Tennis: Reilly Opelka multato agli US Open per aver mostrato la borsa di una galleria d'arte


Il tennista americano Reilly Opelka, grande appassionato d’arte, è stato multato per la sua borsetta rosa con il logo della Tim Van Laere Gallery, la galleria belga che lo sponsorizza: il logo era troppo grande. 

Il giovane tennista statunitense Reilly Opelka, classe 1997, è stato multato agli US Open, quarto torneo del grande slam, per aver portato in campo... una borsa di una nota galleria d’arte di Anversa, la Tim Van Laere Gallery. Opelka, noto perché con i suoi 2,11 metri è il tennista più alto della storia assieme al croato Ivo Karlović, ha ricevuto una multa di diecimila dollari al termine del match del primo turno vinto contro il coreano Kwon Soon-woo (per la cronaca, Opelka ha poi battuto nei turni successivi il nostro Lorenzo Musetti e il georgiano Nikoloz Basilašvili, tutti in tre set, prima di fermarsi davanti al sudafricano Lloyd Harris) perché il logo della galleria non era delle dimensioni consentite dai regolamenti. Una multa molto salata, di un importo simile a quello delle sanzioni che ricevono gli atleti che si macchiano di scorrettezze o comportamenti intemperanti.

Opelka, che dopo gli US Open diventerà il numero 19 della classifica ATP (suo best ranking nonché primo tennista americano), ha una forte passione per l’arte e la galleria Van Laere è uno dei suoi punti di riferimento principale: buona parte della sua raccolta è stata costruita proprio grazie ad acquisti dal mercante belga. Pare che tra i suoi artisti preferiti figuri il tedesco Friedrich Kunath, noto per le sue opere iperrealistiche. Una passione che ha portato Opelka e Tim Van Laere ad accordare una partnership, il che ha reso l’atleta americano l’unico tennista del circuito ad essere sponsorizzato da una galleria d’arte contemporanea.

Ecco dunque il perché della borsa rosa con il logo della galleria da un lato e dall’altro la scritta “TVLG ART x TENNIS”. Non è la prima volta che Opelka esibisce le insegne della Tim Van Laere Gallery: la prima volta agli Internazionali di Roma a maggio, quando con un post su Instagram il tennista aveva annunciato l’accordo con la galleria. “È la casa di molti dei miei artisti preferiti”, scriveva Opelka, “ed è dove la mia passione per l’arte è davvero cominciata”.

Ad ogni modo, Opelka sulle prime non ha preso bene la faccenda della multa. “Le vendite dei biglietti degli US Open devono essere andate male quest’anno”, ha twittato il tennista. “10.000 dollari per una borsa rosa, mi paiono soldi buttati via”. I regolamenti della USTA, la federazione americana del tennis, in effetti parlano abbastanza chiaro sulle misure che possono avere i loghi commerciali, e quello sulla shopper di Opelka non rientrava nei limiti fissati dai regolamenti. Per scherzarci sopra, il giorno dopo Opelka si è presentato di nuovo sul campo con un’altra borsa rosa, questa volta senza loghi, ma con scritto sopra a pennarello “Unapproved”. E peraltro già ci sono fan che twittano foto della borsetta rosa di Tim Van Laere chiedendo a Opelka di... scrivere “unapproved” anche sulla loro shopper. Chissà che non diventi un oggetto di culto: alle prossime fiere d’arte contemporanea probabilmente andrà a ruba...

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