A Milano riaprono i musei. Ecco come, quando e cosa c'è da sapere: le date, le proroghe, il piano del Comune


A Milano riaprono i musei a partire dal 19 maggio. Ecco il calendario e tutto quello che c’è da sapere per prepararsi.

Il Comune di Milano riapre i musei: è stato presentato oggi il piano di riapertura sperimentale dei musei civici e delle sedi espositive, che partirà il 19 maggio, con date scaglionate sui diversi musei. A presentare il piano sono stati quest’oggi l’assessore alla cultura Filippo Del Corno e il direttore cultura Marco Minoja. Ovviamente, tutto è subordinato alle decisioni che prenderà il governo: la data del 18 maggio è stata comunicata già due settimane fa dal presidente del consiglio Giuseppe Conte, ed è però da confermare, come ha ribadito domenica il ministro dei beni culturali Dario Franceschini. C’è, inoltre, una seconda incognita, ovvero i musei milanesi potranno riaprire a condizione che i tecnici del Comune abbiano verificato in modo positivo le operazioni di sanificazione e sicurezza degli ambienti, oltre alla disponibilità dei presidi medico-sanitari richiesti dalle autorità competenti (al momento le verifiche sono in corso).

Milano ha però un piano. A livello di procedure, il piano prevede il contingentamento delle visite sulla base della capienza dei singoli musei e “a scacchiera” rispetto al territorio della città, in modo che nella settimana a partire dal 19 maggio si coprano diversi distretti urbani in modo da favorire i servizi culturali di prossimità. Ancora, sempre nell’ottica di evitare code e larghi afflussi, rimarranno chiusi nel fine settimana i musei che si affacciano sui parchi pubblici, che nel weekend sono tipicamente visitati dai frequentatori dei parchi. Porte chiuse, dunque, per Castello Sforzesco, Museo di Storia Naturale, GAM e Acquario Civico, i principali musei che si trovano vicino o dentro i parchi. Il biglietto d’accesso al museo si acquisterà obbligatoriamente via web, indicando la fascia oraria in cui si accederà. Per i musei con accesso gratuito (Casa Museo Boschi-Di Stefano, Studio Museo Francesco Messina, Museo del Risorgimento, Palazzo Morando - Costume Moda immagine) sarà comunque obbligatorio prenotare online. Ancora da comunicare invece gli orari d’apertura.

La prima settimana, dal 19 al 24, sarà insomma un importante banco di prova, interessante non solo per Milano ma forse per tutta l’Italia, dal momento che diversi musei non sono ancora pronti per riaprire tra dieci giorni, o hanno già comunicato date posteriori.

Questo il calendario: martedì 19, mercoledì 20 e giovedì 21 maggio apriranno i Musei del Castello Sforzesco, il Museo di Storia Naturale, la GAM - Galleria d’Arte Moderna, l’Acquario Civico e la Casa Museo Boschi-Di Stefano. Venerdì 22, sabato 23 e domenica 24 maggio apriranno invece il Museo del Novecento, il Museo Civico Archeologico, Palazzo Morando - Costume Moda Immagine e il MUDEC - Museo delle Culture.

A seguire, nel periodo che va dal 26 maggio al 21 giugno, i musei rimarranno aperti, come detto sopra, “a scacchiera”, ovvero a turno su giorni diversi. Ecco dunque i giorni da segnare nell’agenda: lunedì, tutti i musei rimangono chiusi. Il martedì e il mercoledì, aperti GAM, Museo di Storia Naturale, Museo del Risorgimento, Acquario. Il giovedì, aperti Musei del Castello Sforzesco, Casa Boschi-Di Stefano e Studio Museo Francesco Messina. Il venerdì, aperti Musei del Castello Sforzesco, Casa Boschi-Di Stefano, Studio Museo Francesco Messina e MUDEC. Il sabato e la domenica, aperti Museo del Novecento, Palazzo Morando, Museo Archeologico, MUDEC.

Palazzo Reale aprirà invece i battenti al pubblico il 28 maggio e rimarrà aperto dal giovedì alla domenica: gli orari saranno comunicati successivamente. Sarà dunque possibile visitare la mostra su Georges de la Tour, che è stata prorogata fino al 27 settembre (doveva chiudere il 7 giugno). Per quanto riguarda le altre mostre, proroga fino al 30 agosto (anziché chiusura al 14 giugno) per vedere Tuthankamon. Viaggio oltre le tenebre e proroga fino al 26 luglio per Roberto Cotroneo. Genius Loci (la chiusura era inizialmente prevista per il 29 marzo). Anche per le mostre gli ingressi saranno contingentati sulla base della capienza delle sale, e sarà obbligatoria la prenotazione online.

Infine, le biblioteche: riaprirà il 18 maggio la Biblioteca Sormani assieme a un altro numero non ancora precisato di biblioteche di quartiere. I prestiti saranno riattivati, e gli istituti apriranno dal martedì al sabato, con orario ridotto. Quelle che rimarranno chiuse nella prima fase riapriranno progressivamente dal 1° al 13 giugno. Tutto sempre con accessi contingentati.

“Cominciamo dal 18 maggio un percorso che conduce alla ripresa delle attività culturali, attraverso misure sperimentali che sono funzionali a un ritorno alla normalità della fruizione culturale nella nostra città”, ha dichiarato l’assessore Filippo Del Corno. “Accoglieremo quindi proposte, suggerimenti e richieste che arriveranno dai visitatori o da altri soggetti e istituzioni culturali, e utilizzeremo gli spazi dei musei nei giorni di chiusura per attività didattiche e progetti dedicati ai bambini, da vivere in sicurezza. Intendiamo cogliere questa opportunità di sperimentazione anche per offrire una prospettiva nuova sulla modalità di fruizione delle collezioni museali, lontana da criteri di valutazione basati sui numeri e più vicina al valore della scoperta o della rilettura più intima e consapevole delle opere: un nuovo approccio che può essere fattore di crescita personale e collettivo”.

Nella foto: Palazzo Reale

A Milano riaprono i musei. Ecco come, quando e cosa c'è da sapere: le date, le proroghe, il piano del Comune
A Milano riaprono i musei. Ecco come, quando e cosa c'è da sapere: le date, le proroghe, il piano del Comune


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