Achille Lauro omaggia Giotto e... prende anche posizione nel dibattito sugli affreschi della Basilica Superiore!


Per Achille Lauro esibizione dannunziana e giottesca insieme al festival di Sanremo, con il brano ’Me ne frego’ e il look francescano.

Il personaggio top della prima serata del festival di Sanremo 2020, non ci sono dubbi, è lui: Achille Lauro. Il brano Me ne frego è uno dei più discussi e coinvolgenti, e la sua dannunziana performance, che al suo ormai ben collaudato rock-trap somma vestiti alla Renato Zero, ambiguità alla David Bowie e pose alla Freddie Mercury, e che lo ha visto ballare con grande padronanza del palco in un body attillato che lo ha lasciato seminudo, è sicuramente uno degli argomenti di cui s’è parlato di più, e più a lungo. Ma l’esibizione dell’eclettico trentenne romano ha avuto anche un contorno storico-artistico.

Subito dopo aver cantato sul palco del Teatro Ariston, Achille Lauro ha postato sul suo account Instagram una foto à la Pierre et Gilles che lo ritrae al posto di san Francesco in uno dei celebri affreschi della Basilica Superiore di Assisi, quello che raffigura la predica agli uccelli: ovviamente, Achille Lauro si è sostituito a san Francesco. Ed è in compagnia del lupo invece che degli uccelli. Ma non solo: il cantante... prende anche posizione nel dibattito sulla paternità degli affreschi della Basilica Superiore. Così infatti scrive nel commento a corredo del post: “San Francesco. La celebre scena attribuita a Giotto in una delle storie di San Francesco della basilica superiore di Assisi. Il momento più rivoluzionario della sua storia in cui il Santo si è spogliato dei propri abiti e di ogni bene materiale per votare la sua vita alla religione e alla solidarietà”.

Al di là dei contenuti del breve scritto, ci preme sottolineare il fatto che Achille Lauro abbia scritto “attribuita a Giotto” e non “dipinta da Giotto”: com’è noto, da diverso tempo gli studiosi si dividono sulla paternità delle scene della vita del santo che decorano la Basilica Superiore (la celebre questione giottesca, sulla quale sono intervenuti molti dei più autorevoli studiosi di sempre). E se storici dell’arte come Bruno Zanardi o Federico Zeri si erano messi dalla parte della “fazione” degli studiosi propensi a credere che le Storie di san Francesco non siano opera di Giotto, Achille Lauro evidentemente... dimostra di essere a conoscenza del problema e preferisce schierarsi su di una posizione di prudenza utilizzando l’etichetta “attribuita a”.

Ma il pubblico come ha preso questo nuovo... francescanesimo di Achille Lauro? Si sono divisi, tra chi ha apprezzato i rimandi, chi la performance, e chi ha invece fatto notare la discrepanza tra le sue ambizioni pauperistiche e il costoso mantello in pesante velluto con ricami dorati, appositamente confezionato per lui da Gucci, tanto che la stessa casa di moda ha rilanciato l’immagine dell’esibizione del cantante sui suoi account social. Ad ogni modo, si può dire in poche parole che per noi Achille Lauro ha già vinto così.

Achille Lauro omaggia Giotto e... prende anche posizione nel dibattito sugli affreschi della Basilica Superiore!
Achille Lauro omaggia Giotto e... prende anche posizione nel dibattito sugli affreschi della Basilica Superiore!


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