Un 2020 ricco d'iniziative a Brescia per il ritorno, dopo il restauro, della Vittoria Alata


Brescia si prepara al ritorno, dopo un accurato e lungo restauro, della Vittoria Alata con numerose iniziative. 

Attorno al ritorno, dopo un accurato restauro, della Vittoria Alata a Brescia, la città lombarda organizzerà nel corso del 2020 numerose iniziative culturali, che tratteranno di archeologia, di arte antica e contemporanea, di teatro, di fotografia. 

La Vittoria Alata, straordinaria statua di epoca romana, sarà riallestita con un nuovo allestimento museale all’interno del Capitolium: restaurata dall’Opificio delle Pietre Dure con un intervento di circa due anni, l’opera sarà ufficialmente riconsegnata alla città a giugno 2020.
Il restauro e la relativa attività di ricerca ha coinvolto circa trenta professionisti che si sono occupati della pulitura della scultura, della rimozione controllata dei materiali che riempivano la statua e della struttura interna a cui si agganciavano le ali e le braccia della Vittoria, e della stesura di un materiale protettivo, scelto anche in base alle caratteristiche dell’ambiente espositivo. Inoltre sono state condotte indagini scientifiche ed esami volti a una conoscenza più approfondita della tecnologia di costruzione. 

La grande statua bronzea sarà collocata nella cella orientale del Capitolium in un allestimento museale curato dall’architetto spagnolo Juan Navarro Baldeweg. Questa fu proprio scoperta nel 1826 all’interno del Capitolium, nel corso di scavi archeologici condotti dai membri dell’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Brescia, in un’intercapedine dell’antico tempio romano, insieme a sei teste imperiali e ad altri reperti. 

La Vittoria Alata, realizzata in bronzo con la tecnica della fusione a cera persa, è databile al secondo quarto del I secolo dopo Cristo, ed è ispirata a modelli più antichi.

In occasione del ritorno dell’opera bronzea, il Museo di Santa Giulia verrà riaperto con un nuovo allestimento della sezione romana: in questi ultimi anni, le indagini archeologiche in città sono progredite senza soluzione di continuità, fornendo molti dati per un aggiornamento costante delle conoscenze dell’antica Brescia. Saranno quindi esposti reperti mai visti affiancati da installazioni. 

Intanto Brescia si preparerà nei mesi precedenti ad accogliere di nuovo la Vittoria Alata: nell’aprile 2020 si terrà l’omaggio all’architetto Juan Navarro Baldeweg, colui che ha progettato il riallestimento della statua nel Capitolium. La mostra dal titolo Figure in uno sfondo di energia e di processo. Juan Navarro Baldeweg. Pittura, scultura, architettura, curata da Pierre-Alain Croset, sarà ospitata nel Museo di Santa Giulia e presenterà una serie di opere che spaziano dalla pittura alla scultura all’architettura per documentare come la ricerca creativa di Baldeweg si sia sviluppata attraverso diverse interazioni e connessioni tra le arti.

In occasione della quarta edizione del Brescia Photo Festival, a maggio 2020, saranno visibili, per la prima volta in Italia, 160 immagini tratte dal lavoro monumentale Imperium Romanum di Alfred Seiland. L’artista austriaco ha viaggiato nei territori in cui si estendeva l’Impero Romano, dalla Siria alla Scozia, immortalando le diverse sfumature di interazione tra uomo e rovine. Inoltre l’esposizione, curata dello stesso Alfred Seiland e da Francesca Morandini, conservatore archeologo di Fondazione Brescia Musei, proporrà dieci immagini inedite, scattate a Brescia a partire da agosto 2019 che colgono il patrimonio antico della città in diverse stagioni e situazioni, oltre ad altre venti fotografie inedite che Seiland sta realizzando in questi mesi.

Da luglio 2020 Francesco Vezzoli ha previsto una serie di interventi curatoriali, radunati attorno al titolo di Palcoscenici archeologici, volti a instaurare una relazione tra le sue sculture, il sito archeologico di Brescia romana e il Museo di Santa Giulia. Il percorso si snoderà dalla terrazza del Capitolium alla Basilica di San Salvatore.

Infine, a novembre 2020, sarà inaugurata la grande mostra Vittoria. Il lungo viaggio di un mito al Museo di Santa Giulia. Curata da Marcello Barbanera e Francesca Morandini, questa approfondirà il tema della Vittoria, indagandone storia, aspetti e declinazioni anche nell’età moderna e contemporanea, attraverso una serie di opere antiche provenienti dall’area del Mediterraneo e dalle zone più periferiche dell’Impero romano.
Il percorso espositivo intende compiere un viaggio nel tempo di 2.500 anni sulle ali della Vittoria, attraverso reperti inediti e inconsueti.  

Nell’immagine, il volto della Vittoria Alata.

Un 2020 ricco d'iniziative a Brescia per il ritorno, dopo il restauro, della Vittoria Alata
Un 2020 ricco d'iniziative a Brescia per il ritorno, dopo il restauro, della Vittoria Alata


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