A Palazzo Pitti riemerge dopo decenni di assenza la copia della Cattura di Cristo del Caravaggio


Firenze, a Palazzo Pitti torna visibile la copia della ’Cattura di Cristo’ di Caravaggio, dopo molti anni di assenza. Per lei anche un libro.

A Palazzo Pitti, Firenze, sarà esposta la copia contemporanea della Cattura di Cristo di Caravaggio conservata alla National Gallery di Dublino. Michelangelo Merisi (questo il vero nome di Caravaggio) eseguì la Cattura nel 1602 e, grazie soprattutto al lavoro del compianto storico dell’arte Sergio Benedetti, fu riconosciuta in anni recenti come l’opera che l’artista lombardo eseguì per il nobile romano Ciriaco Mattei, e che si riteneva perduta. La copia, dipinta da un artista a oggi ignoto, ma contemporaneo di Caravaggio, è stata a lungo ignorata e in certo modo anche snobbata dagli studiosi: addirittura, a inizio Novecento uscì dalle sale di Palazzo Pitti e consegnata in deposito esterno, prima alla Prefettura di Pistoia, poi a Firenze alla Caserma Baldissera dell’Arma dei Carabinieri, per arredarne le sedi istituzionali.

Il dipinto è stato recentemente restaurato e studiato da esperti del Caravaggio: restituita alla pubblica fruibilità, è da oggi esposta nella Sala di Berenice nella storica residenza fiorentina (la stessa sala che da qualche giorno accoglie la Madonna della gatta di Federico Barocci), ed è anche protagonista di un libro a lei dedicato (si tratta de La Cattura di Cristo da Caravaggio. Un recupero per le Gallerie degli Uffizi, a cura di Gianni Papi e Maria Sframeli, edizioni Sillabe): il libro ricostruisce storia e dettagli del recupero dell’opera. Grazie alle accurate ricerche condotte dagli esperti, è stato possibile accertare la provenienza della tela dal castello lorenese di Commercy: dallo stesso luogo, come è emerso dalla lettura degli inventari, arrivarono molti altri quadri ad arricchire le collezioni granducali fiorentine, primo fra tutti uno dei capolavori di Rubens, I quattro filosofi (esposto nella Galleria Palatina) la cui origine era rimasta finora nell’ombra. La questione delle copie di Caravaggio sta peraltro ricoprendo un ruolo sempre più centrale per conoscere l’arte del grande pittore.

“Una nuova prova della grande generosità e del grande amore per Firenze degli Asburgo-Lorena”, ha dichiarato il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt, “i quali, sia con il trasferimento a Firenze di loro opere di assoluto rilievo dalle loro residenze e anche dalla capitale, Vienna, sia attraverso successive campagne di acquisti d’arte, talvolta di intere raccolte nobiliari, incrementarono il valore degli Uffizi e di Palazzo Pitti in maniera rilevante”.

Nell’immagine: la copia coeva della Cattura di Cristo di Caravaggio

A Palazzo Pitti riemerge dopo decenni di assenza la copia della Cattura di Cristo del Caravaggio
A Palazzo Pitti riemerge dopo decenni di assenza la copia della Cattura di Cristo del Caravaggio


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