Bologna, quest'anno Arte Fiera si trasforma in digitale e diventa PLAYLIST


Costretta a chiudere a causa dell’emergenza sanitaria, quest’anno Arte Fiera si trasforma e, dal 21 al 24 gennaio, diventerà PLAYLIST.

La più longeva fiera d’arte contemporanea d’Italia, Arte Fiera, costretta a saltare l’edizione 2021 a causa dell’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia, si reinventa e comincia a proporsi sul web lanciando, dal 21 al 24 gennaio 2021, l’iniziativa digitale PLAYLIST, un progetto basato sull’idea di “selezione a cura di”. Di solito infatti la parola “playlist” indica una sequenza di brani musicali compilata da un DJ o un musicista (o da chiunque sui tanti programmi di musica sul web): in questo caso è stata usata per indicare un formato molto diffuso nella cultura contemporanea, quello della “lista dei preferiti”, in cui il motivo di interesse è tanto il contenuto proposto, quanto il personaggio che lo propone.

PLAYLIST sarà un’iniziativa trasversale, gratuita e inclusiva (una sorta di omaggio di Arte Fiera al suo pubblico nonché un invito a segnare sul calendario le date in cui tipicamente la fiera apre le porte al suo pubblico: tornerà a farlo fisicamente nel gennaio 2022). Trasversale perché PLAYLIST ospita mostre d’arte moderna e contemporanea proposte dalle gallerie che hanno partecipato ad Arte Fiera 2020 (più alcuni ospiti) ma anche conversazioni, film, libri che parlano di arte, arte del presente e del passato, moda e design. Le figure a cui è stato chiesto di proporre le loro playlist non sono solo critici, curatori e artisti, ma anche personalità della cultura in generale: un regista, uno scrittore, un’esperta di editoria per ragazzi, una collezionista di moda e altri ancora. L’iniziativa è divisa in cinque sezioni, realizzate in collaborazione con Istituzione Bologna Musei | MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna, Fondazione Cineteca di Bologna, Corraini Editore, Flash Art.

Le sezioni di PLAYLIST sono: In mostra. Zig zag fra le opere in compagnia di Stefano Arienti (in collaborazione con Istituzione Bologna Musei | MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna); In sala. Visioni d’arte a 360° (in collaborazione con Fondazione Cineteca di Bologna); In libreria. Letture on demand (in collaborazione con Corraini Editore); In conversazione. Dialoghi a distanza (in collaborazione con Flash Art); In galleria. Una vetrina digitale per le gallerie. Tra i protagonisti di PLAYLIST ci sono Giacomo Abbruzzese, Stefano Arienti, Alessandro Bava, Stefano Boeri, Romeo Castellucci, Luca Cerizza, Emanuele Coccia, Eva Fabbris, Mitra Farahani, Beppe Finessi, Anna Franceschini, Ilaria Freccia, Luca Lo Pinto, Cecilia Matteucci, Angelo Milano, Tommaso Pessina, Elena Pasoli, Italo Rota, Luca Scarlini, Tiziano Scarpa, Paola Ugolini, Giulia e Camilla Venturini / Medea Sisters, Andrea Viliani.

“Nell’impossibilità di tenere in presenza Arte Fiera 2021 e consapevoli dell’importanza dell’evento per il mondo dell’arte e per i tanti appassionati”, dichiara Gianpiero Calzolari, Presidente BolognaFiere, “abbiamo ritenuto giusto mantenere, pur in altra forma, l’appuntamento di fine gennaio con la manifestazione. Quanto proponiamo con Arte Fiera PLAYLIST non è una fiera digitale ma un progetto culturale e inclusivo, che espande, in un’altra dimensione, alcune esperienze di Arte Fiera e ne propone di nuove. Un progetto che coinvolge la città, alcune delle sue principali realtà e le gallerie che, da oltre 40 anni, decretano il successo della Fiera. Fin da ora, però, Arte Fiera dà appuntamento al 2022, quando potremo ritrovarci nei padiglioni della Fiera di Bologna con un’accresciuta esperienza”.

“Abbiamo voluto enfatizzare l’offerta culturale che anche una fiera commerciale propone a ogni edizione”, aggiunge Simone Menegoi, direttore di Arte Fiera: “ed ecco allora una serie di dibattiti, una mostra, documentari sull’arte, eccetera. Non per questo tralasciamo le gallerie, i nostri interlocutori principali. A loro è dedicata una sezione di PLAYLIST che si concentra sulle mostre allestite fisicamente nei loro spazi espositivi, la cui accessibilità ha sofferto molto delle restrizioni dell’ultimo anno. È un modo per sottolineare l’importanza del lavoro delle gallerie, ma anche per ribadire che l’arte, ogniqualvolta è possibile, deve essere vista dal vero”.

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Bologna, quest'anno Arte Fiera si trasforma in digitale e diventa PLAYLIST


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