L'austriaca Bad Ischl capitale europea della cultura 2024, assieme a Tartu e Bodų


La cittadina austriaca di Bad Ischl è stata designata dal governo austriaco per il ruolo di Capitale Europea della Cultura del 2024, anno in cui, oltre all’Austria, spetterà anche a Estonia e Norvegia l’incarico di ospitare la capitale: i due paesi nordici avevano già scelto, nei mesi scorsi, Tartu (Estonia) e Bodø (Norvegia). Quest’ultima, in particolare, aveva vinto la concorrenza delle bosniache Banja Luka e Mostar: oltre all’Austria e all’Estonia, che sono già membri dell’Unione Europea, il 2024 vedrà infatti come capitale anche una città di un paese candidato, o potenzialmente candidato, per entrare a far parte della UE.

Bad Ischl, che ha battuto le due contendenti Dornbirn e Sankt Pölten, è dunque la terza città austriaca, dopo Graz nel 2003 e Linz nel 2009, a diventare capitale europea della cultura. Ma questa volta il riconoscimento ha un sapore speciale, perché Bad Ischl ha infranto due primati: è la più piccola città di sempre a fregiarsi del titolo (conta infatti appena 14.133 abitanti), ed è la prima città di montagna a diventare capitale europea della cultura.

La cittadina austriaca, conosciuta per le sue eleganti terme, fa parte del comprensorio del Salzkammergut, un’area montuosa dichiarata nel 1997 Patrimonio mondiale dell’Umanità dell’Unesco. Bad Ischl è famosa anche perché fu scelta come residenza estiva dalla famiglia imperiale, a metà Ottocento. A Bad Ischl si trova infatti la Kaiservilla, luogo di soggiorno dell’imperatore Francesco Giuseppe e della sua famiglia, nonché luogo in cui, il 28 luglio del 1914, l’imperatore firmò la dichiarazione di guerra contro la Serbia dando avvio alla prima guerra mondiale. Ancora oggi la Kaiservilla è di proprietà degli Asburgo, benché in gran parte sia aperta al pubblico e visitabile.

Nell’immagine: veduta di Bad Ischl. Ph. Credit David MacGregor

L'austriaca Bad Ischl capitale europea della cultura 2024, assieme a Tartu e Bodų
L'austriaca Bad Ischl capitale europea della cultura 2024, assieme a Tartu e Bodų


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