L'Associazione Nazionale Guide Turistiche ora se la prende col Giro d'Italia: “lo spot con Sagan è insensato e offensivo”


L’Associazione Nazionale Guide Turistiche (ANGT) torna a far parlare di sé e stavolta se la prende con il Giro d’Italia. L’ANGT infatti non ha gradito il video promozionale del Giro, del quale vi avevamo parlato alcuni giorni fa: nello spot, girato interamente alla Pinacoteca di Brera, si vede il pluricampione del mondo Peter Sagan nei panni di un turista esperto d’arte che, ogni volta che la guida spiega un’opera, anticipa la descrizione della professionista irritandola visibilmente. Alla fine, un compagno del suo gruppo gli chiede quante volte abbia già fatto il giro (intendendo il giro della Pinacoteca), e il ciclista slovacco risponde dicendo che è la sua prima volta (alludendo al fatto che Sagan parteciperà quest’anno per la prima volta in carriera al Giro d’Italia).

Una pubblicità che, ovviamente, voleva essere simpatica e mostrare alcuni dipinti della Pinacoteca (la guida illustra in rapida successione la Cena in Emmaus di Caravaggio, lo Sposalizio della Vergine di Raffaello e il Napoleone come Marte pacificatore di Canova), investendo peraltro il Giro d’Italia di un interessante ruolo di promozione turistica (dato che tocca molte splendide località italiane, che dal Giro traggono giovamento), ma evidentemente a parere dell’ANGT è oltraggioso fare ironia sui musei e sulle guide: secondo l’associazione, il video è “altamente offensivo e lesivo per l’intera categoria professionale delle Guide Turistiche, nemmeno gratificante per il protagonista (il ciclista slovacco Peter Sagan), declassato da supercampione ad arrogante e poco rispettoso turista”.

Ma non è tutto: l’ANGT vorrebbe infatti veder sparire il video e in una nota ne chiede “l’immediata cancellazione con pubbliche scuse”: “siamo in un museo italiano, davanti a stupende opere d’arte”, si legge nel comunicato (dove, peraltro, non viene mai citato il nome del museo, né si dice quali siano le opere), “e Peter Sagan, senza nemmeno levarsi dal capo un basco nero militare, interrompe ripetutamente una guida davanti a un gruppo di turisti: anticipa quanto sta per dire, peraltro correttamente, parola per parola. Come se la guida, che nel filmato si muove in modo caricaturale, sciorinasse solo evidenti ovvietà. E così non è. La ciliegina sulla torta? A un turista che gli chiede, stupito, se abbia fatto già altre volte il giro, Peter Sagan risponde di no, che è la prima volta. Infine abbraccia il turista e camminando per il museo, veste lui i panni della guida turistica: ‘Devi sapere che il Giro Ciclistico d’Italia si è corso per la prima volta nel lontano 1909... ‘. Certo proprio tutti possono fare la Guida Turistica in Italia, vero? Non dopo lauree universitarie in arte, architettura, storia, geografia e letteratura, master e viaggi di studio, corsi di aggiornamento, mostre sempre nuove da preparare, anni e anni di esperienza e a contatto con il pubblico, dopo aver soprattutto superato un Esame di Stato per l’abilitazione professionale. C’è da indignarsi profondamente, danneggiate nell’immagine in un momento di estrema difficoltà per l’intero settore del turismo, praticamente in ginocchio”.

Insomma, la ANGT vede molto male questo spot: “quando davvero smetteremo con il luogo comune del Cicerone noioso e saccente?”, si domanda Adina Persano, presidentessa ANGT. “Noi Guide Turistiche non siamo assolutamente così”, chiosa Persano in un bizzarro moto di autoincensamento: “siamo colte, eleganti e curate, abbiamo studiato tanto e continuiamo a farlo ogni giorno, padroneggiamo lingue straniere e per lo più arriviamo al turismo dal mondo universitario e dell’arte. Le nostre visite si rivelano infatti delle vere performances, gradite e applaudite. Noi seduciamo i turisti nel senso antico del termine: li portiamo con noi. Lungo un percorso culturale, alla scoperta di altri mondi, spesso dei loro veri e intimi sentimenti”.

E pensare che solo poche settimane fa, l’ANGT aveva scritto una lettera al presidente Conte in cui proponeva di mettere le guide turistiche a disposizione di musei, archivi, biblioteche ed enti vari, per mettere le competenze delle guide a disposizione degli enti pubblici nel periodo di “riposo forzato”. La proposta, ovviamente, è stata subito stigmatizzata e considerata “indecente” da altre associazioni di settore, che si erano subito dissociate dalla proposta dell’ANGT. Insomma, per l’ANGT evidentemente uno spot ironico è gravemente lesivo della dignità delle guide turistiche, mentre proporsi per lavorare, causa “riposo forzato”, negli archivi, nei musei e nelle biblioteche (dove ci sono altri professionisti che hanno studiato, si sono formati specificamente e continuano ad aggiornarsi per quei ruoli) probabilmente va bene. Viene inoltre da chiedersi come se la stiano passando all’ANGT in queste settimane dato che, in un periodo in cui le guide turistiche sono in grave crisi (e molte di loro hanno perso il lavoro), l’associazione riesce a trovare il tempo di occuparsi di un video chiaramente divertente e innocuo fatto per promuovere il Giro d’Italia attraverso l’arte. E chissà che quel video non riesca anche a procurare lavoro alle stesse guide, vista la visibilità data alla Pinacoteca di Brera e visto l’enorme seguito di cui gode il Giro.

L'Associazione Nazionale Guide Turistiche ora se la prende col Giro d'Italia: “lo spot con Sagan è insensato e offensivo”
L'Associazione Nazionale Guide Turistiche ora se la prende col Giro d'Italia: “lo spot con Sagan è insensato e offensivo”


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