Addio a Tinin Mantegazza, grande illustratore e scenografo, padre di Dodò e del cabaret milanese


Ci ha lasciati all'età di 89 anni Tinin Mantegazza, illustratore e scenografo, noto soprattutto per aver dato vita al pupazzo Dodò.

È scomparso ieri a Cesenatico, all’età di 89 anni, l’illustratore e scenografo Tinin Mantegazza, noto soprattutto per essere stato il padre del celeberrimo Dodò del popolare programma RAI per bambini L’albero azzurro. L’artista si è spento a seguito di un malore: ne ha dato notizia la stampa romagnola (da tempo Mantegazza viveva a Cesenatico).

Nato a Varezze nel 1931, Tinin Mantegazza era cresciuto a Milano dove si era trasferito quando aveva sei anni e dove sin da giovane aveva lavorato al Corriere dei piccoli, specializzandosi nell’illustrazione per l’infanzia e realizzando diversi progetti per il teatro e la televisione: il più famoso è il simpatico pupazzo Dodò, inventato nel 1985, un uccello simile a un dodo (da cui il nome) che ogni volta portava i bambini alla scoperta del mondo e della natura con giochi, indovinelli, attività manuali. Negli anni Sessanta era stato tra gli animatori della scena culturale milanese: alla galleria La Moffola organizzava serate con artisti dello spettacolo che avrebbero poi portato alla nascita del cabaret (a Milano, Mantegazza si legò ad artisti come Lucio Fontana, Giorgio Gaber, Enzo Jannacci, Bruno Lauzi e molti altri).

Negli anni Settanta fondò il Teatro Verdi e la compagnia Teatrale Il Buratto e venne infine assunto dalla RAI, dove assieme alla moglie Velia realizzò e costruì centinaia di pupazzi. Come scenografo RAI, si ricorda la sua lunga collaborazione con Enzo Biagi.

Lo scorso anno, il Museo Civico delle Cappuccine di Bagnacavallo gli aveva dedicato la mostra Tinin Mantegazza. Le sette vite di un creativo irriverente, organizzata in collaborazione con la Fondazione Tito Balestra Onlus e Accademia Perduta/Romagna Teatri e curata da Diego Galizzi e Flaminio Balestra, che ripercorreva la storia della sua lunga carriera, e sempre nel 2019 il Museo della Marineria di Cesenatico, la sua città d’adozione, aveva festeggiato il suo compleanno presentando il suo ultimo libro di racconti, Restituiamo Roma al Vaticano (con tante scuse), edito da Corsiero.

“Perdiamo un artista unico e in grado di trasmettere tanto anche in valori”, ha dichiarato Matteo Gozzoli, sindaco di Cesenatico. “Tuttavia voglio ricordare Tinin con un sorriso e il ricordo della sua ‘vela di luce’ che siamo riusciti a riaccendere e si illuminerà sul porto di Cesenatico ad ogni calar del sole”.

Addio a Tinin Mantegazza, grande illustratore e scenografo, padre di Dodò e del cabaret milanese
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