Mancano gli introiti dei palazzi storici, e la Regina Elisabetta è costretta a licenziare


La fondazione Historic Royal Palaces, che gestisce i palazzi reali d’Inghilterra non occupati, ha un buco da 110 milioni di sterline causa Covid ed è costretta a licenziare.

Un buco da 110 milioni di sterline nel bilancio dei palazzi reali d’Inghilterra non occupati a causa delle chiusure dovute al Covid: è questo il grave ammanco che previsto per quest’anno per i sei Historic Royal Palaces, ovvero la Torre di Londra, il palazzo di Hampton Court, Kensington Palace, la Banqueting House, Kew Palace e il castello di Hillsborough. A comunicarlo, lo scorso 14 settembre, è stata la fondazione che gestisce i palazzi per conto della regina Elisabetta, alla quale formalmente spetta la cura degli edifici. I sei palazzi, tutti visitabili, non ricevono contributi pubblici e possono contare unicamente sugli introiti dei visitatori, dei donatori e degli sponsor.

Il danno è dunque grave: la fondazione Historic Royal Palaces prevede per quest’anno incassi di soli 10 milioni di sterline, ovvero un 89% in meno rispetto al solito. “Per il recupero serviranno anni”, si legge mestamente in una nota, “e questo significa che dobbiamo programmare di sopravvivere con metà dei nostri introiti usuali. Non abbiamo altre scelte: dobbiamo adottare misure per ridurre i nostri costi”. E queste misure hanno un nome molto chiaro: licenziamenti. Che riguarderanno, almeno per il momento e se la proposta della fondazione dovesse passare, 86 membri dello staff, composto da 1.165 dipendenti. “Non proporremmo licenziamenti”, fa sapere la fondazione, “se non avessimo percorso tutte le strade possibili. Appena la pandemia ha cominciato a colpire, abbiamo fermato tutte le spese non necessarie. Ci siamo avvalsi pienamente del Job Retention Scheme del governo e stiamo utilizzando le nostre riserve economiche, che prevediamo di esaurire agli inizi del prossimo anno. Continuiamo a percorrere tutte le strade che ci restano per trovare risorse aggiuntive, e siamo enormemente grati ai nostri membri, ai donatori e ai visitatori per il loro continuo supporto”.

La Historic Royal Palaces fa sapere che la voce degli stipendi dei dipendenti pesa per metà del bilancio della fondazione, ma la percentuale sale notevolmente in mancanza di entrate: la fondazione dunque ha già dovuto fermare le assunzioni, terminare i contratti stagionali e apportare alcuni tagli alle paghe dei dipendenti. E ha già fatto sapere che in futuro saranno necessarie ulteriori riduzioni, così come non si esclude che i licenziamenti riguardino un numero maggiore di dipendenti. Al momento, il taglio di 86 dipendenti non è ancora stato deciso (attualmente si tratta di una proposta), per avere una risposta definitiva occorrerà attendere la fine di un periodo di consultazioni che durerà 45 giorni.

“In ogni fase di questa crisi”, ha dichiarato John Barnes, direttore generale degli Historic Royal Palaces, “abbiamo provato a limitare l’impatto delle sfide finanziarie sul nostro staff, che si prende cura dei palazzi. Se dobbiamo continuare il nostro lavoro, dobbiamo agire ora per ridurre gli stipendi e per rendere la nostra organizzazione finanziariamente sostenibile. Siamo onorati di essere i guardiani di sei palazzi importanti, ma lo staff che se ne occupa è l’anima della nostra organizzazione, e siamo profondamente tristi per essere arrivati a questo punto”.

Foto: la corona conservata nella torre di Londra.

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Mancano gli introiti dei palazzi storici, e la Regina Elisabetta è costretta a licenziare


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