L'omaggio della street art a George Floyd. Murales nel mondo ricordano l'uomo ucciso durante fermo di polizia


Gli street artist di tutto il mondo hanno omaggiato con murales e graffiti George Floyd, l'afroamericano di 46 anni ucciso durante un fermo di polizia lo scorso 25 maggio a Minneapolis.

Dalla Germania alla Siria, dalla Spagna agli Stati Uniti, dal Belgio alla Palestina: in tutto il mondo la street art ha reso omaggio a George Floyd, l’uomo di quarantasei anni ucciso nel corso di un fermo di polizia lo scorso lunedì 25 maggio a Minneapolis (Minnesota, Stati Uniti): i video girati dai passanti dimostrano come Floyd sia stato immobilizzato da un agente di polizia, Derek Chauvin (poi arrestato), che per più di otto minuti ha premuto il suo ginocchio sul collo dell’afroamericano, che chiedeva disperato, e con un filo di voce, di poter respirare, finché non ha perso conoscenza. Un’autopsia indipendente, ordinata dai familiari di Floyd, ha poi stabilito (nelle ultime ore) che l’uomo è morto per asfissia.

La morte di George Floyd nelle mani della polizia (al fermo, oltre a Chauvin, hanno partecipato altri tre agenti, che non hanno agito per evitare il tragico epilogo dell’arresto: sono stati tutti licenziati) ha fatto scatenare una devastante ondata di protesta in tutto il paese, ma ha destato anche l’interesse degli artisti urbani di tutto il mondo. I murales riportano per lo più il ritratto di George Floyd, assieme alla frase “I can’t breathe” (“Non riesco a respirare”), quella che l’uomo pronunciava per chiedere un briciolo di umanità agli agenti.

La frase #icantbreathe è poi diventata un hashtag e un grido di protesta contro le violenze della polizia ai danni dei cittadini afroamericani, che negli USA sono purtroppo all’ordine del giorno: stando ai dati diffusi dal sito Mapping Police Violence, un osservatorio che monitora questo tipo di vicende, nel 2019 sono morte per mano della polizia statunitense 1099 persone, delle quali il 24% nere (nonostante siano il 13% della popolazione americana), e ci sono stati solo 27 giorni durante i quali nessuna persona è morta in situazioni che hanno coinvolto la polizia.

Di seguito, alcuni dei murales che hanno cominciato a comparire sui muri di tutto il mondo.

Minneapolis, sul luogo dove George Floyd è stato ucciso
Minneapolis, sul luogo dove George Floyd è stato ucciso


Palestina (opera di Walid Ayyoub)
Palestina (opera di Walid Ayyoub)


Barcellona, Spagna (opera di TvBoy)
Barcellona, Spagna (opera di TvBoy)


Berlino
Berlino


Belgio
Belgio


Idlib, Siria
Idlib, Siria


Pensacola, Florida
Pensacola, Florida


Mannheim, Germania
Mannheim, Germania


Birmingham, Inghilterra
Birmingham, Inghilterra


Brema, Germania
Brema, Germania


Los Angeles
Los Angeles


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