Origine du monde censurata, il tribunale: Facebook ha sbagliato, ma il reclamo è respinto


Un tribunale civile di Parigi ha respinto il reclamo del professore che aveva fatto causa a Facebook per avergli chiuso l’account dopo aver postato l’Origine du Monde di Courbet.

È una sentenza che fa discutere quella emessa da un tribunale civile di Parigi in seguito alla causa che vedeva contrapposti il professor Frédéric Durand e il colosso mondiale Facebook, il social network di Mark Zuckerberg. Oggetto del contendere, il celeberrimo dipinto L’origine du monde di Gustave Courbet, conservato al Musée d’Orsay: il professor Durand, nel 2011, lo aveva postato su Facebook, e si era visto chiudere l’account senza avvertimenti né spiegazioni, dal momento che l’opera non rispettava le policy del social sul nudo. Durand aveva quindi fatto causa all’azienda statunitense ritenendo di aver ricevuto un danno da questa azione.

Il reclamo di Durand è stato respinto: il tribunale di Parigi ha infatti ritenuto che, stando alla documentazione prodotta, non esiste una dimostrazione certa del fatto che Facebook abbia chiuso l’account per la foto di nudo, e ha ravvisato che Durand ha potuto aprire un nuovo account il giorno stesso della disattivazione di quello che utilizzava in precedenza, ragion per cui il professore non avrebbe subito alcun pregiudizio dal social. Il tribunale, tuttavia, ha anche riconosciuto uno sbaglio di Facebook, perché il social avrebbe esercitato la propria azione senza un ragionevole preavviso e senza motivare la disattivazione dell’account. Ma nonostante ciò, il reclamo di Durand è stato respinto, così come è stata respinta la sua richiesta di risarcimento di circa ventimila euro. L’avvocato del professor Durand, Stéphane Cottineau, ha comunque annunciato che il suo assistito intende fare appello.

“Continueremo a batterci”, ha dichiarato l’avvocato all’agenzia France-Press, “perché ci sono degli importanti princìpi da difendere che fin qui non sono stati rispettati, a cominciare dalla libertà d’espressione. Non è possibile trattare i grandi artisti come dei pornografi, soprattutto se pensiamo che l’opera in questione è un’inno alla donna”. Durand invece ha affermato: “sul mio account avevo dei testi che volevo recuperare, ma Facebook non me lo ha voluto riattivare. Fin dal momento in cui mi hanno censurato, non mi hanno più risposto”.

Origine du monde censurata, il tribunale: Facebook ha sbagliato, ma il reclamo è respinto
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