È italiana la nuova presidente di ICOM International: Emma Nardi sarà in carica fino al 2025


La nuova presidente di ICOM International è italiana: è Emma Nardi e sarà in carica nel triennio 2022-2025.

È italiana la nuova presidente di ICOM International: Emma Nardi è stata infatti eletta con 450 voti favorevoli e 68 schede bianche nell’ambito della 37° Assemblea Generale Ordinaria di ICOM International a Praga. Sarà in carica dal 2022 al 2025.

Il Comitato Nazionale italiano ringrazia Alberto Garlandini per il suo impegno e la sua dedizione alla guida di ICOM International in anni particolarmente difficili per l’organizzazione e per il mondo intero e augura buon lavoro a Emma Nardi, mettendosi a disposizione per sostenere le importanti sfide che attendono la comunità museale mondiale nel prossimo triennio.

Laureata in Lettere con specializzazione in Arte e Letterature Francesi, presso l’Università degli Studi di Roma La Sapienza, Emma Nardi si iscrive nuovamente dopo alcuni anni all’Università “La Sapienza” per studiare Sociologia poiché desidera specializzarsi in metodi di indagine. È già professore ordinario di Didattica museale presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre di Roma. Nell’ambito delle sue funzioni istituzionali all’Università, è stata membro fondatore del Laboratorio di Pedagogia Sperimentale; fondatrice e responsabile del Centro Didattico Museale, il primo creato in Italia; direttrice del Master avanzato a distanza in Didattica generale e museale; direttrice del Master di secondo livello in Mediazione culturale e didattica museale: ha ideato e sviluppato sia i corsi che, anno dopo anno, sono stati completati da centinaia di professionisti museali, sia i docenti che hanno voluto utilizzare i musei come strumento didattico; direttrice del vicariato del Centro interdipartimentale OFOSS (per l’occupazione, la formazione e lo sviluppo sociale); membro dell’Unità di Valutazione di Ateneo; visiting professor per il Dottorato in Didattica Museale presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca e l’Università degli Studi di Foggia. È stata inoltre caporedattrice di Cadmo. Giornale italiano di Pedagogia sperimentale: rivista internazionale di ricerca educativa, che pubblica numerosi articoli sulla didattica museale in italiano, inglese, francese e spagnolo; presidente dell’Association for Educational Assessment-Europe; direttrice della Scuola Internazionale di Dottorato “Cultura, Educazione, Comunicazione”.

Durante tutta la sua carriera Emma Nardi ha lavorato con musei e centri espositivi per sviluppare progetti legati all’educazione museale e strategie per migliorare l’interesse e i risultati educativi dell’apprendimento nei musei. Ha sviluppato una proficua collaborazione tra università, scuole e musei. In particolare a Roma ha collaborato con il Museo di Roma di Palazzo Braschi, con il Museo Nazionale Romano, con la Galleria Nazionale d’Arte Moderna, con le Scuderie del Quirinale. I risultati della sua ricerca sono stati presentati anche in numerosi musei e università in Italia e all’estero, in particolare all’École du Louvre e all’Institut National du Patrimoine di Parigi.

È diventata membro del Comitato ICOM per l’Educazione e l’Azione Culturale (CECA) da quando ha fondato il Centro per la Didattica Museale dell’Università Roma Tre. Il consiglio di CECA le ha affidato la responsabilità dell’Europa. Emma ha quindi costruito una rete di rappresentanti europei e, grazie a finanziamenti privati, ha organizzato tre incontri a Roma, Salerno e Terni per concordare una politica comune. È nata così l’idea di un questionario rivolto ai membri europei del CECA. I risultati del questionario hanno mostrato che i membri avevano bisogno di esempi di buone pratiche nell’educazione museale. Per questo Emma, con il prezioso aiuto di Marie-Clarté O’Neill e Colette Dufresne Tassé, ha istituito il Best Practice Award. Nel 2007 Emma è stata eletta presidente della CECA e ha servito per due mandati (2007-2013).

Nel 2015 è stata eletta per la prima volta membro ordinario del Consiglio Direttivo. Pochi mesi dopo, quando la tesoriera eletta è stata nominata direttore generale, è diventata tesoriera dell’ICOM. Nel 2021 si è dimessa da tesoriera ma ha continuato a essere presidente del Comitato permanente per l’allocazione delle risorse (SAREC), lanciando i progetti di solidarietà che hanno dimostrato come i membri fossero più desiderosi di partecipare a grandi progetti rispetto ai soliti progetti regolari.

Ha partecipato a progetti internazionali, tra cui il progetto OCSE-PISA (Programme for International Student Assessment),l’IEA-PIRLS (Primary International Reading Literacy Study), ed è stata cordinatore nazionale per l’Italia in molti progetti Socrates e Leonardo sulla valutazione nelle proposte di didattica a distanza e didattica museale.

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