100 anni fa nasceva Joseph Beuys: ecco le iniziative italiane che lo ricordano


Il 12 maggio 1921, a Krefeld, in Germania, nasceva Joseph Beuys, uno dei più influenti artisti del XX secolo: ecco quali sono le iniziative italiane, online e in presenza, che lo ricordano.

In tutta Italia, a partire dal 9 maggio, ci saranno diversi eventi per celebrare il centenario della nascita di Joseph Beuys, uno degli artisti più influenti del XX secolo: spazio dunque a eventi online, dibattiti, mostre e rassegne di film per ricordare il ruolo di uno degli artisti più emblematici del dopoguerra. Artista d’azione, attivista, ambientalista, scultore, performer, disegnatore e professore all’Accademia d’Arte di Düsseldorf, Joseph Beuys nasceva a Krefeld il 12 maggio 1921. E all’artista tedesco che con le sue idee, le sue opere e il suo impegno politico ha avuto un impatto significativo sul panorama artistico internazionale del dopoguerra, il Goethe-Institut, l’istituto culturale pubblico della Germania, e diversi enti e musei, dedicano numerosi progetti e collaborazioni in Italia e nel mondo. Ecco di seguito alcuni appuntamenti, che vedono tutti il Goethe-Institut come partner.

A Napoli il 9 maggio ci sarà una tavola rotonda via Facebook, Beuys e Napoli, che inaugura l’anno dedicato a Beuys. A organizzarla è Casa Morra - Archivio d’Arte Contemporanea con un talk che vede la partecipazione di critici ed esperti che, come nel caso di Achille Bonito Oliva, Mario Franco o Italo Tomassoni, hanno seguito personalmente il percorso dell’artista in Italia. L’evento sarà trasmesso in diretta Facebook alle 17.00 sulla pagina Facebook di Casa Morra. Sempre a Casa Morra, l’11 maggio verrà inaugurata la mostra anch’essa intitolata Beuys e Napoli a cura di Giuseppe Morra, che raccoglie l’eredità culturale dai soggiorni dell’artista a Napoli e in Italia tra il 1971 e il 1985. In mostra si segnala la proiezione di cinque film negli spazi degli Archivi Mario Franco: al regista napoletano si deve la più completa documentazione filmica della collaborazione tra Lucio Amelio e Beuys a partire dalla prima mostra La rivoluzione siamo noi (1971) alla Modern Art Agency. Negli spazi della Fondazione sarà possibile vedere anche una serie fotografica di Gerardo Di Fiore, una selezione di multipli e un’inedita documentazione fotografica di Vettor Pisani sullo storico contributo di Beuys a Documenta 5 (1972). Il percorso della mostra si chiude con un’appendice della sala permanente dedicata all’artista tedesco, allestita nel 2017 con materiali donati da Lucrezia De Domizio Durini: un approfondimento su Difesa della natura a Bolognano, dove il 13 maggio 1984 Beuys aprì uno spazio di discussione pubblica sui temi della difesa della natura e della creatività individuale. Aperto su prenotazione da martedì a venerdì, 10:00 - 17:00. I film saranno proiettati tutti i mercoledì alle 18:00 su prenotazione (ad eccezione dei mesi di luglio e agosto) negli spazi degli Archivi Mario Franco. Per info e prenotazioni: casamorra@fondazionemorra.org; archivimariofranco@fondazionemorra.org.

Dal 12 al 16 maggio, Beuys sarà raccontato in sei film online: sarà infatti possibile seguire in streaming una rassegna su Beuys sulla piattaforma online.artecinema.com. Una selezione di sei film, curata da Laura Trisorio, che propone tra gli altri, Joseph Beuys: I Like America and America Likes Me, un corto di Helmut Wietz in cui si ripercorrono i tre giorni in cui a New York nel 1974 Beuys rimase chiuso in una gabbia con un coyote. E poi ancora Joseph Beuys, Transformer di John Halpern, un documentario che riprende l’artista durante l’allestimento della sua grande retrospettiva al Guggenheim Museum di New York; Beuys di Andres Veiel, uscito al cinema nel 2017, ricostruisce la vita di Joseph Beuys tra arte, insegnamento e politica restituendo il clima di dibattiti, resistenza e utopia in cui operò il carismatico artista tedesco.

Gli appuntamenti napoletani con l’artista tedesco continueranno anche a giugno, con una retrospettiva al museo Madre e con un progetto radiofonico, Beuysradio, una serie di Podcast che il Goethe-Institut ha prodotto per ricordare i luoghi deputati della vita dell’artista, dei quali uno sarà dedicato a Napoli.

A Milano, artisti, performer e studenti si mettono assieme per celebrare Beuys: il primo evento è organizzato dal Teatro Out Off. Si tratta di MAESTRI. Incontriamoli! JOSEPH BEUYS a 100 anni dalla nascita, un programma di eventi online, performance e una mostra. Dall’11 al 15 maggio sarà possibile seguire 5 serate live streaming, sui canali social del Teatro Out Off, che con performance, incontri, letture e proiezioni esploreranno i diversi ambiti del pensiero dell’artista tedesco. Il programma è a cura di Manuela Gandini, critica d’arte e docente alla NABA di Milano e Susanna Schoenberg, filmmaker, media e performance artist e docente all’Accademia d’arte di Düsseldorf. A partecipare agli eventi saranno artisti, come Marza Migliora e Michelangelo Pistoletto, attori, come Alessandro Bergonzoni, architetti, come Stefano Boeri, e poi ancora performer, teorici, medici, poeti, critici e agricoltori, che partecipano dalla Germania e non solo. Ricordando anche la figura di Beuys docente, ci sarà la partecipazione degli studenti dell’Accademia di Düsseldorf, dove il Maestro ha insegnato e da cui venne allontanato per i suoi metodi libertari e inclusivi.

Ancora, dall’11 maggio al 19 dicembre nei locali del Teatro Out Off sarà allestita la mostra Der Fehler fängt schon an, wenn einer sich anschickt Keilrahmen und Leinwand zu kaufen a cura di Patrizio Peterlini. L’esposizione prende il titolo dal famoso manifesto di Beuys del 1985: “Le cose iniziano ad andare male quando qualcuno va a comprare un telaio e una tela”. Una dichiarazione di rottura radicale con il mondo dell’arte tradizionale e che testimonia della scelta del maestro tedesco di operare in una dimensione antropologica per la realizzazione di quella che definiva una scultura sociale. La mostra presenta una selezione di edizioni e poster provenienti dalla Collezione Luigi Bonotto con particolare riferimento a tre aree tematiche: “I love America and America loves me”, con la presentazione del video integrale della performance del 1974; “Difesa della Natura”, importante operazione svolta dall’artista tedesco durante gli ultimi quindici anni di vita (alcune azioni si svolsero anche in Italia, a Bolognano, un paesino di montagna negli Abruzzi, evento ricordato anche nella mostra a Beuys a Napoli); infine, la fondazione della Free International University e il suo impegno politico per una Democrazia Diretta.

Il 12 maggio alle ore 18, giorno della nascita di Beuys, seguiranno delle letture da Beuys con l’attrice Giulia Amato e piantumazione di una quercia nel parchetto di via Mac Mahon. La cerimonia, citando l’opera “7000 querce” di Joseph Beuys presentata a Kassel per la “Documenta” del 1982, vuole simboleggiare il rapporto tra arte e natura al centro del pensiero del Maestro. Anche a Roma si terranno diverse iniziative, in autunno un talk al Goethe-Institut e la proiezione del film Beuys di Andres Veiel, in collaborazione con l’Ambasciata tedesca.

Infine, a Bolognano (Pescara), il 12 e il 13 maggio ci saranno a Bolognano (PE) due giornate di incontri in ricordo di Joseph Beuys, che includeranno la presentazione del libro di Lucrezia De Domizio Durini Vergogna e verità (Mondadori Electa) e l’inaugurazione del Paradise Museum Joseph Beuys, progettato dall’architetto Maurizio De Caro, per volontà della stessa Lucrezia De Domizio Durini.

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