Una grande campagna di restauri per le opere di Gaudenzio Ferrari: ecco i risultati


Per la grande mostra su Gaudenzio Ferrari è stata condotta un'imponente campagna di restauri. Ecco le opere sottoposte a intervento.

In occasione della mostra su Gaudenzio Ferrari che aprirà a breve in tre sedi (Novara, Vercelli e Varallo Sesia) è stata presentata oggi la grande campagna di restauri che ha riguardato molte delle opere di Gaudenzio Ferrari (Valduggia, 1475-1480 circa - Milano, 1546) e di altri artisti destinate a essere esposte in mostra. I lavori sono stati seguiti dal Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale (CCR) che si è occupato della conservazione e della messa in sicurezza di alcune opere esposte nelle sedi di Novara e Vercelli (rispettivamente il Castello di Novara e lo spazio Arca Arte). I restauratori hanno dapprima affiancato i funzionari delle Soprintendenze di Piemonte e Lombardia per compiere i sopralluoghi di verifica sullo stato di conservazione delle opere: molti dei dipinti provenienti dalle chiese del territorio infatti hanno richiesto valutazioni molto serie prima di essere trasportati.

E diversi dipinti sono stati infatti ritenuti passibili di intervento. Sono stati dunque condotti nei laboratori del Centro e sottoposti a lavori di restauro: le opere sono l’Ultima Cena su tavola di Bernardino Lanino dalla Basilica di San Nazaro Maggiore (detta in Brolo) di Milano, la Madonna del Latte di Aimo Volpi conservata nella parrocchiale di San Giacomo a Rimasco (Varallo) e una Madonna col Bambino e san Giulio proveniente dalla Basilica di San Giulio, nell’isola omonima sul lago d’Orta. Oltre a queste tavole sono stati analizati cinque cartoni di Gaudenzio Ferrari di proprietà dell’Accademia Albertina di Torino: queste delicatissime opere sono state accuratamente studiate e sottoposte a revisione conservativa onde garantirne l’esposizione in sicurezza.

Il CCR ha inoltre compiuto interventi su opere che non saranno esposte in mostra, ma che fanno parte dei percorsi di visita fuori dalle sedi museali. Sono stati dunque sottoposti a manutenzione straordinaria gli Evangelisti della chiesa di San Cristoforo a Vercelli, attribuiti a Gaudenzio Ferrari, e la Madonna degli aranci, pala d’altare di Gaudenzio Ferrari commissionatagli nel 1529 e conservata presso lo stesso edificio di culto. Infine, i tecnici del CCR supporteranno l’organizzazione della mostra durante tutta la fase di allestimento, con attività di assistenza, documentazione e monitoraggio, e garantiranno la corretta esposizione per tutta la durata della mostra.

Nell’immagine: Gaudenzio Ferrari, Storie della vita di Gesù (1513; Varallo Sesia, Santa Maria delle Grazie; Foto di Mauro Magliani)

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