scarsissimi visitatori, rispetto ad altri paesi a densità culturale apprezzabile, per cui, se le riprese o le foto, eseguite appunto, con modalità che non inficino la conservazione dell'opera d'arte, siano le benvenute. Fossero questi i problemi del nostro patrimonio...




35. filippinimassimo2014@gmail.com in data 11/05/2015, 22:14:56

era ora che si potesse fare foto io adoro fare foto vado nei musei da anni ed uso la mia macchina fotografica senza usare il flash e nessuno mi ha mai detto niente tra qualche mese vado a vedere il nuovo museo egizio di torino. li si che ci sono cose da fotografare comunque io rispetto sempre la legge infatti ora che si possono fare foto senza flash e una cosa giusta per quanto riguarda il casino basta scegliere l'orario giusto per esempio dalle ore 12 fino alle ore 14 la gente e via a mangiare quindi il museo e semi vuoto e comunque io preferisco avere un museo semi vuoto che tutto pieno se e tutto pieno nn riesci a goderti niente ..
un museo che vi consiglio e quello di Ancona il museo archelogico delle marche e stupendo ci sono stato qualche mese fa ho fatto quasi 800 foto ero praticamente da solo nn ci stava nessuno comunque consiglio a tutti di usare la macchina fotografica senza il flash oltre tutto con il flash si rovinano i dipinti invece senza il flash nn rovini niente e quelli della security nn ti corrono dietro ..
poi ci sono le persoen che odio quelli che fanno casino quelli che fanno foto con il flash quelli che portano i bambini a vedere i museo e nn li fanno star zitti e che cavolo alemeno al museo un'po di dignità




36. Ferdinando Dequassoni in data 02/07/2015, 13:46:25

Esiste un termine che vi si addice in pieno ed è...
RIDICOLI per darne il giusto peso in tale situazione, direi oltremodo ridicoli.

Avrei voluto motivare le mie parole, intavolare un dialogo, avevo preparato un testo pacato che analizzava la situazione punto per punto, poi ho terminato di leggere per intero il vostro "articoletto" e ho capito che con certa gente (Spocchiosetti da quattro soldi, nerd repressi da università, con la puzza sotto il naso) sprecare parole prendendo la via della comprensione e del dialogo, sarebbe come imboccare un vicolo cieco, per giunta deleterio per chi il cervello lo usa davvero e vorrebbe farvi capire perchè sbagliate. Di norma mi ostino nel tentativo di far evolvere le specie sottosviluppate, non questa volta, è estate fa troppo caldo.

Adieu viperette un bacio sulla fronte, non vi agitate troppo :*



37. abc in data 29/02/2016, 00:42:41

Io credo che ad oggi il vero problema è: "abbiamo un patrimonio archeologico/museale immenso" che da un lato non riusciamo a divulgare e dall'altro a fruire. Inoltre la gran parte di questo patimonio è da restaurare.
Allora se il Decreto Cultura riuscirà a portare nei musei anche un solo visitatore in più (e mi riferisco ai giovani) avrà assolto ad una funzione fondamentale dell'arte/cultura.
Tutte le altre argomentazioni hanno il sapore della lana caprina !!!



38. Giorgio Battocchio in data 30/04/2016, 15:36:32

Non condivido, fondamentalmente una grande monada!



39. Claudio Di Veroli (Lucca) in data 11/05/2016, 22:14:16

NON sono d'accordo. Certamente il flash è nocivo e disturba i visitatori (eppure è spesso tollerato!). Ma altrimenti, l'autore dimostra di ignorare che una parte importante di chi fa foto sono dilettanti avanzati. Pretendere che i fotografi di livello professionale sono tanto pochi che il museo li chiamerebbe, è la cosa più assurda che io abbia letto nei miei 60 anni di fotografia. Noi "dilettanti bravi e discreti" vogliamo soltanto avere un ricordo di una qualità che spesso NON è reperibile dal materiale in vendita nel museo o altrove (per esempio, dove trovo foto o film in risoluzione superiore a 1080 linee?). Sono convinto che per fare certe affermazioni bisogna prima fare una statistica e soltanto dopo dedurne conclusioni.



40. FOTOGRAFO in data 12/08/2016, 17:58:45

io quando ci sta scritto vietato fotografare ulizzo i miei affidabilissimi occhiali spia che registrano a 720p
sono stato in vari musei in italia ed ho effettuato quasi 50 mila foto con questi occhiali che registrano anche i filmati ..ma dei filmati non e che me ne importi proprio niente preferisco avere le foto
nessuno se ne mai accorto




41. ladruncolo in data 12/08/2016, 18:03:56

continuo quello di prima gia pubblicato
allora quando vado nei pachi archeologici se riesco rubo tutto quello che si può rubare io ho tante cose tipo anfore e tutto quello che se puo rubare per esempio a pompei non ci stanno manco i controlli e con lo zaino vuoto ho preso decine di pezzi anfore intere mosaici ecc ecc nessuno controlla tutte queste opere le tengo in garage in una stanza climatizzata



42. Davide in data 16/05/2017, 10:59:31

tutto giusto ma si parla solo della (mi si perdoni la presunzione) della peggior fetta di fotografi (dei "selfisti" davanti alla Gioconda non ne vogliamo neppure parlare!).
Tutto quello che scrivi dovrebbe essere prima di tutto già regolamentato da un'educazione minima.
Per il resto la storia della fotografia è piena di scatti importanti all'interno di musei, non solo eseguite alle opere appositamente durante orari di chiusura ma, spesso, scattate ai visitatori stessi.



Commenti dal post ufficiale su Facebook

43.Nicola Donati in data 24/08/2014 21:29:59

A me sembrano molto poco 'validi'.



44.Tere Sa in data 24/08/2014 21:35:59

in effetti quelli che fanno le foto alle opere li prenderei a ceffoni



45. Luca Marzocchi in data 25/08/2014 11:41:13

Io prenderei a ceffoni persone che se ne escono con commenti così idioti.



46. Tere Sa in data 25/08/2014 11:49:29

ci sono i cataloghi...basta comprarli e poi impicciati dei cavoli tuoi



47.Fabio Tacca in data 24/08/2014 21:37:45

Concordo, no alle foto... e lo dico, da appassionato di fotografia



48.Giuseppe Cosenza in data 24/08/2014 21:48:01

Si alle foto senza flash



49.Silvija Simic in data 24/08/2014 21:48:23

Io mi trovo d'accordo con voi. Ho lavorato come sacrestana in una chiesa dove ogni giorno avevo a che fare con gente davvero irrispettosa che non aveva il minimo buon senso né educazione mentre scattava foto ( senza rispettare le regole della Chiesa). Ok, si trattava di una chiesa, ma in ogni caso non sono tra le persone che subito, la macchina alla mano, fanno foto, senza nemmeno percepire le sensazioni che quel dipinto o quell'opera d'arte procura, senza rendere davvero propria quell'esperienza... fare foto che, se andrà bene, vedremo una volta soltanto nel resto del corso della vita, mi pare triste... come disse una mia cara e saggia professoressa: ''Non lasciare che l'immagine sia sulla pellicola, ma nella mente e nel cuore''. Sembra invece che, oggigiorno (ma anche quando era bambina io), ci sia questo frenetico impulso di fare foto di tutto... @.@



50.Elena G-drac Trucchi in data 24/08/2014 21:56:10

Comunque poi il vero ed unico motivo per cui non si vuole permettere di fare foto ai musei è per ragioni di business cioè che loro ti vogliono vendere le loro foto



51.Elena G-drac Trucchi in data 24/08/2014 21:59:01

Poi questo tentativo di dire che è una cosa così cafona fa ridere! Allora figurati quanto è cafone far sempre iniziare e finire il museo con un negozio di souvenir dove oppalà ti vendono proprio quelle foto che ti impediscono di fare



52. Serena Effe in data 24/08/2014 23:08:33

Non vedo cosa ci sia di "cafone" nello sfizio di acquistare una cartolina o un segnalibro con una riproduzione d'arte, se si vuole, una volta conclusa la visita. Trovo invece enormemente maleducato l'arrogarsi il diritto di monopolizzare la fruizione di un'opera solo per scattare una (il più delle volte inutile) fotografia, recando disturbo agli altri visitatori. Senza contare che spesso (non sempre, certo; ma spesso) chi ha questa "smania fotografica", l'opera in questione neanche la vede, neanche la "sente": l'importante è scattare, e basta; con buona pace di chi invece se la vorrebbe godere in santa pace.



53. Elena G-drac Trucchi in data 24/08/2014 23:24:44

Eh capirai! Comunque non ho detto che è cafone voler comprare ho detto che è cafone il piazzare ad ogni angolo cose da vendere dopo aver messo il divieto di foto. Poi parliamoci chiaro: ma quando mai c'è la coda per colpa di uno che fa la foto? Mai! In genere davanti alla gioconda per dire ci sarà sempre cosa che ci siano quelli che fotografano o no! Quindi non diciamo che il problema è di fruibilità quando il problema è di business



54. Elena G-drac Trucchi in data 24/08/2014 23:25:13

Perché uno che si fa la foto non si compra la riapro dizione formato cartolina di sicuro



55. Lia Tamanini in data 25/08/2014 00:26:44

e fa male perché di solito le cartolise sono belle e le foto fatte nei musei vengono da schifo



56. Angela Papavero in data 25/08/2014 05:11:38

Grande Lia, mi hai tolto le parole di bocca...



57. Luca Marzocchi in data 25/08/2014 11:25:18

Oddio che le cartoline siano belle mi pare moooolto esagerato.. Alcune sono davvero degli obbrobri.



58.Barbara Sakura in data 24/08/2014 22:04:59

Si alle foto. Senza cavalletto e senza flash. Con educazione!



59.Rita Balestra in data 24/08/2014 22:05:28

sono d'accordo per la liberta' di scelta, coerentemente però tenendo conto dei punti da voi esposti, educazione , rispetto per gli altri visitatori e per le opere esposte soprattutto tenendo presente ciò che si perde nella visione tranquilla e godere appieno delle opere d'arte!



60.Massimiliano Raveggi in data 24/08/2014 22:06:12

Sono favorevole,ma multe a chi usa il flash....



61.Paola Angelini in data 24/08/2014 22:19:12

Con internet serve scattate foto? Bah.



62. Barbara Sakura in data 25/08/2014 08:30:22

Bhe...la fotografia è anch'essa una forma d'arte. Io per esempio non mi limito a fare foto che potrei trovare su libri o in internet. Ma particolari. O versioni artistiche....o....queste si...le puoi fare solo tu e solo dal vivo!



63. Paola Angelini in data 25/08/2014 08:36:59

La massa non è così però.



64.Igor Akunin in data 24/08/2014 22:20:34

Sono d'accordo, visto che ci sono tante gallerie d?arte online



65.Mascia Mirabassi in data 24/08/2014 22:37:34

sono stata recentemente nel piccolissimo museo di Himera (PA). Curato, arioso, c'eravamo solo noi. Era più il personale che i visitatori. Ho pubblicato alcune foto su FB (venute malissimo!!!), ma c'erano cose interessanti, che mi son piaciute. Spero così che altri vengano a sapere che questo museo esiste! Altrimenti il rischio è che venga chiuso come il museo Mandralisca a Cefalù, i cui dipendenti a Pasqua pare non ricevessero lo stipendio da qualcosa come 11 mesi. Di cose belle ne abbiamo tante, anzi tantissime, e non lo sappiamo. E' sbagliato pubblicizzarle? Certo, io non mi metterei a fotografare la Gioconda (nessun quadro, se è per questo), ma quando qualcosa mi colpisce particolarmente perchè non aiutarmi a ricordare quante cose belle ho visto nel museo di....? E magari incuriosisco qualcun altro, che a sua volta andrà al museo X (e che magari nemmeno sapeva che ci fosse). Con criterio, sempre e comunque.



66.Claudine Boucq in data 24/08/2014 22:40:17

Faccio le foto quando vedo un opera sconosciuto e che voglio memorizzare il nome o un testo esplicativo. Anche per sapere dove ho visto un opere d'arte (Ci sono tanti musei in Italia !).



67. Serena Effe in data 24/08/2014 22:52:16

Un taccuino e una penna, volendo, assolverebbero a meraviglia lo stesso compito, arrecando in compenso molto meno disturbo agli altri visitatori.



68. Claudine Boucq in data 25/08/2014 07:49:29

certo, ma l'immagine posso la cercare dopo in linea e non dimenticarla .Faccio sempre la domanda al museo. E aspetto per non disturbare. Dipende dell'educazione dei visitatori. A Londra, bambini erano occupati a disegnare in silenzio, a Bologna (Morandi) impossibile visitare una parte a causa dei bambini che gridano con la professoressa e erano per terra .



69.Serena Effe in data 24/08/2014 22:41:19

D'accordissimo con voi, senza riserve. Il vero dramma è, io credo e temo, che sempre più persone delegano il pensiero a smartphone e compagnia bella, perdendone di fatto l'uso. Esagero? Magari. Chi ama davvero l'arte, di fronte a un'opera che lo colpisce, non pensa ad estrarre dalla tasca il dannato apparecchietto di turno, bensì osserva, contempla, scruta, s'emoziona (e lo fa nel pieno e sacrosanto rispetto di eventuali altri visitatori); questo sarà il ricordo più degno, intenso, duraturo. Per proseguire l'osservazione a casa son stati inventati i cataloghi cartacei, o quello, immenso e alla portata di tutti, sul web.



70. Elena G-drac Trucchi in data 24/08/2014 23:27:47

Ma se uno sta fermo davanti ad un quadro: che lo faccia per fare la foto o per guardarlo esattamente cosa ti cambia? Nulla! Quindi se tu sei così superiore agli altri che ti emozioni ecc buon per te. Però manco puoi rompere le scatole agli altri che fanno diversamente



71. Angela Papavero in data 25/08/2014 05:15:14

Sì ma chi sta fermo davanti ad un quadro a meno che non sia "la donna cannone"...sta fermo e non occupa il posto per due, agitandosi per trovare l'inquadratura per una foto che verrà quasi sicuramente da schifo



72. Serena Effe in data 25/08/2014 06:07:38

@Elena DaDrop Trucchi, abbi pazienza eh, ma se non ti emozioni nel visitare una mostra o un museo, e neanche la cosa t'interessa, io a questo punto mi domando che ci vai a fare. Giusto per scattare qualche foto, forse? Ah, ecco! Tutto torna : ) Non è questione di "superiorità" (sarei "superiore" perché dotata di una sensibilità??!); non iniziamo a sparare scemenze più di quanto non si stia già facendo, per favore. La fastidiosità di chi si affanni a trovare l'inquadratura giusta, disinteressandosi totalmente all'opera che ha davanti, non è neanche lontanamente paragonabile alla presenza, rispettosa e discreta, di un visitatore realmente interessato. Infine, ho il sacrosanto diritto di "rompere le scatole" a chi mi impedisce di fruire di luoghi che - ti suonerà nuovo! - esistono per permettere alle persone di osservare, studiare, dialogare con l'arte, non di fotografarla. Con questo ti saluto, con la speranza grande di non trovarci mai a condividere una sala di museo.



73. Filippo Biolé in data 26/08/2014 13:30:27

Che brutto carattere hanno alcune persone e quanta intolleranza... Invece a me rallegra e rincuora molto, soprattutto di questi tempi, vedere l'interesse altrui per l'arte, sia esso dimostrato anche attraverso il desiderio di catturare un dettaglio con una macchina fotografica (ovvero di contemplarlo e basta), purché ciò avvenga con rispetto degli altri visitatori, con discrezione, e del regolamento. L'entusiasmo del visitatore per l'arte e la divulgazione di quest'ultima vanno incentivati oggi più che mai, anche consentendo qualche foto. Personalmente mi capita di emozionarmi davanti ad un dipinto e di volerlo anche fotografare. Quelle poche volte ho atteso il momento giusto senza recare disturbo ad alcuno e poi sono tornato più volte a rivedere quell'immagine tanto che di alcuni dipinti conosco dettagli a memoria. Questo mi ha aiutato anche a carpire lo stile di questo o quell'artista e di riconoscerne la mano e le opere da lontano, prima di leggere i cartelli di mostre o musei. Insomma anche in questo ambito credo che ogni eccesso vada condannato, in un senso o nell'altro.



74. Filippo Biolé in data 26/08/2014 13:30:27

Che brutto carattere hanno alcune persone e quanta intolleranza... Invece a me rallegra e rincuora molto, soprattutto di questi tempi, vedere l'interesse altrui per l'arte, sia esso dimostrato anche attraverso il desiderio di catturare un dettaglio con una macchina fotografica (ovvero di contemplarlo e basta), purché ciò avvenga con rispetto degli altri visitatori, con discrezione, e del regolamento. L'entusiasmo del visitatore per l'arte e la divulgazione di quest'ultima vanno incentivati oggi più che mai, anche consentendo qualche foto. Personalmente mi capita di emozionarmi davanti ad un dipinto e di volerlo anche fotografare. Quelle poche volte ho atteso il momento giusto senza recare disturbo ad alcuno e poi sono tornato più volte a rivedere quell'immagine tanto che di alcuni dipinti conosco dettagli a memoria. Questo mi ha aiutato anche a carpire lo stile di questo o quell'artista e di riconoscerne la mano e le opere da lontano, prima di leggere i cartelli di mostre o musei. Insomma anche in questo ambito credo che ogni eccesso vada condannato, in un senso o nell'altro.



75. Serena Effe in data 26/08/2014 16:42:18

@Filippo Biolé, commento completamente fuori luogo. Qui ci si sta per l'appunto riferendo esclusivamente a chi abbia a cuore SOLO il fotografare, e che per farlo disturba ogni altro visitatore, senza il benché minimo rispetto né educazione e senz'ombra di interesse reale per l'opera; non certo a chi lo fa con ogni cautela, nel rispetto del luogo, dell'arte e del prossimo. Il suo commento rivela perciò una lettura assolutamente sommaria, e dunque inevitabilmente errata, del mio intervento e del dibattito tutto. Sa com'è: c'è chi ha "brutti caratteri", e chi invece ha perduto la capacità di comprensione di un testo scritto. Complimenti, e saluti.



76.Marina Prosperi in data 24/08/2014 23:00:54

qualche volta ho scattato delle foto nei musei, ma sono d'accordo l'autore dell'articolo, trovo che sia reale quello che afferma, soprattutto quando scrive: "Capita spessissimo di vedere persone che entrano in una sala, dànno qualche occhiata rapida ai dipinti, spesso senza neppure preoccuparsi di sapere cosa rappresentino e chi li abbia realizzati, fanno una manciata di scatti, e passano alla sala successiva." che tristezza!



77. Barbara Sakura in data 25/08/2014 08:28:01

Problema loro e del loro modo di vivere l'arte. Visiterebbero cmq così il museo, anche senza poter fare foto.



78. Marina Prosperi in data 25/08/2014 12:37:52

hai ragione..



79.Luca Tzé in data 24/08/2014 23:04:08

Scusate, ma immaginate il potenziale promozionale che ha la foto di una scultura pubblicata su instagram. Un tot di persone scoprirà che esiste, un altro tot che è in quel museo e magari qualcuno si prenderà la briga di andarla a vedere, rifotografarla e far partire una spirale promozionale. Se vogliamo che il patrimonio artistico venga conosciuto e, eventualmente, apprezzato dobbiamo smettere di trattare l'arte come una cosa elitaria.



80.Donatella Leoni in data 24/08/2014 23:06:37

soprattutto foto con flash a quadri



81.Andrea Berardi in data 24/08/2014 23:08:15

molto spesso, personalmente, faccio foto nei musei o nelle chiese o dovunque ci sia un luogo che per me abbia una valenza estetica rilevante per imprimerne il ricordo e condividerlo con gli altri, perché no anche sui social.. c'è una cosa che però non capisco, qual è il problema di fare foto, senza flash, nei musei se si cerca di non arrecare disturbo agli altri visitatori? per caso le opere d'arte vengono danneggiate? è lo stesso sia per i dipinti che per statue, bassorilievi ecc? non sono domande retoriche, sono davvero curioso di saperlo..



82.Valentina Biagiotti in data 24/08/2014 23:25:04

Io trovo che quest'articolo sia al limite del ridicolo invece. Tanto vale scrivere un elenco di motivi per cui è sbagliato essere stupidi allora, per il senso che può avere. Bo... non sono d'accordo su praticamente niente di ciò che c'è scritto.



83.Francesca Minoia in data 24/08/2014 23:25:30

Sono d'accordo su tutto... solo su uno no: la foto con la gioconda io la farei! :P



84.Konstantin Mitroshenkoff in data 24/08/2014 23:30:19

SI alle foto!!!



85.Konstantin Mitroshenkoff in data 24/08/2014 23:43:10

Non condivido nessun dei cinque motivi menzionati. Sono tutti molto soggettivi!



86.Federica Alessi in data 25/08/2014 00:13:56

Ho visto turisti al MOMA di NY scattare foto ad ogni singola opera esposta, corredata inoltre di aggiuntiva foto della didascalia. Il problema risiedeva nel fatto che facevano la foto senza fermarsi un secondo a guardare quello che avevano appena fotografato. Sembrava stessero facendo l'inventario, ne sono rimasta allibita.



87.Hamilton Moura Filho in data 25/08/2014 00:17:37

caro federico giannini come i ma chi sei per giudicare la gente? sei propio scarso



88.Lia Tamanini in data 25/08/2014 00:23:29

sono insopportabili i foto maniaci da museo, non guardano nemmeno le opere, le fotografano velocemente e passano alla sala successiva. A quel punto andare al museo è inutile perché si perde tutto il godimento di essere davanti a un originale.



89.Leonardo Begliomini in data 25/08/2014 00:23:52

Mi dispiace, ma le vostre motivazioni non mi hanno convinto... Comunque sempre rispetto ed educazione se si decide di fare delle foto...



90.Stefano Deluisa in data 25/08/2014 00:57:47

Rispetto delle opere ma libertà di scatto, d'altronde siamo gli ultimi in Europa a permetterlo



91.Ferdinando Buranelli in data 25/08/2014 02:01:49

Assolutamente NON d'accordo. Molti dei motivi sono del tutto soggettivi ed opinabili. Caso mai queste precisazioni dovrebbero essere inserite in una Carta dei Musei per il comportamento dei turisti ma non sono di per se motivi validi per non scattare foto. Si alle foto nei musei e alla condivisione sui social che può stimolare la curiosità di una visita e allargare la visibilità di molte opere.



92.Domenico Girolami in data 25/08/2014 03:52:45

Ovvove! Fave foto in un museo è tevvibilmente kitsch! Vicovdo che la cultuva in Italia deve esseve a appannaggio di una élite sociale e non può esseve destinata al volgo. Pev questo motivo ci battiamo contvo le foto sui social, scviviamo etichette come "dolio protovillanoviano" oppuve obblighiamo le guide ad usave tevmini che umiliano chi non è studioso. In questo modo siamo viusciti a desevtificare i musei in Italia. E insistiamo.



93. Serena Effe in data 25/08/2014 06:31:24

Sciocchezze. Banalità. Questi sono snobismi all'incontrario, odiosi al pari di quelli dritti. Io ho un grigio diploma da ragioniera, nessuna laurea, e al momento sono disoccupata e casalinga. Ben lungi dall'essere una "addetta ai lavori", son parte del cosiddetto "volgo" a pieno titolo. Eppure. Eppure "mi batto" nel mio piccolo contro l'ineducazione di chi visita i musei e contro le decisioni che la alimentano. Sarà semplicemente che m'hanno insegnato il rispetto dei luoghi e del prossimo, e che nutro un sincero (per quanto felicemente dilettantesco) interesse per l'arte, che non sa che farsene dei "paroloni" così come di smartphone e macchine fotografiche.



94.Daniela Ruscio in data 25/08/2014 05:21:39

Finalmente sarò libera di fare una foto in un paese dove tutto è permesso solo alle caste ...



95.Francesca Di Donato in data 25/08/2014 05:28:06

Sono d'accordo col non fare foto, ma quei motivi non faranno breccia nella coscienza delle persone neanche a pagarli!!! Come pensate possano essere validi?



96.Eugenio Labate in data 25/08/2014 05:31:17

Inoltre i continui flash danneggiano i colori sulle tele.



97.Filippa De Rossi in data 25/08/2014 05:47:38

Come al solito in questo paese i nostri governanti si occupano di futilita.risentimento di chi si preoccupa di queste banalità, quando la situazione dei mostri musei e grave.



98.Amaranta Tedeschi in data 25/08/2014 06:02:01

io amo fare le foto, anche nei musei se posso, ma rigorosamente senza flash, senza disturbare nessuno (tanto se visito un museo o una mostra me la prendo molto comoda, voglio godermela!) e soprattutto non alle opere iper riprodotte! Amo soprattutto fotografare le statue, se sono illuminate bene si ottengono dei begli scatti anche da dilettante.



99. Serena Effe in data 25/08/2014 06:38:32

Si comportassero tutti così, il problema neanche si porrebbe : )



100.Alessandra Taddei in data 25/08/2014 06:02:15

Le foto aiutano i musei a circolare sui social quindi ben vengano, senza cavalletto e senza flash. Per le riproduzioni invece si va al bookshop.



101.Tiziano Antognozzi in data 25/08/2014 06:15:14

Fotografa e lascia fotografare.



102.Paolo Camerieri in data 25/08/2014 06:16:39

Mi sembrano generici ed applicabili comunque alla semplice presenza di altri. A me è capitato invece di imbattermi in capannelli di presunti esperti che si fermano per ore a chiacchierare davanti ad un'opera impedendo agli altri di ammirarla. I vero studiosi vanno a studiare le opere in orari di chiusura al pubblico e se proprio non possono hanno l'accortezza di non creare disturbo.



103.Elena Lago in data 25/08/2014 06:22:20

In questo articolo vedo tanti pregiudizi e pochi motivi davvero validi! Se sei un appassionato d'arte, hai tutto il tempo per emozionarti davanti all'opera e, poi, in un secondo momento fotografarla! Se io non avessi fotografato le opere della biennale avrei rimosso la metà degli artisti che non conoscevo! Fotografare non significa essere degli stupidi!!!!!



104.Salvatore Ibba in data 25/08/2014 06:29:24

Giusto solamente per far sapere agli agli altri di essere stati al museo,ma a noi personalmente è servito andarci abbiamo imparato qualcosa?



105.Cristiana Esposito in data 25/08/2014 06:51:15

In realta' non si dovrebbe



106.Italia Colazingari in data 25/08/2014 07:13:43

Esiste la giusta misura per tutte le cose.....!!!



107.Colombo Loris in data 25/08/2014 07:28:03

con il dovuto rispetto, trovo le vostre ragioni debolucce. Esacerbare talune situazioni piuttosto improbabili non aiuta a sostenerle.



108.Sacha Barina in data 25/08/2014 07:30:52

sono completamente d'accordo. quando visito una qualsiasi città o museo mi astengo dal fare foto perchè preferisco vedere le cose con i miei occhi e assaporarle invece di doverle vedere attraverso il filtro di uno schermo. I migliori ricordi devono essere completi di sensazioni e se passiamo il tempo a fare foto come possiamo sentire cosa ci trasmette l'arte? i nostri occhi e la nostra mente sono la migliore macchina fotografica esistente.



109.Massimo Esposito in data 25/08/2014 07:42:33

concordo



110.Pierpaolo Quadu in data 25/08/2014 07:58:54

Io le faccio sempre per uso personale, senza flash, rapidamente è cercando di non disturbare gli altri. Poi mi fermo a guardarla



111.Maria Tortora in data 25/08/2014 08:33:47

Chi ama l'arte non ha bisogno di fotografarla.il turismo di massa ci ha regalato anche questo.il pubblico va educato da piccoli a rispettare le opere d'arte.La scuola dovrebbe fare la sua parte.I miei figli in visita alla Cappella Sistina in gita scolastica, a,cuni anni fa li ho istruiti con libri che avevo in casa.Sono contraria alle foto .Danno solo fastidio, e deteriorano le opere d'arte



112.Daniele Bat in data 25/08/2014 08:46:08

Io sono favorevole alle foto ma senza flash. Le motivazioni riportate nell'articolo a me fanno un po' ridere, non le trovo realmente valide e mi sembrano un "arrampicarsi sugli specchi". Leggendole bene si riconducono tutte a normalissime regole d'educazione e rispetto per gli altri, tant'è che pure l'autore dell'articolo scatta foto in determinate condizioni. Nulla invece viene detto sul fatto che spesso opere dono protette da diritti d'autore/immagine o che il flash può alterare la cromia dei dipinti/affreschi. In questi casi il divieto o la regolamentazione delle foto è più che giustificata.



113.Grazia Nicastro in data 25/08/2014 09:03:44

in molti musei e luoghi sacri Russia, se vuoi scattare foto ti rilasciano un permesso pagando un contributo all'acquisto del biglietto d'ingresso... è un'idea ottima e un deterrente per chi fa foto per sport



114.Fiamma Bozzolo in data 25/08/2014 09:24:14

Sono una guida turistica laureata in storia dell'arte e trovo piuttosto offensivo l'articolo: si parla di tutti i turisti etichettandoli come caproni senza cervello, quando spesso si tratta di persone estremamente curiose e affascinate dalla storia e dalla cultura che solo un paese come l'Italia può offrire. La foto, per loro, diventa un tramite per rievocare un ricordo, un contesto, un'emozione. Io vedo che, quando spiego una curiosità che colpisce le persone, si fermano a fare la foto anche a dettagli banali in apparenza. Perchè impedirlo a priori? Sono gli snobismi come quelli illustrati dall'autore di questo articolo che allontanano l' "uomo della strada" da arte e musei. La divulgazione non è un male!



115.Miriam Fumagalli in data 25/08/2014 10:30:09

Concordo appieno: se abbiamo gli occhi buoni e un cervello che funziona, godiamoci l'arte e non rendiamoci ridicoli.



116.Federico Bruno in data 25/08/2014 11:14:55

L'importante è non usare il flash.



117.Nicola D'alviano in data 25/08/2014 11:44:43

Condivido, su un piano pedagogico, i motivi esposti, sono ragionevoli e razionali. Tuttavia non trascurerei alcuni aspetti della situazione reale: 1.- i musei più noti e parte tradizionale dei percorsi turistici sono superaffollati, gli altri sono praticamente deserti. ( non solo in Italia) 2.- Il Cenacolo vinciano a Milano prima del restauro, ad esempio, era visitato da qualche persona interessata. Ora ci sono code interminabili, si resta pochi minuti e bisogna prenotare. Accanto sta Santa Maria della Grazie, uno dei gioielli rinascimentali di Milano, è quasi vuota, salvo che per i fedeli. Nei grandi musei i visitatori passano come cavallette, cosa resti, nessuno lo sa. >Resta il fatto che è solo il grande numero che consente di finanziare queste istituzioni e, ancora, con difficoltà. Si possono mettere in atto controproposte per coloro che hanno reale interesse per quel che i musei contengono, il modo sarebbe da ripensare anche, magari con volontari. In linea generale le opere d'arte sono per i più semplici oggetti, al pari di quelli che stanno nei centri commerciali solo con una attribuzione di status diverso ma non significano nulla più che questo. Magari l'intervento pedagogico sarebbe necessario ma è un vasto programma. Se i mezzi tecnologici a disposizione non danneggiano le opere, comunque, mi pare dovrebbero essere e restare consentiti. Ci sarà pure qualcuno che li usa con cognizione di causa.



118.Cornelia Lai in data 25/08/2014 12:21:02

Ma che male c'è a volere il selfie (se lo chiamiamo autoscatto vi piace di più?) con un'opera d'arte? Io sono un'amante dell'arte e mi sono fatta lo scatto con un'opera di Caravaggio, è venuta male, buia, sfocata ma ogni volta che la vedo mi ricorda che sono stata proprio li, a 20 cm dal quadro!!!! Non mi sento nè stupida nè irrispettosa e aver fatto la foto non mi ha impedito di godere appieno dell'opera. Finiamola di fare gli alternativi per forza



119.Alicesuitetti Delmondo in data 25/08/2014 12:21:12

Allora vietiamo anche fare foto davanti la torre di Pisa, davanti il Colosseo... Smettiamola di girare intorno! Qualsiasi cosa danneggia un dipinto va vietata, ok! No flash ? Ok! Ma una foto ricordo non danneggia nessuno !



120. Alicesuitetti Delmondo in data 25/08/2014 12:24:51

Quindi le regole citate mi trovano d accordissimo. Una foto ricordo e via , con educazione e il rispetto di tutto



121. Alicesuitetti Delmondo in data 25/08/2014 12:25:52

Ps. E comprate le cartoline ! I poster! Sono prodotti da fotografi professionisti , quindi lasciate lavorare ognuno nella ia competenza!



122. Barbara Sakura in data 26/08/2014 08:08:00

Ma per favore ...io sono appassionata di fotografia e preferisco mille volte una foto fatta da me, con la mia soggettività e sensibilità, di un particolare o che altro mi solletica il cervello durante l'ammirazione di una opera ( che si tratti di pittura svultura design architettura. ..) per tutto il resto c'è internet...ma che differenza



123. Alicesuitetti Delmondo in data 26/08/2014 08:33:32

" ma per favore " non è carino come inizio, stiamo dialogando e confrontandoci Detto questo, a mio avviso In un museo si va per ammirare le opere e se sei appassionata di fotografia vai a vedere una mostra fotografica :) Se poi vuoi creare tu una fotografia di certo non vai al museo a fotografare opere che hanno creato altri. Sono una fotografa professionista prima di tutto appassionata e posso garantirti che se vuoi fotografare un opera ci sono procedure da seguire per avere permessi, altrimenti la tua creatività e sensibilità in pochi secondi davanti un quadro non produce altro che una foto fatta male. Conclusione ribadisco che meglio comprare una cartolina :) ... E scattare una foto ricordo in quel luogo con quell'opera, niente altro.



124.Paolo Righeschi in data 25/08/2014 13:00:20

con il buon senso si può fare tutto! anche le foto nei musei! sono un appassionato di cultura a tutto tondo, e appassionato di fotografia ( qualche decina di migliaia di scatti in quasi 30 anni) e non trovo nulla di scandaloso o cafone nel volere scattare una fotografia in un bel museo, ad una bella opera d'arte, per vedere la quale ho pagato, spesso anche molto! in quanto alla qualità delle foto saranno poi problemi di chi le scatta! quella che ho messo e' una foto che ho scattato la scorsa primavera a Torino, all'interno della Venaria Reale....non ho disturbato nessuno!!!



https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10202563695828931&set=p.10202563695828931&type=3



125.Marisa Matos Lopes Roberto in data 25/08/2014 13:22:52

Scusi il mio italiano; non sono italiana! Io sono d'accordo con voi!!! Sono fermamente contraria la presa di fotografie all'interno di musei per varie ragioni, alcune delle quali sono illustrate qui in questo articolo. Al fine di garantire il mantenimento e la sopravvivenza dei musei forse i libri ufficiali (di collezioni, pittori, e cataloghi anche) di detti musei potrebbero essere resi disponibili a prezzi più RAGIONEVOLI. Ho sempre acquistare i libri da ogni museo che visito come sembra un modo logico per sostenere la loro attività, nonché 'la formalizzazione o la convalida' le opere d'arte visibili.Condivido, grazie.



126.Giulia Linussio in data 25/08/2014 13:49:06

Non sono d'accordo: credo nella parsimonia: poche foto, certo, ma a me piace rievocare e riguardare a lungo i quadri che mi hanno affascinata



127.Viotti Mariag in data 25/08/2014 14:42:13

dipende...a Rouen ho chiesto gentilmente di fare un foto con il cell,senza flash(ad un opera di Caravaggio riparato da un vetro) e mi è stata concessa con la responsabile di sala presente,certo che alcuni sono davvero maleducati,e scattano fotografie come se dovessero fare un servizio fotografico con flash che notoriamente si sa che danneggiano le opere..anche se cè scritto dappertutto che nn si possono fare!!



128.Marilena Gottardi in data 25/08/2014 16:43:05

secondo me il giusto sta nel mezzo, è giusto permettere di fare le foto però come sempre con un minimo di educazione che purtroppo pochi hanno... così ci vanno di mezzo le persone rispettose dell'ambiente dove si trovano .... purtroppo i turisti sono quasi tutti di serie C....



129.Elisabetta Trivellato in data 25/08/2014 17:02:17

proprio oggi ai Musei Vaticani! foto e flash da ogni parte! terribile. Nella Cappella Sistina è proibito fotografare, eppure le guardie non riuscivano a tenere a bada la gennte che continuava imperterrita a fotografare. Vergogna!



130.Domenico DiVincenzo in data 25/08/2014 18:03:39

Non c'è dubbio che si gusta tantissimo un opera d'arte, osservandola attentamente, scoprendone i tanti segreti. Tuttavia il divieto di fotografare non mi trova d'accordo...è evidente che non si deve arrecare disturbo agli altri visitatori ed è altresì scontato che non si debba utilizzare il flash che può danneggiare l'opera. Tuttavia per le opere e i siti meno conosciuti la memoria fotografica è un fenomenale strumento di promozione e di denuncia, a volte, della cattiva conservazione.



131.Giuliana Ericani in data 25/08/2014 18:10:36

Le regole date mi sembra possano essere oggetto di dibattito



132.Cinzia Vancheri in data 25/08/2014 21:41:28

Capisco il piccolo museo sconosciuto...la scultura poi ok...ma se tutti investissero di flash le tele dipinte...dopo un po'...non resterebbe molto colore... Boh...sono più per la "sacralità" dell'arte...che pertanto va trattata con riguardo...senza foto selvagge, ma solo contemplazione...



133.Antonio Iabichino in data 26/08/2014 05:13:20

Letto l'articolo e mi chiedo come mai in tutti questi anni, ai Musei piccoli e grandi non sia passato per la mente di proporre ai visitstori un CD in vendita con le foto in alta definizione di tutte le opere del museo in modo che ne possano anche ricavare fondi per il museo stesso?? E per la manutenzione e potenziamento delle strutture museali di zona?





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