Firenze, a Palazzo Strozzi arrivano le grandi sfere sospese di Tomás Saraceno


Svelata a Firenze l’installazione Thermodynamic Constellation di Tomás Saraceno, che dal 22 febbraio al 19 luglio accoglierà i visitatori nel cortile di Palazzo Strozzi in occasione di Aria, la grande mostra dell’artista argentino (una rassegna con opere immersive ed esperienze partecipative, che intendono invitare il pubblico a cambiare punto di vista sulla realtà e a entrare in connessione con fenomeni ed elementi non umani che diventano protagonisti delle sue installazioni e metafore della nostra percezione del Cosmo).

Thermodynamic Constellation, promossa e realizzata da Fondazione CR Firenze, vuol essere metafora di una nuova era di solidarietà tra uomo e ambiente, espressa da “Aerocene”, comunità artistica interdisciplinare avviata dall’artista stesso. L’opera si compone di tre grandi sfere sospese, costituite da lamine trasparenti e a specchio, e nasce dalla sperimentazione di Saraceno con reali mongolfiere capaci di volare grazie alla sola energia solare. Si tratta di di palloni aerosolari in grado di compiere voli su lunghe distanze ad altezze tra i 20 e i 40 chilometri, fluttuando intorno al mondo libere da frontiere e da combustibili fossili. Thermodynamic Constellation vuole dunque rivolgere un invito a ripensare in maniera poetica e collettiva come abitiamo il mondo, trasformando il cortile di Palazzo di Strozzi in una piattaforma fisica e filosofica per proporre un cambiamento di paradigma attraverso un originale dialogo tra Rinascimento e contemporaneità: dall’uomo al centro del mondo all’uomo come parte di un universo in cui ricercare una nuova armonia.

L’opera vuole poi essere un punto di partenza per una riflessione sui temi della sostenibilità e del rapporto tra arte e scienza, fondamentali nel lavoro di Tomás Saraceno, e sviluppati con Fondazione CR Firenze anche in un ampio progetto di attività rivolte in particolare alle scuole e ai giovani. Sono in programma infatti una serie di attività gratuite per i ragazzi delle scuole superiori toscane, che prevedono laboratori sul rapporto tra arte e sostenibilità realizzati direttamente negli istituti scolastici e incontri a Palazzo Strozzi con esperti di tematiche ambientali su temi come il cambiamento climatico, l’alimentazione e l’utilizzo dell’acqua. Prevista inoltre una serie di eventi a Palazzo Strozzi come la Strozzi Night, la speciale serata dedicata ai giovani, i concerti Costellazione suono in collaborazione con Tempo Reale. Sarà infine promosso presso le Scuole e il grande pubblico un ciclo di conferenze a cura del professor Marco Bindi dell’Università degli Studi di Firenze e del CNR con la presenza in città dei massimi studiosi internazionali e nazionali delle tematiche relative al cambiamento climatico.

“La Fondazione CR Firenze”, dichiara il presidente Luigi Salvadori, “oltre al consueto contributo a Palazzo Strozzi per l’attività istituzionale, ha voluto sostenere anche la produzione di una nuova grande opera di Saraceno e un programma di attività che hanno l’obiettivo di favorire la comprensione dei temi dell’esposizione nei ragazzi delle Scuole Superiori tra i 15 e i 19 anni. L’occasione vuole anche stimolare una riflessione sulle relazioni tra uomo e ambiente, oggi ancora più urgente e necessaria. L’arte diventa così uno stimolo della coscienza critica degli individui e consente di fermare la nostra attenzione su alcuni aspetti importanti del tempo in cui viviamo: da quelli che riguardano la nostra quotidianità ai grandi temi di dibattito globale come la tutela delle risorse naturali e dell’ecosistema. Le questioni relative al cambiamento climatico e all’ecosostenibilità delle attività umane costituiscono la più grande sfida che l’umanità e le nuove generazioni saranno chiamate a fronteggiare nei prossimi anni. La Fondazione vuole essere protagonista di questo processo e sosterrà una serie di progetti a livello intersettoriale con lo scopo di favorire una maggiore sensibilizzazione e conoscenza di queste problematiche”.

“Il lavoro di Saraceno”, sottolinea Arturo Galansino, direttore generale della Fondazione Palazzo Strozzi, “ci parla di temi importanti e attuali in modo potente e diretto, restituendo all’arte un forte ruolo di manifesto per invitarci a riflettere sui problemi e le sfide caratteristici della nostra era, divenuti sempre più urgenti, come l’inquinamento, i cambiamenti climatici, la sostenibilità, il superamento di barriere geografiche e sociali. Con l’opera Thermodynamic Constellation nel Cortile di Palazzo Strozzi, Tomás Saraceno invita a riflettere in modo nuovo e immaginifico sulla capacità dell’uomo di andare oltre limiti e confini consolidati nel nome di una nuova sintonia con il Pianeta. Ringrazio la Fondazione CR Firenze per il supporto a questo progetto che mira in particolare a stimolare il coinvolgimento attivo e partecipato dei giovani, sempre più protagonisti consapevoli delle nuove sfide della nostra realtà contemporanea”.

Nell’immagine: Tomás Saraceno, Thermodynamic Constellation

Firenze, a Palazzo Strozzi arrivano le grandi sfere sospese di Tomás Saraceno
Firenze, a Palazzo Strozzi arrivano le grandi sfere sospese di Tomás Saraceno


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