Milano, via ad Amart 2023. Dal Ghirlandaio a Dürer, esposte opere di altissima qualità


Dall’8 al 12 novembre prende il via a Milano la nuova edizione di Amart, mostra-mercato dell’antiquariato di alto livello. Molti i capolavori in mostra, dal Ghirlandaio a Julian Schnabel passando per Albrecht Dürer. Ecco alcune anticipazioni.

Prende il via a Milano, dall’8 al 12 novembre, la nuova edizione di AMART, importante mostra-mercato dell’antiquariato di alto livello, nata nel 2018, che si tiene negli spazi del Museo della Permanente. 65 gallerie provenienti da tutta Italia e dall’estero, specializzate in diverse aree artistiche dall’antico al contemporaneo, per offrire al pubblico di collezionisti e appassionati un evento che si annuncia di grande qualità, come le passate edizioni.

“Al Museo della Permanente esporrà l’eccellenza del settore dell’Antiquariato”, dichiara Michele Subert, presidente dell’Associazione Antiquari Milanesi che, insieme a Promo.Ter Unione, organizza la manifestazione: “galleristi esperti per ogni specialità, dai dipinti, sculture, mobili, preziosi, argenti, tappeti e molti altri oggetti di altissimo pregio collezionistico e artistico. Un’offerta che, al di là del valore commerciale, rende merito alla grandezza dell’arte e alla professionalità degli antiquari stessi, divulgatori di una profonda tradizione culturale che oggi assume un’inedita connotazione di contemporaneità”.

Domenico Ghirlandaio, Madonna Wendelstadt (1472 circa; tempera grassa su tavola, 60 x 44 cm)
Domenico Ghirlandaio, Madonna Wendelstadt (1472 circa; tempera grassa su tavola, 60 x 44 cm)
Albrecht Dürer, Il Cavaliere, la Morte e il Diavolo (1513; bulino originale, 246 x 187 mm)
Albrecht Dürer, Il Cavaliere, la Morte e il Diavolo (1513; bulino originale, 246 x 187 mm)
Mario Negri, Rilievo parietale n.1 (1955-56; Bronzo, esemplare n 2/2, 49 x 46 cm)
Mario Negri, Rilievo parietale n.1 (1955-56; Bronzo, esemplare n 2/2, 49 x 46 cm)

Molte le scoperte che attendono collezionisti e appassionati d’arte: nel grand tour delle opere di questa quinta edizione si possono già contare, da Callea Antichità Design, un capolavoro di Domenico del Ghirlandaio, la Madonna col Bambino detta Madonna Wendelstadt, opera del 1472 circa. Si tratta di un dipinto noto agli storici dell’arte da molto tempo e recentemente riconosciuto come opera di Domenico Ghirlandaio da Andrea De Marchi e da Cecilia Martelli. Il dipinto fu di proprietà di Matilda Rausch Dodge Wilson, moglie di John Dodge, uno dei fondatori della “Dodge Motor Company”. Nel settore degli Old master può vantare una provenienza illustre anche l’opera di Goswijn van der Weyden proposto dalla Galleria Romigioli, una Madonna col Bambino in trono tra le sante Caterina d ’Alessandria e Margherita d’Antiochia del 1500-1510 circa. (Olio su tavola). Documentato nel Granducato di Lucca tra il 1817 e il 1824, probabilmente presso la Famiglia Orsucci, fu sottoposto all’attività di tutela della Commissione di Michele Ridolfi, istituita da Maria Luisa di Borbone nel 1819. Il tema della Madonna in trono collocata in una loggia, circondata da angeli e santi rappresenta un soggetto di grande fortuna nei dipinti devozionali per uso domestico.

Le incisioni sono protagoniste allo stand di Salamon: “È con Rembrandt, e nei Paesi Bassi, che nel Seicento l’acquaforte raggiunge il massimo sviluppo”, spiega la gallerista Lorenza Salamon, “la sua curiosità lo spinge a sperimentare tecniche miste, cercare supporti diversi dal consueto (come le carte d’importazione dall’Asia), con uno stile del tutto personale che lo favorirà nella propria affermazione artistica". Nel suo stand, tra le altre, si potranno ammirare opere di Rembrandt Harmenszoon van Rijn (come l’Autoritratto alla Finestra del 1648, acquaforte, puntasecca e bulino originale) e di Albrecht Dürer (un esemplare della celebre Melancolia I, del 1514, bulino originale, monogrammato e datato in lastra). Da Capozzi sarà presente un busto di Domenico Parodi: opera genovese del primo Settecento, raffigura Giovanni Antonio Giustiniani, che fu doge dal 1713 al 1715. Il taglio leggermente sbieco, lo sguardo fiero, la movimentatissima parrucca, sono senza dubbio particolari che contribuiscono in maniera decisiva all’efficacia dell’immagine, tanto che molte delle caratteristiche che gli storici ricordano di questo personaggio - decisione, orgoglio, sagacia - possono essere ritrovate in questo marmo.

Ad AMART è possibile scoprire oggetti per ogni genere di collezione: Mayfair Rare Books and Manuscripts, specializzata in libri antichi, incunaboli e manoscritti, dal XV al XVIII secolo, riserva da sempre una particolare predilezione per i trattati di architettura e i libri d’arte, punta su un progetto The Grand Tour che si propone di riscoprire la bellezza e la magia del bel paese tramite le suggestioni e le testimonianze dei suoi antichi visitatori e le opere senza tempo dei suoi migliori artisti e incisori. Spiccano in particolare Michele Marieschi con le sue Magnificentiores selectioresque Urbis Venetiarum prospectus, vale a dire 21 tavole incise all’acquaforte, e Giovanni Battista Piranesi con le Différentes vues de quelques restes de trois grands édifices, qui subsistent encore dans le milieu de l’ancienne ville de Pesto, autrement Possidonia, qui est située dans la Lucanie, 20 tavole incise all’acquaforte.

È destinato agli appassionati di libri antichi o di musica classica il Troisieme Concerto à violon principal composé et dedié à S.M. l’Imperatrice et Reine éxécute par l’auteur aux concerts de la Salle Olimpique (1806) di Charles Philippe Lafont. Magnifico esemplare, molto probabilmente stampato in un piccolo numero di copie e mai destinato alla vendita. Lafont fu il più importante violinista e compositore di violino della prima metà del XIX secolo in Francia. Edizione della più grande rarità, di cui la Galleria Orsini afferma di non aver trovato traccia in nessuna biblioteca europea e bibliografia specializzata. Il formato è in-Folio; 3 parti per complessive 55 pagine di musica (in alcune incisa solo al recto). Ognuna delle parti ha un bel frontespizio inciso in rame con il titolo e l’Aquila Imperiale. Splendida la legatura in marocchino rosso alle Grandi Armi di Napoleone, con i piatti contornati da una cornice dorata decorata con un’alternanza di api e di stelle.

Giovanni Battista Piranesi, Différentes vues de quelques restes de trois grands édifices, qui subsistent encore dans le milieu de l’ancienne ville de Pesto, autrement Possidonia, qui est située dans la Lucanie (Roma, 1778; 20 tavole incise all'acquaforte, folio - 560 x 401 mm)
Giovanni Battista Piranesi, Différentes vues de quelques restes de trois grands édifices, qui subsistent encore dans le milieu de l’ancienne ville de Pesto, autrement Possidonia, qui est située dans la Lucanie (Roma, 1778; 20 tavole incise all’acquaforte, folio - 560 x 401 mm)
Domenico Parodi, Giovanni Antonio Giustiniani (busto in marmo bianco, altezza 75 cm)
Domenico Parodi, Giovanni Antonio Giustiniani (busto in marmo bianco, altezza 75 cm)
Giovanni di Niccolò Mansueti, Madonna col Bambino (olio su tavola; 59 x 46 cm)
Giovanni di Niccolò Mansueti, Madonna col Bambino (olio su tavola; 59 x 46 cm)
La passata edizione di Amart
La passata edizione di Amart

Facendo un balzo nel Novecento, la Galleria Copetti, per la sua prima partecipazione ad AMART, ha scelto di portare un rilievo parietale n.1, in bronzo, di Mario Negri, del 1955-56. Esposto nel 1958 alla Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, proviene da collezione privata. Nello stesso stand saranno allestite anche opere inedite di Mirko Basaldella e Giacomo Manzù. In particolare si segnala un’importante scultura in legno di Mirko Basaldella, dei pannelli in cemento dipinto molto rari e particolari e opere su carta dal periodo figurativo al periodo informale e di Manzù una scultura in bronzo dorato intitolata Divertimento (Gru). La Galleria Tornabuoni proporrà tra le altre opere un capolavoro di Giorgio Morandi, ovvero una natura morta del 1961, mentre Sperone Westwater alla sua prima volta alla mostra milanese espone una sorprendente Version of Chuck 12 di Julian Schnabel del 2003, dipinto a olio su tela cerata. In mostra da Tornabuoni anche una tavola di Giovanni di Niccolò Mansueti, una Madonna col Bambino individuata dallo studioso Matteo Vinco, per un ritrovamento che ha trovato conferma in una riproduzione in bianco e nero nella fototeca di Federico Zeri, a cui spetta il merito d’aver attribuito l’opera a Mansueti.

Il pubblico che visiterà l’edizione del 2023 troverà inoltre una manifestazione dalla veste rinnovata: completamente ridisegnati l’ingresso, il ristorante e il loggiato da Studio Pellizzari che si è avvalso per gli allestimenti di tessuti Dedar, Arredi Pedrali; luci Viabizzuno. Il premio per il miglior stand sarà aggiudicato la sera del’8 novembre da una giuria composta dall’interior design Clara Bona, dalla giovane e affermata curatrice e art blogger Maria Vittoria Baravelli, dall’architetto specializzato in museografia Michele Piva e dallo storico dell’arte Stefano Zuffi.

Di seguito l’elenco completo degli espositori: 800/900 Art Studio, Livorno – Lucca; Ajassa, Torino; Allemandi Fine Art, Milano; Altomani & Sons, Milano; Antichità all’Oratorio, Bologna; Antichità di Nobili Alessio & C., Milano; Antichità G.N. di Luciano Guagenti, Milano; Antichità Giglio, Milano; Antichità La Pieve, Sabbio Chiese (Bs); Antichità S. Giulia di Borelli & C., Brescia; Arcuti Fine Art, Roma – Torino; Ars Antiqua, Milano; Art Studio Pedrazzini, Milano; Attilio Cecchetto Antiquario, San Vito di Altivole (Tv); Brun Fine Art, Milano – Firenze – Londra; Caiati Old Masters, Milano; Callea Antichità, Como; Capozzi Antichità, Genova; Copetti Antiquari, Udine; Dalton Somare’, Milano; Dame e Cavalieri, Milano; Denise e Beppe Berna, Bologna; Dys 44 Lampronti Gallery, London; L.A. Antichità, Bergamo; Enrico Gallerie D’Arte, Milano; FineArt by Di Mano in Mano, Milano; Galleria d’Arte Cesaro, Padova; Galleria d’arte Mainetti, Milano; Galleria d’Arte San Barnaba, Milano; Galleria D’orlane, Casalmaggiore (Cr); Galleria Francesco Cannucciari, Orvieto; Galleria Giamblanco, Torino; Gems&Antiques, Bergamo; Inopera Italian Arts, Milano; La Pendulerie, Milano; Laocoon Gallery – W. Apolloni, Roma – Londra; Les Galeries du Luxembourg, Bergamo; Lucas, Milano; MattArte, Verolengo (To); Mayfair Rare Books&Manuscripts, London; Mearini Fine Art, Perugia; MF Toninelli, Monte Carlo; Mirco Cattai Fine Art, Milano; Oreficeria Piccolo, Milano; Oro Incenso e Mirra, Milano; Orsini Arte e Libri, Milano; Paolo Antonacci, Roma; Phidias Antiques, Casalecchio di Reno (Bo); Piva & C., Milano; V. Art Gallery Studio, Guastalla (Re); Raffaello Pernici – Best Ceramics, Rosignano Marittimo (Li); Renzo Freschi Asian Art, Milano; Romigioli, Legnano (Mi); Salamon Fine Art, Milano; Secol-Art di Masoero, Torino; Sine tempore Studio, Milano; Società di Belle Arti, Viareggio – Lucca; Sperone Westwater Gallery, New York; Studiolo Fine Art, Milano; Subert, Milano; Tomasi Tommaso “Le Due Torri”, Noceto (Pr); Top Time Musa, Milano; Tornabuoni Arte-Arte Antica, Firenze; Umbria Artis, Spoleto; Verdini Antiques, Roma.

Per tutte le informazioni è possibile visitare il sito di Amart.


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