Parigi, protesta contro la riforma delle pensioni fa chiudere il Louvre, a migliaia rimangono fuori


Parigi, la protesta contro la riforma delle pensioni blocca il Louvre, costretto a chiudere. Migliaia di visitatori rimangono fuori.

A Parigi monta la protesta contro la riforma delle pensioni voluta dal presidente della repubblica Emmanuel Macron: sessanta persone aderenti al sindacato Confédération Générale du Travail (Cgt), storica sigla francese fondata nel 1895, a seguito di uno sciopero indetto per la giornata di oggi, venerdì 17 gennaio, hanno bloccato l’ingresso del Louvre impedendo l’accesso ai visitatori, tanto che, dopo alcune ore di attesa, la dirigenza del museo, il più visitato al mondo, ha deciso di chiudere i battenti per tutta la giornata odierna. Inizialmente il Louvre aveva comunicato che, per oggi, sarebbero stati previsti dei ritardi, ma dal momento che la protesta è andata avanti a oltranza, si è optato per la chiusura, visto che i manifestanti hanno fisicamente bloccato l’accesso al museo. Migliaia di visitatori sono dunque rimasti fuori e hanno esternato le loro lamentele sui social: molti, infatti, avevano prenotato con molti mesi d’anticipo per visitare la grande mostra su Leonardo da Vinci, evento dell’anno, che andrà ancora avanti per qualche settimana.

In una nota con la firma congiunta dei sindacati CGT, CGC, FSU e SUD, si legge che “è dal cuore della piramide del Louvre, dove il presidente della repubblica Emmanuel Macron ha scelto di consacrare la sua investitura, che si leva contro di lui un fronte di opposizione sindacale contro i suoi disastrosi orientamenti in materia pensionistica”. Il progetto di riforma Macron-Delevoye-Pietrazewski viene definito nel testo come “distruttore di vite e di futuro”: da giorni vanno avanti le manifestazioni di piazza contro la riforma, che non prevede un aumento dell’età pensionabile (in Francia ferma a 62 anni), mentre introdurrà un sistema di incentivi per chi si fermerà a lavorare più a lungo (5% in più all’anno) e deterrenti per chi invece opterà per la pensione anticipata (un 5% in meno per ogni anno di lavoro in meno), oltre a un sistema a punti che dovrebbe fare ordine tra le tante casse pensionistiche abolendole (se ne contano più di 40 in Francia, tanto che un pensionato francese in media riceve 2,5 pensioni) al fine di consentire ai lavoratori di poter cambiare mestiere senza cambiare anche cassa. Ci sarà poi una pensione minima di mille euro. Il sistema entrerà in vigore nel 2025 e riguarderà in tutto solo i nati dopo il 2004, ci sarà un sistema misto per i nati tra il 1975 e il 2004, mentre andranno in pensione con il vecchio sistema tutti i nati entro il 1975. Le proteste vertono su diversi punti: il fatto che il sistema a incentivi di fatto alzerà l’età pensionabile, il sistema a punti ritenuto iniquo dai sindacati, la fine delle casse che porterà alla fine di numerosi regimi speciali (molti dei quali vantaggiosissimi per certe categorie di lavoratori).

Chi è favorevole al progetto di riforma, ritiene il sistema pensionistico francese uno dei più generosi d’Europa e lo pensa che la riforma sia ragionevole in considerazione dell’allungamento delle aspettative di vita e del fatto che spesso i sindacati hanno spacciato per diritti dei privilegi, mentre i contrari sostengono che la riforma comporterà un deterioramento del tenore di vita dei pensionati.

Così scrivono i lavoratori del Louvre in protesta: “dal momento che le condizioni dei lavoratori del Museo del Louvre si fanno più dure di giorno in giorno soprattutto a causa delle lacune in organico, del precariato e del disimpegno dello Stato, non è pensabile sottoscrivere il sistema di pensioni a punti proposto dal governo, che non ha altro obiettivo se non quello di abbassare a tutti l’ammontare delle pensioni. La nostra mobilitazione affianca dunque tutti i lavoratori in sciopero che lottano in tutto il paese per una vita degna, sia nelle strutture di diritto privato che in quelle di diritto pubblico. Questa espressione manifesta di nuovo la grande unità sindacale per combattere in vista di una posta sociale importantissima”.

Nella foto, i lavoratori del Louvre in sciopero. Ph. Credit Véronique Bontemps

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Parigi, protesta contro la riforma delle pensioni fa chiudere il Louvre, a migliaia rimangono fuori


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