“Alzate il culo e vedete la mostra”: l'invito di Luca Bizzarri pone un serio problema


La prima uscita su Facebook di Luca Bizzarri da presidente di Palazzo Ducale a Genova, con l'invito ad 'alzare il culo e vedere la mostra', pone un serio problema.

Si poteva chiudere un occhio sulla prima proposta del nuovo presidente della Fondazione Palazzo Ducale a Genova, l’attore e comico Luca Bizzarri, che la scorsa settimana, all’atto dell’insediamento, ha proposto di spostare il violino di Paganini da Palazzo Tursi a Palazzo Ducale: un’idea peraltro ben accolta dal Comune per bocca dell’assessore alla cultura e al marketing territoriale, Elisa Serafini, che ha asserito che “la sua valorizzazione può passare da un cambio di location ma anche e soprattutto da una sponsorizzazione da parte di un ente privato attraverso un’erogazione annuale”. Pazienza, dunque, se alla prima occasione utile l’attenzione è stata catalizzata da una singola opera, e se l’idea (improvvida, a giudizio di chi scrive) è quella di toglierla da un percorso museale dove il “Cannone” (così è detto lo strumento) è esposto assieme ad altri oggetti che creano un percorso logico e coerente attorno alla figura di Paganini, per esporla a guisa di feticcio a Palazzo Ducale.

La prima uscita su Facebook di Luca Bizzarri da presidente di Palazzo Ducale
La prima uscita su Facebook di Luca Bizzarri da presidente di Palazzo Ducale

Se però, in neanche sette giorni da Presidente di Palazzo Ducale, Luca Bizzarri aggiunge un’altra poco gradevole performance al suo curriculum, occorre quanto meno farsi delle domande, perché la sua prima uscita virtuale inerente il suo ruolo istituzionale (un post su Facebook per presentare la mostra monografica dedicata a Rubaldo Merello), pone un serio problema d’immagine e comunicazione. E il problema non è tanto il suo modo vetusto di comunicare, con quel tono da finto giovanilista che ormai ha stancato e che poteva andar bene o essere attuale forse negli anni Novanta: non spetta a lui far comunicazione, benché l’immagine di Palazzo Ducale passi anche dalle uscite del suo Presidente, com’è ovvio e giusto che sia. Il problema non sta neppure in quell’invito, “alzate il culo, venite a vedere Merello”, certo per niente adatto alla figura che presiede la fondazione a cui spetta la gestione del più noto e frequentato istituto culturale genovese, ma di fronte al quale potremmo anche esser disposti a far finta di niente se posto a conclusione di un testo pregnante dal punto di vista dei contenuti. Il problema sono proprio i contenuti.

A cominciare dalla rivendicazione della propria ignoranza: è totalmente comprensibile il fatto che il presidente di Palazzo Ducale non sappia chi sia Rubaldo Merello. Suo compito non è quello d’intendersi di pittura ottocentesca. Meno comprensibile è il fatto che tale ignoranza venga sbandierata, e colmata giusto con una ricerca su Google. In un’epoca in cui la rivendicazione dell’ignoranza è argomento politico e l’anti-intellettualismo diviene una sorta di manifesto attorno al quale si radunano gruppi e movimenti, un atteggiamento come quello del Presidente di Palazzo Ducale è quanto meno imprudente sul mero piano politico, e totalmente inopportuno su quello culturale: se una tale esibizione d’ignoranza proviene da chi è stato chiamato a presiedere uno dei più importanti istituti culturali italiani, c’è quasi da temere per il prosieguo del lavoro di Luca Bizzarri, tanto più che, concludendo, specifica che la sua presidenza comincia con una mostra non “sua” (per quanto il possessivo sia incluso tra virgolette). Il Presidente, da statuto, non dovrebbe occuparsi della programmazione scientifica, quindi non vorremmo che quell’aggettivo possessivo (che, precisiamo, in un post su Facebook dal tenore così smaccatamente boccaccesco ha pochissimo peso, ma è comunque un qualcosa a cui prestare attenzione) aprisse a poco edificanti confusioni di ruoli.

Ma non è tutto: il peso culturale della mostra appare come delegittimato nel momento in cui Luca Bizzarri non invita il pubblico ad “alzare il culo” così che con la mostra possa scoprire o riscoprire una figura importante del divisionismo in Italia, oppure perché le opere di Merello sono inserite in dialogo con dipinti e sculture di artisti a lui contemporanei al fine di ricostruire il contesto storico-artistico dell’epoca in cui fu attivo, o ancora perché è un artista radicato al territorio e la sua tormentata vicenda si dipanò in un periodo di forti tensioni e sconvolgenti cambiamenti sociali ed economici, che ovviamente investirono anche la città in cui la mostra si tiene, o molto semplicemente perché visitare una mostra simile è come garantire un nutrimento al proprio pensiero critico. No: il pubblico è chiamato a visitare l’esposizione perché “è una mostra violenta, lontana anni luce dagli stereotipi della Genova vecchia e barbosa”, e perché ci sono opere che lasciano senza parole. Tralasciando il fatto che oggi Genova è una città tutt’altro che “vecchia e barbosa” e che anche gli stereotipi, ormai, si sono aggiornati (a meno che non si viva costantemente all’interno di uno sketch comico), una mostra dovrebbe essere un’esperienza che semmai lasci con molte parole e che non coinvolga il pubblico solo sul piano delle emozioni: altrimenti dalla cultura si passa al semplice intrattenimento.

Non faccio mistero d’aver voluto concedere il beneficio del dubbio a Luca Bizzarri quando, quest’estate, è stato nominato alla presidenza di Palazzo Ducale. E continuo a volerglielo concedere: un’idea da marketing della cultura spiccio e un’uscita da cabarettista forse non sono ancora sufficienti a dubitare dell’opportunità della sua nomina. Ma è ora che Luca Bizzarri cominci a stabilire dei confini tra la sua professione di attore comico e il ruolo istituzionale che è stato chiamato a ricoprire. Palazzo Ducale avrebbe solo da guadagnarci.



Federico Giannini

L'autore di questo articolo: Federico Giannini

Giornalista d'arte, ho fondato Finestre sull'Arte nel 2009 con Ilaria Baratta. Sono nato a Massa nel 1986 e ho ottenuto la laurea specialistica a Pisa nel 2010. Oltre che su queste pagine, scrivo su Art e Dossier.

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1. Maria Rosa in data 11/10/2017, 00:27:52

Grazie per le sue parole che esprimono i dubbi di molte persone, me compresa, su questa nomina scellerata. Se penso alle tante persone preparate in storia dell'arte che non avranno mai l'attenzione che meritano.
Che miseria mentale quel figurino.
Buonanotte. Maria Rosa



2. marco in data 11/10/2017, 10:20:34

O forse ha voluto semplicemente mettersi nei panni degli "altri", quelli cioè che non sono mai entrati in una galleria d'arte o in un museo perché si sentono "inadatti ed ignoranti". La sua esortazione credo che lo ponga davvero un problema, che non è di oggi, ma che assilla molti galleristi e istituzioni culturali, la mancanza di un pubblico più vasto ed eterogeneo.
Il problema non è l'uso apparentemente inadatto del linguaggio di Bizzarri nel suo ruolo istituzionale, ma il "linguaggio" troppo salottiero ed elitario che in decenni di arte contemporanea hanno tenuto alla larga tantissime persone che magari se avessero avuto "un calcio nel sedere", entrando in un museo avrebbero potuto scoprire una nuova passione.
Se farà alzare il sedere dalla sedia a molte persone avrà avuto ragione lui, e allora il problema sarà un'altro...riportare l'arte ad un livello meno autoreferenziale.

Marco




3. Francesco in data 11/10/2017, 11:22:00

Articoli autoreferenziali come questo ti fanno rivalutare Bizzarri...
L'arte non è per tutti, ma lui nel suo intento è riuscito a far conoscere il palazzo Ducale di Genova e Rubaldo Merello anche a chi prima ignorava la loro esistenza.
E ora siamo tutti su Google.
poche chiacchiere, qui c'è da fare. Uscite dalle vostre gallerie e confrontatevi col mondo. Se Arte è accrescimento..diffondetela..



4. Monica in data 11/10/2017, 16:34:22

In realtà la questione principale è: chi è stato così furbo da nominarlo presidente??



5. Fran in data 11/10/2017, 18:44:11

Quanta spocchia.
Quanta terrificante, orribile, mostruosa spocchia.
Sa perché sempre meno italiani vanno nei musei? Perché quelli come lei, quelli che "sanno", quelli che "ha detto proprio culo, quanta maleducazione, signora mia", se ne sono appropriati, facendoli diventare cattedrali impenetrabili, precluse a chi non è in grado di lasciarsi andare a un attacco di logorrea dopo aver visto una mostra. Aggiungo un'ultima cosa: quando Bizzarri dice che la mostra non è sua, non parla di programmazione scientifica. Parla di "distanza" dall'autore, lo capirebbe anche un bambino di seconda elementare.
E' grazie a chi è intellettualmente disonesto come lei che la gente avverte l'arte, la cultura e la letteratura come cose che non le appartengono. Dite di volere vedere più persone nei musei, ma non è così. Vi fanno schifo.
L'élitarismo è uno dei cancri di questo paese.



6. Federico D. Giannini in data 11/10/2017, 23:24:32

Gentile "Fran", è del tutto evidente che Lei non conosce alcunché circa la nostra attività e il nostro modo d'essere, e sono quasi sicuro che questo sia il primo articolo che Lei legge sulla nostra rivista online. Può tranquillamente dirmi che sono intellettualmente disonesto, si figuri, gli insulti di anonimi che ritengono d'esser con sicurezza nel giusto mi scivolano via con la stessa velocità alla quale vengono scritti (forse il presidente, con quel "mia", potrebbe anche riferirsi al fatto che la mostra fosse stata programmata all'epoca della presidenza di Borzani... in tal caso quale titolo di studio è necessario, secondo la Sua pregiata valutazione? La comunicazione dev'essere chiara). Ma la prossima volta, prima di farlo, voglia usare a se stesso/a la cortesia di spendere un lasso di tempo sufficiente a capire cosa facciamo con questo foglio online, magari anche leggendo i commenti degli utenti. Così forse considererà di lanciare i suoi strali in maniera meno avventata.
Cordialità



7. Eletta in data 09/11/2017, 15:15:21

Leggo solo ora questo articolo. Alzo cosa? Vecchia e barbosa? Boh? Non riesco a spiegarlo? Ma sembra un tema di un bambino di prima media da bocciare, e lo dico senza tanti ripensamenti. Ma come si fa, ma chi l'ha voluto Bizzarri in quella posizione, è un televisivo con poca cultura, e non perchè non conosca tutti i pittori, ma perchè chiunque, con una cultura e una sensibilità media, non eccelsa, media, avrebbe scritto un post in modo più decente.



Commenti dal post ufficiale su Facebook

8.Marta Biagi in data 10/10/2017 17:39:00

Ma uno più competente in materia non sono proprio riusciti a trovarlo? Che tristezza



9.Maria Luisa Pinna in data 10/10/2017 17:39:59

Poveraccio un cafone ignorante che crede di essere un ragazzo spiritoso?



10.Laura Palmer in data 10/10/2017 17:40:20

Viviamo in una società che conosce perfettamente il costo delle cose ma non il loro valore. Triste



11.Cristiano Evangelisti in data 10/10/2017 17:40:44

Se una persona è riuscita a diventare presidente di Pallazzo Ducale senza sapere niente di arte, per quale motivo io dovrei vedere una mostra?



12. Veronica Taylor in data 10/10/2017 18:15:43

Per quale motivo sto studiando?



13. Francesco Interlandi in data 10/10/2017 18:24:15

Stai studiando anche... per farmi sperare in un futuro migliore.



14. Samuele Piredda in data 10/10/2017 19:11:25

Veronica Taylor questa domanda dovevi fartela prima di iniziare a studiare.



15. Andrea Bàssoli in data 11/10/2017 00:27:18

Giuro non capisco la connessione tra cultura personale e ingiustizia sociale



16. Cristiano Evangelisti in data 11/10/2017 11:50:34

Discorso complesso, ma la cultura nozionistica che si ostina ad insegnare la scuola è finita con Google. Serve altro.



17.Nicola Precisvalle in data 10/10/2017 17:42:21

Sarete tutti meglio voi, ma è la prima volta che sento parlare di una mostra del Palazzo Ducale da gente non addetta ai lavori, vuol dire che il post il suo l'ha fatto. P.S. ammettere l'ignoranza di qualcosa e cercare di colmarla mi pare una cosa non da poco nell'era di tuttologi in cui viviamo



18. Marta Biagi in data 10/10/2017 17:57:03

Non è quello il punto, è che c'è tanta gente che probabilmente si merita quel posto più di un attore. Avere delle competenze in una materia non è essere tuttologi



19. Alessandra Tomassetti in data 10/10/2017 18:09:14

(Mi permetto di dissentire e niente d personale). L'ignoranza non è ammissibile se dirigi un istituto di cultura, senza per forza essere esperti della materia come si chiarisce giustamente nell'articolo. Ma perlomeno entra nel ruolo che ti è stato assegnato con professionalità (se ce l'hai). Essere tuttologi non c'entra niente, non stiamo parlando di un salotto televisivo, ma di LAVORO. Devi avere delle competenze, che credo debba dimostrare, per prima cosa nel LINGUAGGIO (che concordo con te deve comunque essere abbordabile per tutti e non specialistico eccessivamente, ma pertinente sì). Poi, sinceramente, il fatto che un personaggio pubblico solo con un post sponsorizzi la mostra meglio di altro, questo non toglie o aggiunge nulla al valore culturale dell'evento. Pensa che da un sondaggio di qualche anno fa venne fuori che il 90% delle persone uscite da una mostra o dichiarava di aver visto cose che non c'erano o non ricordava assolutamente niente di quello che aveva visto. Dunque la quantità non significa cultura, ma fare cassa, e fare cassa coi beni culturali pubblici in questo modo è limitativo oltre che opinabile. Ben altro è il senso della parola "valorizzazione", che ha a che fare con l' uso del patrimonio per lo sviluppo del territorio in senso lato e mai con l'uso feticistico dell'oggetto d'arte per attirare l'occhio famelico del popolo (e in questo concordo sulla questione dell'assurdità dello spostamento del violino di Paganini). Quindi dire che "il suo l'ha fatto" mi pare riduttivo. Non è che per "svecchiarci" (cosa su cui penso che tutti noi giovani del settore stiamo lavorando) dobbiamo scendere a sti livelli comico-demenziali per fà i simpatici. Boh. Un esempio di personaggio pubblico che ha sponsorizzato con criterio un territorio è Neri Marcoré, che dopo il terremoto qui nelle Marche t'assicuro c'ha dato una grande mano in termini di visibilità, oltreché promuovere iniziative interessanti e autentiche senza strafare in cose che non gli competono



20. Nicola Precisvalle in data 10/10/2017 18:17:24

Non ha ruolo nel comitato scientifico del Palazzo, è direttore e quindi una figura organizzativa (quindi non è dato sapere perché non possa ricoprire il ruolo datogli), Bizzarri è dal suo esordio al grande pubblico un portatore di Genova e della Liguria oltre ad essere figlio artistico dello Stabile di Genova. La sua nomina è stata ben saluta sia dal centro dx (ovviamente) che dal centro sx, a buona ragione essendo lui un personaggio pubblico molto in vista che può attrarre al Palazzo non solo gli addetti ai lavori. Infine non dimentichiamo che il direttore è una figura che lavora pro-bono, non so quanti tra i sedicenti ed effettivi esperti d'arte letti in giro per FB avrebbero davvero accettato la carica



21. Nicola Precisvalle in data 10/10/2017 18:20:05

Ah quindi le competenze si mostrano a monte di una esperienza e non a valle? Buono a sapersi, il 99% dei lavoratori andrebbe licenziato allora. Quello che sta facendo Marcorè non è nemmeno da mettere a paragone con la figura di Bizzarri in questo momento in realtà...



22. Angela Presciuttini in data 10/10/2017 18:35:56

Io ho letto il suo post, non sono un'addetta ai lavori, né un'intellettuale, ma amo l'arte. Il post di Bizzarri non evoca umiltà, cosa che avrei anche apprezzato, ma risulta superficiale, ammiccante come quando gli insegnanti vogliono fare gli "amiconi" degli adolescenti perdendo di vista l'importanza del loro ruolo. Ecco, l'ho trovato totalmente inadeguato a comunicare in modo coinvolgente e semplice, è brutto e non ci sento alcun amore verso quello che si accinge a fare. Semplice e diretto non equivale a banale. Inoltre, concordo con chi ha detto che molte altre persone competenti e con uno stile comunicativo adeguato avrebbero potuto ricoprire quel ruolo.



23. Nicola Precisvalle in data 10/10/2017 18:42:29

Ha fatto una pubblicità scritta, né più né meno: Creato empatia (ovviamente non può averla creata in tutti) Presentato un prodotto Lanciato un cliffhanger... Vi è sembrato scortese e scollacciato? Allora vi sconsiglio tantissimo di leggere Luca Beatrice



24. Nicola Precisvalle in data 10/10/2017 18:57:18

Ah con "Sarete meglio voi" non intendo assolutamente rivolgermi a Finestre sull'Arte che è una pagina che adoro e un blog che seguo tantissimo



25. Marta Biagi in data 10/10/2017 19:05:54

Nono tranquillo, si era capito che si stesse rivolgendo solo a chi non la pensa come lei



26. Nicola Precisvalle in data 10/10/2017 19:08:53

Perché mi dai del lei? Abbiamo più o meno la stessa età e soprattutto darsi del lei in un contesto informale come FB fa così cheap n kitsch... Comunque Finestre sull'Arte non la pensa come me, eppure..



27. Marta Biagi in data 10/10/2017 19:16:04

Scusami, è che per me le buone maniere non sono cheap e neppure kitsch



28. Nicola Precisvalle in data 10/10/2017 19:42:48

Allora hai un concetto molto lato della netiquette dei social



29. Andrea Amoretti in data 10/10/2017 20:08:44

quelli che gia andavano al museo, ci ritorneranno. quelli chr non sanno manco cosa fosse, magari un occhio ora lo buttano. Il punto è esporre più persone possibili alla bellezza, alla storia, in modo che si spera migliorino culturalmente. Il modo con il quale si ottiene questo, non importa davvero se l'obbiettivo si raggiunge.



30. Nicola Precisvalle in data 10/10/2017 20:09:23

^BRAVO, tu hai centrato il punto



31. Alessandra Tomassetti in data 10/10/2017 20:40:11

Nicola Precisvalle Su Neri Marcoré è per farti un esempio di faccia nota usata come sponsor (perché mi pare che parli di Bizzarri in questi termini, e non sembra sta roba incredibile poi alla fine). Se l'hanno messo lì per i motivi che hai detto, forse lo considerano uno da ridere e poco più (dico due stupidate ogni tanto e faccio del bene perché la gente mi dà retta), trattando noi da coglioni. Poi che intercetti comunque un pubblico grazie al cavolo...ma poi questi ce li hanno gli strumenti per capire la mostra? Spero di sì (altrimenti la prossima volta col cavolo che li freghi con la stessa "strategia di marketing). In ogni caso su questo punto ti do ragione: che con una battuta farà interessare delle persone, e niente non è. Ma è poco. Il fatto che non si faccia pagare non lo autorizza a tirare via concetti e pensieri come niente fosse (e parli con una che no, non l'avrebbe fatto gratis, perché per me il lavoro deve essere pagato e più sei in alto più dovrebbero ricompensarti. E lo penso anche per i politici, quindi figurati. Al potere io vorrei i migliori, e non i più "buoni"/"buonisti". Una grossa stronzata che pagheremo cara nel tempo). T'assicuro che ti darei ragione se avessi intuito nel suo fare un qualche moto di "rivoluzione" nel linguaggio, ma anche considerando le sue prime proposte di LAVORO (spostare un bene da una sede all'altra è pensiero politico preciso, che ha un peso), permettimi il beneficio del dubbio. Bene Luca Beatrice e w chi rompe gli schemi per il resto, ma se lo sai fare. Altrimenti sei un finto rivoluzionario più convenzionale degli altri ( e l'idea del violino sembra dimostrarlo già) ( e così facendo cito indirettamente anche un articolo di oggi di Luca B). Stiamo a vedere e auguriamogli buon lavoro.



32. Alessandra Tomassetti in data 10/10/2017 20:48:41

Andrea Amoretti il grande e comune errore nel credere che la gente capisca la "bellezza" solo avvicinandogliela. Se alla gente le cose non le spieghi ce ne puoi portare pure a carrettate alle mostre, ma usciranno più povere di prima e non vedrai nessuna sindrome di Stendhal. Quindi ok attirare l'attenzione anche con l'ironia o le battute (non demonizziamolo sto povero Bizzarri), ma serve a poco se dietro non c'è un lavoro di comunicazione globale (che magari a Palazzo Ducale esiste, e ne saremmo tutti contenti per far sì che miglioriamo culturalmente come dici tu).



33. Salvatore Cirillo in data 10/10/2017 21:00:26

questo genio e' convinto di dirigere un cinema, o ancor peggio un teatro d'intrattenimento, e' convinto che presenta quale peto, qualche culo fuori (scusate il termine ma a quanto pare se lo dice il direttore....) e qualche cinepanettone che sbanca il botteghino. Ma d'altro canto si sa, fanno del tutto per far rimanere le persone nel torpore piu' assoluto, nell' ignoranza piu' buia...basti pensare che la politica e' qualla che ha grande influenza su certe nomine, di con, seguenza basti pensare ai volti e i curriculum dei politici stessia, lle zozzerie fresche fresche fatte su cose fondamentali come la legge elettorale...Ma internet e' andato di traverso a tutti....ne vedremo le conseguenze



34. Nicola Precisvalle in data 10/10/2017 21:02:48

Gli strumenti non li devono avere solo i fruitori, sta anche ai curatori di mostra fornirli (difficile crederlo visto che la maggior parte non conosce la differenza tra luci calde e fredde, l'effetto che fa il tipo di luce riflesso e rifratto sui plexiglass di protezione o sui vari tipi di supporto e tecnica pittorica). Poi io non sto dicendo "È il miglior direttore possibile", ma appunto come dici tu stiamo a vedere. Non è nemmeno detto che lui "voglia far la rivoluzione", magari vuole solo fare un onesto lavoro per il bene di Genova...



35. Nicola Precisvalle in data 10/10/2017 21:03:32

Alessandra Tomassetti e intanto avviciniamogliela sta bellezza



36. Alessandra Tomassetti in data 10/10/2017 21:12:08

Sì, probabile non voglia rivoluzionare nulla, forse per questo mi sfastidia -probabilmente. In ogni caso propongo pullman comune a Finestre sull'Arte per andare a vedere la mostra! 'Na soddisfazione a 'sto poro Rubaldo diamogliela dopo tutto questo parlare ;)







37. Nicola Precisvalle in data 10/10/2017 21:16:04

D'accordissimo, probabilmente non hanno mai parlato così tanto di lui dal '22 tipo :D



38. Finestre sull'Arte in data 10/10/2017 21:16:43

Detto tra noi, se dobbiamo guardare al lato della semplice comunicazione, nella stessa città di Luca Bizzarri esiste un modello (quello dei Rolli Days, evento che ha luogo due volte l'anno e che peraltro torna questo fine settimana e abbiamo dato la notizia pochi minuti fa) fondato su una divulgazione d'alto profilo scientifico e su una comunicazione posata e garbata ma non per questo meno accattivante... un evento che ha davvero avvicinato genovesi e non alla città e a quanto culturalmente Genova ha da offrire, ha dato lavoro qualificato (seppur per pochissimi giorni l'anno) a molti giovani, e ottiene sempre anche grande successo numerico (ci sentiamo di dire che è uno dei rarissimi eventi d'alto profilo capaci di creare code). Riteniamo dunque che ci siano anche altri modelli altrettanto coinvolgenti, che però hanno anche il pregio di non scadere in una comunicazione eccessivamente "corporale" :) Grazie a quanti hanno espresso apprezzamento per la nostra attività



39. Andrea Amoretti in data 10/10/2017 21:23:58

Finestre sull'Arte dipende sempre a chi parli. Per quanto mi riguarda si possono fare entrambi i tipi di comunicazione: una per un pubblico piu' colto e garbato, e una per chi invece ha bisogno di altri tipi di messaggi per muovere le antenne. Un po' per uno ed il Museo e' pieno sempre :)



40. Laura Casale in data 10/10/2017 21:52:09

Ma anche questa idea del pubblico bestia che capisce solo se fai le battute e usi le parolacce... basta, dai. È un mortificare due volte chi non ha abitudine a frequentare i luoghi d'arte. Al Ducale ha appena chiuso una mostra dedicata a Vivian Maier, un personaggio molto più da "e chi è???", visto che è stata "scoperta" solo pochi anni fa, eppure ha registrato dei buoni numeri.



41. Nicola Precisvalle in data 10/10/2017 21:57:12

Evidentemente sei totalmente digiuna della psicologia delle folle e non sai quanto faccia l'accoppiata "esterofilia+novità" rispetto a quella "divisionista italiano+anteguerra"... Comunque l'idea del pubblico bestia non è campata per aria, l'Italia è tra i paesi con meno lettori e soprattutto con meno frequentatori di musei e mostre



42. Nicola Precisvalle in data 10/10/2017 21:58:32

oltre al fatto che la street photography è di gran lunga di più facile fruizione rispetto al neo-impressionismo



43. Claudia Cantale in data 11/10/2017 06:23:29

Che noia!



44. Martha Ledonne in data 11/10/2017 06:28:01

Ma se ha scritto di non sapere nemmeno chi fosse l'artista ad esporre? Ma di che cosa stiamo parlando! Shame.



45. Laura Casale in data 11/10/2017 06:33:58

No, le ho studiate per anni, proprio per questo dico basta. Lavorando in biblioteca sono entrata in contatto con tantissime persone che si ritengono non abbastanza in gamba o acculturate per le mostre. Banalmente, non hanno l'abitudine a scegliersi i libri (perché non leggono abbastanza), e chiedono un consiglio: avrei fatto il mio lavoro se gli avessi detto "alza il culo e cercatene uno"? Si consiglia, si cerca di capire chi si ha davanti, di indovinare i loro gusti. Rassicurando che se non piace si può riportarlo e cercare dell'altro. E parliamo di un servizio gratuito. E per l'arte è la stessa cosa, è banale ma aspettarsi che chi non ha l'abitudine alle mostre e quindi probabilmente non ne riconosce il valore paghi biglietti da tredici euro. Io avevo visto non ricordo se Modì o la mostra prima un lunedì col ridotto e la coda faceva il giro del cortile al Ducale! Magari incentivare le visite guidate per chi non ha l'abitudine di frequentare le mostre, invece di invitare ad alzare il culo, richiederà più tempo. Continuare a trattarle da coglioni, pigri e ignoranti non cambierà le cose. È più difficile come comunicazione, ma alla lunga funziona di più. E il ducale stesso ha già vinto una grande scommessa anni fa con la mostra dedicata a Fontana (che fa storcere il naso anche a tantissimi "acculturati"), con tante visite da prolungare l'esposizione.



46. Silvia Cavicchi in data 11/10/2017 06:55:41

Quindi Nicola, da domani io faccio i cardiochirurgo.ammetto di non avere la più pallida idea di come sia fatto il cuore, ma checcevó: ci faccio sopra un post e via! Ma per piacere!



47. Nicola Precisvalle in data 11/10/2017 06:58:03

Non ti do torto eh per carità, magari facessero iniziative del genere! Ma quelle sono cose che fai una volta che la gente viene a te, ma prima appunto la devi fare arrivare. L'unico appunto che posso fare al tuo discorso è che citi comunque autori che bene o male attirano pubblico. Comunque è solo un post su FB sulla sua pagina personale e non sulla pagina del Palazzo, quello che dico io è vediamo come procede, certamente se non fosse stato un personaggio in vista tutto questo discutere non l'avremmo fatto



48. Nicola Precisvalle in data 11/10/2017 07:00:09

Silvia è chiaro che non hai idea della differenza tra un direttore e un comitato scientifico, non sai di cosa parli... avessi almeno la decenza di cercare su google



49. Simonetta Cicci Pasticci in data 11/10/2017 07:24:35

Gli strumenti x capire la mostra? Ma di che parlate? Non dovrebbe essere necessaria alcuna laurea in campo artistico per apprezzare e innamorarsi di un opera d'arte, l arte se tale dovrebbe essere comunicazione su un livello più istintivo di quello che si vuol far credere. L'ARTE è di tutti, anche di chi non si informa per paura alle volte di non esserne all'altezza. Un linguaggio diverso per avvicinare nuovi possibili futuri "esperti" non cambia nulla al valore delle opere, se così fosse allora sono opere che non comunicano un emerito e quindi non si parla manco d'arte



50. Alessandra Fuccillo in data 11/10/2017 08:48:03

Leggetelo l'articolo però: 'è totalmente comprensibile il fatto che il presidente di Palazzo Ducale non sappia chi sia Rubaldo Merello. Suo compito non è quello d?intendersi di pittura ottocentesca. Meno comprensibile è il fatto che tale ignoranza venga sbandierata, e colmata giusto con una ricerca su Google. In un?epoca in cui la rivendicazione dell?ignoranza è argomento politico e l?anti-intellettualismo diviene una sorta di manifesto attorno al quale si radunano gruppi e movimenti, un atteggiamento come quello del Presidente di Palazzo Ducale è quanto meno imprudente sul mero piano politico, e totalmente inopportuno su quello culturale'



51. Alessandra Fuccillo in data 11/10/2017 08:51:14

Andrea Amoretti è di queste semplificazioni che non abbiamo bisogno



52. Alessandra Tomassetti in data 11/10/2017 15:19:16

Simonetta Cicci Pasticci L'approccio "estetico" ottocentesco e l'idealismo crociano lo abbiamo superato da un bel pezzo, per fortuna. E che l'arte sia di tutti, ci emozioni ecc. è concetto che non aggiunge assolutamente niente nel dibattito sulla lotta per una presa di coscienza del popolo verso il proprio patrimonio. Se la gente non ne capisce il valore (ed è un lavoro razionale e ben poco "istintuale") stai tranquilla che tra qualche tempo nessuno riterrà necessario tutelare le rovine antiche o un affresco che sta scomparendo, perché la "bellezza" è un paradigma inesistente. Esiste l'utilità. Il patrimonio ci è utile? Sì. E' legato al benessere, al progresso, alla felicità anche. Il resto sono "le solite chiacchiere sull?arte che ci danno ai nervi", citando Bernhard



53. Caterina Boglione in data 12/10/2017 04:38:55

Ok e se dovesse avere la necessità di uno specialista e candidamente le confessasse l'ignoranza e la volontà di colmarla? come la prenderebbe. Perché anche io, che so, non so suonare il pianoforte ma non sono stata certo eletta a capo del conservatorio! ?



54. Stefano Parolari in data 14/10/2017 18:39:50

Ma vai a cagare, adesso ammettere ignoranza fa curriculum. Domani mi candido come direttore in Banca Intesa



55. Stefano Parolari in data 14/10/2017 18:45:28

Poi vedo anche che parli quanto e come mangi: in modo compulsivo e indifferenziato.



56. Nicola Precisvalle in data 14/10/2017 18:59:47

Ti rode il culo di aver studiato, forse, tanto e non aver combinato nulla eh?



57.Martino Cazzanti in data 10/10/2017 17:43:29

sinceramente mi è venuta voglia di vedere la mostra........



58.Doralice Coscarelli in data 10/10/2017 17:49:45

Gente a caso che sta nei posti di potere non per caso. Ecco l'Italia che delle competenze se ne frega altamente...



59.Brunella Da San Martino in data 10/10/2017 17:51:21

Uno schifo...



60.Erik Scarpolini in data 10/10/2017 17:52:08

"una mostra dovrebbe essere un?esperienza che semmai lasci con molte parole e che non coinvolga il pubblico solo sul piano delle emozioni: altrimenti dalla cultura si passa al semplice intrattenimento" ????



61.Giorgio Riondato in data 10/10/2017 17:52:10

Mi avete convinto con questo articolo. Coi contenuti. E perché non puntate alla situazione di fatto solo a parole, anche se magari sarebbe facile. Però ricordiamo che la sua nomina è essa stessa un atto di marketing e di comunicazione. Qui si prende o tutto o niente. E ne possiamo parlare.



62. Massimo Gugliotta in data 10/10/2017 19:31:41

Condivisibile ciò che scrivi.



63.Andrea Jones in data 10/10/2017 17:52:49

In questo caso è proprio fermarsi al dito e non guardare la luna, è il suo stile, questo lo rende meno preparato e capace? Siete assurdi



64. Chiara Corona in data 10/10/2017 17:55:59

Veramente è lui stesso a definirsi, con orgoglio, ignorante.



65. Andrea Jones in data 10/10/2017 17:57:04

Siamo tutti ignoranti, è questo che intende



66. Samuele Piredda in data 10/10/2017 18:46:15

Lui si definisce ignorante ma sai cosa ha scritto? Ha scritto che grazie a questa mostra si è acculturato, si è informato e gli è piaciuto. E lo sai come sono il 95% delle persone? uguali a lui. Perche un operaio che lavora 10 ore al giorno dovrebbe andare nel weekend ad una mostra d'arte? luca ti dice alza il culo e vai a vederlo e ti cambierà la vita, un intellettuale ti parte con un discorso che dopo 3 parole non lo stai ascoltndo piu. Lo volete capire che ci vuole gente che sappia relazionarsi col pubblico e non gente che ha 20 anni di studio alle spalle e riesce a far annoiare tutti alle prime due parole.



67. Samuele Piredda in data 10/10/2017 18:47:30

Mi fate schifo perche sembrate una setta di eletti e tutto deve essere perfetto. Quando non capite che la sua missione è di far conoscere l'arte a chi non la conosce. Chi già la conosce va al museo senza leggere quello che ha scritto luca.



68. Lucia Galasi in data 10/10/2017 18:59:54

Sinceramente mi girano che sia uno non competente a ricoprire questo ruolo. Ma in questo caso mi è piaciuto il suo post



69. Samuele Piredda in data 10/10/2017 19:09:33

Ci vogliono persone che attirino gente, non persone che fanno scappare tutti. Sostanzialmente è una carica di facciata, che deve solo relazionarsi col pubblico, poi per le questione tecniche ha tutti I migliori collaboratori super esperti.



70.Elena Bernardini in data 10/10/2017 17:53:41

Analisi impeccabile.



71.Rossana Massa in data 10/10/2017 17:58:57

Mah



72.Samanta Franchini in data 10/10/2017 18:00:01

Bizzarro?



73.Alberta Zuffanelli in data 10/10/2017 18:01:11

Ormai abbiamo toccato il fondo, e senza confini politici. L'invito "spiritoso" del neo Presidente- ex comico (o forse per nulla ex..) fa il paio con la "Firenze ammuffita" del giulivo Nardella, estasiato davanti alla supermoderna Grande Deiezione in Piazza Signoria.



74.Federica Fornasini in data 10/10/2017 18:01:23

Francesca Fornasini



75.Annalisa Zecca in data 10/10/2017 18:02:13

Seri problemi dovrebbero porseli coloro che gli hanno assegnato l'incarico...



76.Marco Bogliani in data 10/10/2017 18:05:43

Alzate e il culo e p.f. non scoraggiare in pubblico. La vostra non è merda d'artista. ?



77.Maria Sardella in data 10/10/2017 18:06:24

Questo e il suo amico dalla vuota rovoltante comicità.



78.Valerio Capello in data 10/10/2017 18:07:18

Se aggiunge due rutti e una scorreggia, mi sa che vado a vedere la mostra.



79.Marina Cuomo in data 10/10/2017 18:09:16

alquanto rozzo, ironico o meno



80.Tino Albertelli in data 10/10/2017 18:10:24

Un applauso a chi l'ha scelto ? 



81.Alessandro Rossi in data 10/10/2017 18:10:34

Bè forse non avrà i requisiti per il ruolo ma quanto a comunicazione cazzarola è proprio perfetto chi mejo de lui porca pu....



82.Marek Fogiel in data 10/10/2017 18:11:27

In fondo, si tratta di alzare il culo e vedere la mostra. Punto.



83.Teresa Partengo in data 10/10/2017 18:15:58

Invito espresso con grande cortesia.........



84.Raffaela Boccia in data 10/10/2017 18:24:48

Volgare antipatico mai piaciuto



85.Carla Demelas in data 10/10/2017 18:27:56

Impressionante....ma in negativo.



86.Leila Ben Yahia in data 10/10/2017 18:30:05

Be',se cicciolina è stata parlamentare...



87.Antonella Giordano in data 10/10/2017 18:32:27

È l'epoca dell'incompetenza, no?



88.Vanessa Landi in data 10/10/2017 18:33:49

Si comporta come il comico scadente che è. Non c'era da aspettarsi altro. Questo è il paradigma di una cultura allo sbando che non fa che svilire le glorie del passato. Non è capace di valorizzarle perché troppo lontana dallo spirito che le ha create.



89.Federico Casadei in data 10/10/2017 18:35:09

Giulia Angelica Argentati



90.Daniele Podda in data 10/10/2017 18:36:40

Ottimo pezzo, pacato e puntuale sullo stato dell'arte bizzarra



91.Milhouse Milù in data 10/10/2017 18:39:40

Grazie alla sparata però a me adesso è venuta la curiosità di scoprire la figura di Rubaldo. A volte "abbassarsi" alla cultura popolare può far nascere frutti...



92.Giovanni Raazzolini in data 10/10/2017 18:41:33

Palazzo Ducale ospita una mostra di Rubaldo Merello, pittore ultra post-impressionista, quando le avanguardie guardavano molto avanti...sia messi molto male.



93.Filippo Giannetto in data 10/10/2017 18:44:56

Luca bizzarri non mi è mai piaciuto come attore, addirittura comico, m'intristisce! Ma che sia stato nominato o eletto (non lo so) presidente di Palazzo Ducale mi fa pensare che coloro che ce l'hanno messo siano ancora più ignoranti di lui. L'Italia è proprio nel caos.



94.Giulia Paola Marinella Battista in data 10/10/2017 18:45:20

È arte



95.Giacomo Marrone in data 10/10/2017 18:48:09

Mettere un comico, o pseudo tale, a svolgere un compito non suo. Posso fare il paragone con Ficarra e Picone al teatro greco di Siracusa?? È una mossa per cercare di far colpo sulla massa ritenuta ignorante e cafona poiché la cultura, cari miei, rimane per pochi. Ed è questo stato che lo vuole per primo.



96.Erne Versaci in data 10/10/2017 18:49:18

Ha ragione . Mostra da vedere!!!



97.Manuel Padrini in data 10/10/2017 18:51:59

Ma infatti, meglio mostre in cui vengono solo 4 soloni, di solito ad invito. Scegliendo luca bizzarri è stato scelto un modello di comunicazione (come dimenticare i fratelli merda?) che oravorreste modificare. Onore al bizzarri che non finge di essere qualcosa che non è e onora la carica con i suoi strumenti rivolti ad un pubblico che evidentemente non comprende gli autori dell?articolo



98. Finestre sull'Arte in data 10/10/2017 21:17:43

Erano i "cugini Merda" :)



99. Manuel Padrini in data 10/10/2017 21:18:23

Finestre sull'Arte d?autore peraltro ?



100. Massimo Gugliotta in data 11/10/2017 08:14:56

Ahahahahahahahahahahs i cugini merda.



101.Carla Rossetto in data 10/10/2017 18:53:31

Povera Italia!



102.Luisa Maestri in data 10/10/2017 18:54:20

Immagino che la stessa frase, detta da Benigni, avrebbe incontrato il plauso di tutti i detrattori di Bizzarri



103.Sara Mascia in data 10/10/2017 18:56:50

Qui siamo lontani anni luce dall arte e dalla cultura, cosa c entra lui anche se "amico" di qlc? Avete visto i contenuti di Camera Caffe'? Inguardabile...vabbe' i favori politici( anzi malissimo) ma qui sono alla frutta..assurdo



104.Stefy Buscemi in data 10/10/2017 18:58:59

Che tristezza!!! Siamo nel fondo totale. Giù giù giù...e ancora più giù. Che carino il giornalista! Ma certo. É stato garbato sicuramente. Il personaggio comico che pretende di fare cultura ! Scambia il palcoscenico dei comici per cultura. E via a buttar giú il contesto storico, l'artista e gli artisti! Metto da parte che certa gente non la guardo in TV perché non solo non seguo e anche perché mi annoia terribilmente, ma guardo a questi personaggi che dirigono e per giunta adopera termini volgari. La bassezza stra vince! Che bel modo di avvicinare i giovani a credere in qualcosa ma soprattutto costruire qualcosa. Sfido che non esiste più educazione, cultura ...arrivano questi personaggi!!! Campioni del vuoto!



105. Valentina Grasselli in data 11/10/2017 09:28:37

Che non esista più educazione e cultura lo dicevano anche i repubblicani sui "gggggiovani d'oggi" nell' antica Roma ;) Poi va beh, le Cazzate di ignoranza somma della popolazione intorno ai 50 anni è piuttosto palese. Quindi evitiamo banalità



106.Annalisa Trasatti in data 10/10/2017 19:01:07

Nicoletta Rosetti Serena Brunelli...?



107.Fabio Acciaro in data 10/10/2017 19:03:40

che cosa altro aspettarsi da un buzzurro?



108.Loredana Giustini in data 10/10/2017 19:04:15

Peccato, non sono a Genova, altrimenti avrei alzato il culo per andare a vedere la mostra di tale Rubaldo Merello, a me sconosciuto. Ci sarei andata perchè incuriosita dall'invito di Luca Bizzarri che ha solleticato la mia curiosità con la descrizione delle opere dell'artista, certo un invito di questo genere pone un " serio problema "? a certi parrucconi incipriati ma sarebbe, per me, un ulteriore incentivo ad andare ?£



109.Federica Pettinato in data 10/10/2017 19:05:47

Fabrizio Bella



110.Alessandra Gioia in data 10/10/2017 19:08:46

Ma se uno nomina un soggetto di un certo genere non si dovrebbe meravigliare di certe cose....



111.Giovanna Addivinola in data 10/10/2017 19:11:14

Non riuscirò mai come sia riuscito ad ottenere questa carica , soprattutto perché brilla solo x la sua volgarità e anche questa volta non si è smentito .



112.Valentina Gordon Cole in data 10/10/2017 19:12:21

va beh ma cosa vi aspettavate



113.Roberta Bellora in data 10/10/2017 19:17:50

Ma nominarlo proprio presidente... no, proprio no...



114.Sonia da Silva in data 10/10/2017 19:21:14

Che classe!



115.Dani Loggi in data 10/10/2017 19:31:11

E andatela a vedere 'sta mostra invece di stare a cincischiare su Facebook!



116.Ale Dolphin in data 10/10/2017 19:32:47

Ahahahaha penoso



117.Matteo Cappellazzo in data 10/10/2017 19:35:46

Idiocracy. Solo che non è un film.



118.Flavia Campini in data 10/10/2017 19:50:22

Ma la mostra è carina. É prodotta in house e questo è l'importante. Non importa come ha parlato Bizzarri e neppure quello che dicono i suoi detrattori. Ognuno visiti la mostra e si faccia una propria idea in proposito....è questo che conta..?



119.Ines Longo in data 10/10/2017 19:52:20

Lui è così! Si sapeva .



120.Paola Linda in data 10/10/2017 19:53:53

Uccidiamolo



121.Francy La Toscana in data 10/10/2017 20:05:32

poerannoi...



122.Anna Maria Trovato in data 10/10/2017 20:09:31

Ah non era "camera cafè"!?.... ahahahah!! Vabbè, niente ci fa!! Ahahahah!!



123.Sandra Baracchi in data 10/10/2017 20:22:16

avevo rimandato il commento sulla nomina alla prima occasione pubblica e i miei dubbi diventano conferme.Con battutacce da cabaret neanche divertenti e un linguaggio che fa presumere che non conosca nulla di arte, non avra vita lunga.Non mi disturba tanto che uno sia ignorante,ma che si compiaccia di esserlo è insopportabile.



124.Marco Antonio Lodi in data 10/10/2017 20:32:07

Ben detto.



125.Paolo Valpy in data 10/10/2017 20:48:41

Direi che tale presidente è un ottimo deterrente.



126.Ileana Redaelli in data 10/10/2017 21:23:15

Alessandro Capretti leggi un po'...



127.Arianna Oneto in data 10/10/2017 21:40:09

Che tristezza



128.Ciro Indellicati in data 10/10/2017 21:52:13

Come siamo messi male...



129.Marco Vinicio Riccardo Bellardinelli in data 10/10/2017 22:14:40

Non bastava Grillo a questi deficienti che siamo noi italiani del XXI secolo



130.Roberta Lollo Isceri in data 10/10/2017 22:15:38

Grande articolo! ??



131.Federica Fontana in data 10/10/2017 22:29:46

Io penso una cosa: la comunicazione è un conto, la presidenza di un'istituzione un altro. Per svecchiare la comunicazione di un museo e raggiungere un pubblico più ampio al di là di "quei 4 soloni" degli addetti ai lavori non è necessario che chi lo amministra provenga da quel pubblico, tutt'altro. Bizzarri sarebbe stato ottimo come testimonial, ad esortare le masse recitando semplicemente sè stesso, come ha sempre fatto. Ma un ruolo dirigenziale, passatemi l'utopia, richiede qualcuno che abbia competenze, se non storico-artistiche, quanto meno manageriali. Per come la vedo io è un po' come se Wind avesse ingaggiato Fiorello come CEO invece che come protagonista dei suoi spot. Una forma interessante di miopia gestionale.



132. Francesco Borico in data 11/10/2017 09:12:28

ti amo.



133.Marco Orlando in data 10/10/2017 22:44:19

Rompere i maroni alla direzione!!



134.Glauco Fallani in data 10/10/2017 23:49:46

Da Modigliani (sia pure con qualche falso) a Rubaldo Merelli . . . un bel passo "avanti" per Palazzo Ducale.



135. Simona Morelli in data 11/10/2017 04:06:15

Veramente a novembre apre Picasso... questa è una mostra "in più"... di un autore legato al territorio.



136. Glauco Fallani in data 11/10/2017 09:41:26

Grazie dell'informazione, ancora non lo sapevo. Cercherò di andare a vederla. Al di là delle parole, quel che conta sono i fatti.



137. Antonio Licheri in data 11/10/2017 13:09:20

Forse sarebbe bene chiarire che il programma 2017 del ducale è frutto del lavoro del precedente responsabile e sarebbe bene informarsi sui successi e gli incrementi di visitatori realizzati appunto durante la sua gestione condotta sempre sotto l'egida della sobrietà e competenza. Se oggi si parla del ducale nel mondo lo si deve a lui. Speriamo che Bizzarri sia in grado di superarlo, per il bene dell'arte e della cultura



138. Glauco Fallani in data 11/10/2017 15:34:12

Speriamo.



139. Glauco Fallani in data 11/10/2017 15:34:22

Speriamo.



140.Marco Vangelisti in data 11/10/2017 04:49:47

Saranno i risultati a decretare l'operato di Bizzarri,non credo che chi lo ha scelto sia del tutto sprovveduto



141.Rossella Volpe in data 11/10/2017 05:05:00

Bellissimo articolo, concordo in pieno.



142.Arianna Borga in data 11/10/2017 05:54:26

Un vero e proprio insulto a tutte le persone competenti che sono a casa senza un lavoro.



143.Geremia Casaburi in data 11/10/2017 05:59:29

Non si,poteva dire meglio.



144.Mirko Tondini in data 11/10/2017 06:13:00

Quante persone stanno andando a vedere la mostra? Ci sono dei dati?



145.Gabriele Bevilacqua in data 11/10/2017 06:20:27

Nn Sono di Genova, ma dopo aver letto il post di Bizzarri mi è venuta voglia di cercare Merello su Google. Sapete che? Non è male, forse se fossi a Genova ci andrei alla mostra su di lui. E sapete che? Io sono laureato, con un buon bagaglio culturale, vita all'estero, esperienze, curioso. Ma la maggior parte delle persone di questo bel paese nn è come me. Ha bisogno di qualcuno che gli dica che l'arte non è qualcosa di lontano da loro, di incomprensibile, per la quale serve un medium che fornisca gli strumenti per comprenderla. Hanno bisogno di qualcuno come loro (o che almeno finga di esserlo) che gli dica "dai all'arte una chance, anche se nn sai cos'è, anche se nn capisci."



146.Martha Ledonne in data 11/10/2017 06:27:11

Max Hashi



147.Vera Partenopea in data 11/10/2017 06:48:11

è come dare la carica di Ministro dei Beni Culturali al mio idraulico o, peggio, a gente come Razzi ! In Italia le nomine nel campo della "Cultura" sono sempre state di carattere politico, senza nessunissima considerazione per le competenze , le capacità e il background degli incaricati. Mancava soltanto il comico! Ma che farsa vergognosa!



148.Silviamici Solamente in data 11/10/2017 06:57:29

Le perle ai porci... ?



149.Francesca Pasqui in data 11/10/2017 07:02:34

La colpa non è di Bizzarri. Lui è quello che è. La colpa è di chi ce lo ha messo.



150.Gia Ginevra in data 11/10/2017 07:06:22

Il problema non è Bizzarri, ma chi ha deciso di fargli ricoprire quella carica. Bizzarri fa Bizzarri, come anche un bambino delle elementari comprende.



151.Gia Ginevra in data 11/10/2017 07:09:21

Aggiungo: avendo bisogno di un intervento chirurgico, a chi verrebbe in mente di affidarsi al Bizzarri di turno? Per l'arte e la cultura di ritiene che possa venire in mente. Questo è il dramma.



152.Maria Bertizzolo in data 11/10/2017 07:10:03

Qualcuno lo avrà nominato. O no ?



153.Alessandro Capretti in data 11/10/2017 07:15:04

Già letto sulla stampa locale....



154.Enrico Sofonisba Faggionato in data 11/10/2017 07:20:21

"RUBALDO MERELLO...E CHI E'?...SONO ANDATO SU GOOGLE..." Non aggiungo altro.



155.Luca Glorio in data 11/10/2017 07:35:40

Mahhh veramente quello li é presidente di una cosa culturale ? ????



156.Rita Venturi in data 11/10/2017 08:05:48

Finalmente uno che parla normale, come tutti noi. E viene proprio la voglia di andare.



157.Dario Olly in data 11/10/2017 08:46:51

Madonna che pesantezza. A me sembra una bella mossa comunicativa invece.



158. Luciana Rigoli in data 12/10/2017 18:27:48

proprio una « bella mossa comunicativa » quella di invitare a « muovere il culo ». Si credeva su camera café ...



159.Vincenzo Piatto in data 11/10/2017 09:02:41

Siamo liberi fortunatamente se una mostra non mi va non ci vado viva la libertà



160.Barbara Marie Muller in data 11/10/2017 09:11:21

A me piace !! Il modo bizarre di bizzarri ...magari davvero a parte i soliti 20 gatti qualcun' altro si avvicina all'arte come dovrebbe essere : una parte integrante per tutti



161.Valentina Grasselli in data 11/10/2017 09:27:01

Ma voi cosa sapete di bizzarri? Oltre al fatto che non se la tira come chi crede di avere la verità in tasca...



162.Rosangela Ghezzi in data 11/10/2017 09:40:58

Condivido il contenuto dell ' articolo ma io normalmente mi interesso di arte e visito mostre. Chissà che col suo metodo Bizzarro non invogli anche chi non ci pensava proprio.



163.Ileana Tozzi in data 11/10/2017 10:14:21

Nessun problema: a casa! che c'entra, uno così, con palazzo Ducale? ma neanche lo sguattero.



164.Antonella Massa in data 11/10/2017 10:25:26

Nn condivido la forma comunicativa, ma almeno mi ha fatto cercare il pittore Merello mai sentito prima. Dopodiché ho convenuto che non ho perso niente. Quindi non alzerò il culo x andare a vedere la mostra chiedendomi l'utilità di vedere opere mediocri passate x eccezionali.



165.Maria Grazia Vespasiani in data 11/10/2017 10:30:33

Non sono un esperta come voi ma mia figlia a febbraio si laurea in storia dell?arte e in questi 5 anni di studi mi ha fatto scoprire molte cose di questo mondo affascinante e difficile. Mi trovo pienamente d?accordo su ciò che avete scritto (abitiamo a Genova tra l?altro) , beneficio del dubbio va bene ma la partenza non mi ha entusiasmata.



166.Francesca Colonna in data 11/10/2017 10:39:59

Pur non avendo detto nulla, a livello contenutistico regna, infatti, il vuoto sovrano, ha detto tutto ciò che sarebbe stato buon gusto non dire



167.Robi Reba in data 11/10/2017 10:58:26

Ma cosa doveva dire? Cercatelo in Wikipedia? É un attore e uomo di spettacolo e ha fatto il suo lavoro. Percorso museale del cannone. Ma quanti lo hanno visto?



168.Alessandra Pennasilico in data 11/10/2017 11:15:15

Le preoccupazioni che sollevate con questo articolo sono giuste e in parte le condivido, ma il punto è che il post dei Bizzarri Presidente-comico è un'ottima strategia di comunicazione volta esattamente a proporre l'arte come intrattenimento e non conoscenza. Le vostre sacrosante perplessità si infrangono di fronte al fatto che il suo non è uno scivolone poco elegante dovuto alla sua boccaccesca propensione comunicativa, ma un preciso messaggio per chi percepisce l'arte come qualcosa di noioso e di difficile comprensione. È una strategia non diversa da quelle attuate nelle pubblicità: uso un linguaggio e un contenuto relativo al pubblico a cui voglio rivolgermi. La vera domanda è: questo servirà davvero? Se si, il fine giustifica i mezzi? C'è da meditare...



169.Federico Bindi in data 11/10/2017 11:16:36

Madoooo che martellacoglioni



170.Maria Luisa Gallazzi in data 11/10/2017 11:39:34

Non appartiene più al gergo, più o meno giovanile, ma un'affermazione simile, riferita ad un evento culturale, è maleducazione pura e semplice!!! Purtroppo abbiamo dato troppa corda a questi personaggi pubblici e ne hanno approfittato per abbassare il livello culturale italiano.



171.Graciela Daneri in data 11/10/2017 12:54:01

Non mi piacce la sua maniera d'essere, non e priopria dell posto chi ha.



172.Francesco Rinaldi in data 11/10/2017 12:56:32

Bell'articolo.



173.Beatrice Bbart Buonaiuto in data 11/10/2017 13:00:31

La buona notizia è che per diventare presidente di uno degli istituti culturali più importanti di Italia, d'ora in poi, sarà sufficiente saper usare Google. Dunque lo potrei fare pure io. Grandi prospettive si aprono per il mio futuro da precaria squattrinata. Grazie.



174.Frank Pop in data 11/10/2017 13:11:46

Danno un incarico del genere a questo qui? Cosa c'è da aspettarsi?



175.Ilaria Pusceddu Spada in data 11/10/2017 13:37:42

Un comico che diventa direttore , è una barzelletta davvero! Viva le competenze proprio



176.Gia Ginevra in data 11/10/2017 14:05:08

"Si"



177.Manuel Nari in data 11/10/2017 15:04:39

vabè ma è un ignorante, non è stato messo lì per meriti e, forse, in fondo in fondo, non lo sa nemmeno lui il perchè.



178.Laura Maruelli in data 11/10/2017 15:35:24

Mah, non ci vedo niente di cosí grave, alla fine parla come se parlasse a degli amici, dei conoscenti...anzi, potrebbe incuriosire qualcuno. Forse c'è bisogno di qualcuno che porti l'arte nella vita di tutti i giorni, una cosa dall'alto deve andare verso il basso ed una cosa dal basso deve andare verso l'alto...mi pare sia così più o meno. Ha incuriosito un po' anche me. P.S.: non ho mai seguito Luca Bizzarri in TV, non sono una sua fan.



179.Gigio Ostregs in data 11/10/2017 17:02:57

quello lì come presidente del.... Palazzo Ducale? ma chi ce l'ha messo?



180.Giuseppe Salmone della Porta in data 11/10/2017 17:28:24

l'unica cosa più triste della forma scelta per questa comunicazione è la necessità di una tale forma di comunicazione. Che porti a dei risultati ne dubito fortemente, proprio perchè per quanto possa essere calzante la comunicazione in quanto tale non può cambiare il prodotto che si offre, che sia merello o van gogh o chiunque altro. "Alzate il culo" non aggiunge e non toglie niente ai contenuti della mostra, che possono o no essere adatti a quella fetta di pubblico che con questa tipologia di invito si sente maggiormente coinvolta. Non penso che sia mai stato negato l'ingresso in qualsivoglia luogo espositivo con la discriminante dell'essere profani di cose d'arte, e contestualmente a questo luca bizzarri non ha nè reso democratico un luogo che prima non lo era nè ha trasormato i profani in addetti ai lavori. Fossi ignorante (e non è affatto dispregiativo, perchè chi lo è ne ha tutto il diritto) di cose d'arte mi sentirei offeso nell'intelligenza ad essere richiamato all'evento pubblicizzato in questa maniera. Anche perchè da "alzate il culo" a "imbecilli, accorrete" il passo non è poi così lungo e forse neppure fuori luogo.



181. Carla Tozzi in data 11/10/2017 17:47:37

Menomale che l'hai scritto tu, è da ieri sera che mi prudono le mani



182. Giuseppe Salmone della Porta in data 11/10/2017 18:00:23

giuro che ho cercato di trattenermi, ma quando "merello il divisionista" si è trasformato per i secoli dei secoli in "quello di alzate il culo" non c'è stato più niente da fare



183. Carla Tozzi in data 11/10/2017 18:08:07

Amen



184.Antonella Spigo in data 11/10/2017 17:41:42

Ma perche' luca bizzarri fa il presidente di palaxxo ducale.? Gli compete?



185.Ubrio Perticarini in data 11/10/2017 17:49:52

Un "vero" presidente non parla così



186.Federica Cerami in data 11/10/2017 22:40:21

È imbarazzante tutto ciò. Mi raccomando lasciate marcire i talenti quelli che hanno studiato quelli che sono pronti ad affrontare i lavori con passione e offrite incarichi di prestigio a chi sbandiera l'ignoranza come se fosse un vessilo di indipendenza.



187.Pierre Labriola in data 12/10/2017 06:49:42

Questo è un articolo prolisso, logorroico e polveroso. Un esercizio di stile dell'autore. Molto attento a rispondere a tutti quelli che lo criticano. Bizzarri è stato messo lì proprio perché gente come Lei, Direttore, ha fatto allontanare anche gli ultimi ignoranti non studiati in materia (come me) che cercano, nonostante tutto, di avvicinarsi a cultura ed arte. Risultato: i musei sono vuoti. Penso non sia mai esistita un'epoca dove l'arte fosse così accessibile ma, allo stesso tempo, così lontana dal "popolo". Grazie.



188. Tiziana Mario Gagliardini in data 13/10/2017 23:01:05

In primo.luogo mi permetto di dire che i musei non sono vuoti, che chi si occupa di diffusione culturale si pone il problema di come far convivere esigenze culturali, diversità culturali e livelli di istruzione e approccio dai più specialistici ai più modesti. Certo è che pensare di attirare pubblico usando un linguaggio basso, come se fosse l'unica via possibile, allora vuol dire che di quel pubblico - non di quello istruito, non si ha rispetto e lo si prova ad usare per il proprio interesse e tornaconto di immagine. Confortare l'ignoranza invece di combatterla è sempre una sconfitta. Dei colti e degli ignoranti. I secondi più sconfitti dei primi, sempre.



189.Glenda Baldini in data 12/10/2017 10:07:09

Ad ognuno il suo ruolo! Non è tutto un teatrino...occorre competenza,professionalità e serietà.....



190.Filippa De Rossi in data 13/10/2017 20:29:02

Colpa di chi ce l ha messo. Uno così che non regge neanche un programma TV...



191.Stefano Parolari in data 14/10/2017 18:37:09

Ma cosa avete contro la gente preparata, con un curriculum, conoscenza e amore per l'arte? Cosa vi hanno fatto per umiliarli in questo modo?



192.Carlo Ronzani in data 14/10/2017 18:42:20

Ben gli sta a chi gli ha dato questo incarico. In barba a chi ha competenze ed ha studiato anni. Questa Italia mi sta sempre più stretta!!





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