Bologna, un tondo con ritratto equestre attribuito a Jacopo della Quercia


A Bologna, un tondo con ritratto equestre scolpito a rilievo è stato attribuito a Jacopo della Quercia.  

Una nuova attribuzione per Jacopo della Quercia (Siena, 1374 circa - 1438), il grande scultore toscano protorinascimentale: lo storico dell’arte Paolo Cova gli ha infatti assegnato un tondo in pietra raffigurante il ritratto equestre di Niccolò di Ligo Ludovisi, condottiero bolognese del primo Quattrocento. Jacopo della Quercia lo avrebbe scolpito negli anni del suo soggiorno a Bologna, quando dal 1425 al 1434 attese alla decorazione della Porta Magna della basilica di San Petronio. L’opera si trova nella Rocchetta Mattei, acquistata nel 2005 dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna che l’ha sottoposta a un decennale intervento di restauro: il tondo è collocato nel cortile centrale della Rocchetta, sopra l’ingresso della Scala nobile.

Anticamente l’opera, che conserva ancora parte della sua policromia originaria, si trovava nel Chiostro dei morti del convento di San Domenico a Bologna, ed era posta sopra la tomba che il figlio dell’effigiato, Giovanni Ludovisi, aveva fatto realizzare per se stesso e per suo padre. L’opera condivide dunque una comune provenienza con le già note mensole dell’arca di Giovanni da Legnano, realizzate tra il 1383 e il 1386 da Jacobello e Pier Paolo dalle Masegne e riutilizzate nella Rocchetta Mattei come supporto del balcone della Stanza del Papa. Cova ipotizza dunque che il rilievo sia stato acquistato nell’Ottocento dal conte Cesare Mattei, che fece costruire nel 1850 la sua Rocchetta nello stile eclettico che imperversava al tempo. “La presenza delle mensole e del tondo nello stesso cortile della Rocchetta”, spiega lo studioso, “implicano un’acquisizione ‘in stock’, intorno alla metà dell’Ottocento, da parte del conte di queste rilevanti opere d’arte del complesso domenicano, manufatti che oggi, finalmente visibili al pubblico, sono al centro di importanti studi scientifici e nobilitano ulteriormente il già cospicuo patrimoniod ella Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna”.

Cova è giunto ad attribuire il ritratto equestre a Jacopo della Quercia sulla base di una lunga indagine stilistica, iconografica e tecnica: i risultati saranno presentati domani, alle 10:30, presso la Casa Saraceni di via Farini 15 a Bologna (interverranno Paolo Cova, referente scientifico della Fondazione Carisbo, Franco Cardini, professore emerito di Storia Medievale, Massimo Medica, responsabile dei Musei Civici d’Arte Antica di Bologna, e porteranno i saluti istituzionali Carlo Monti, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, Fabio Roversi-Monaco, presidente di Genus Bononiae, Virginio Merola, sindaco di Bologna, Graziella Leoni, sindaco di Grizzana Morandi, e Cristina Ambrosini, soprintendente di Bologna).

Nell’immagine, il rilievo attribuito a Jacopo della Quercia.

Bologna, un tondo con ritratto equestre attribuito a Jacopo della Quercia
Bologna, un tondo con ritratto equestre attribuito a Jacopo della Quercia


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