Altra gaffe di Bonisoli: “migranti come piante esotiche: rischiano d'infestare”. Furfaro (LeU): “è un imbecille”


Nel corso di un incontro tenutosi a Palermo, il ministro dei beni culturali, Alberto Bonisoli, ha collezionato una nuova gaffe, lanciadosi in una metafora spericolata con la quale ha paragonato i migranti alle specie esotiche che “rischiano d’infestare” se il loro acclimatamento non viene opportunamente regolato. Queste le parole del ministro: “Mi è piaciuta questa metafora delle piante che vengono da fuori rispetto alla Sicilia. Tenete presente però che quando una pianta arriva da fuori ha bisogno di tempo per acclimatarsi. Probabilmente nel nostro paese questo spazio di acclimatazione non sono sicuro che sia stato sufficiente e noi abbiamo delle situazioni di disagio, di paura nelle città, nel territorio, di gente che non ha ancora capito il cambiamento che sta accadendo e che non ha ancora capito come il cambiamento possa essere affrontato. [...] La cultura può essere un modo per facilitare, per accelerare, questa modalità di acclimatamento. Tenete conto che quando arrivano queste specie da fuori, se non c’è un processo artificiale che regola, che organizza questo acclimatamento una specie diventa infestante: vuol dire che a questo punto ci sono effetti negativi che non è detto che siano quelli che andavano cercati. Noi invece vogliamo che attraverso la diversità, che è una ricchezza, si giunga a un’altra ricchezza, che è la crescita del tessuto sociale e della qualità della vita. [...] La cultura può essere uno degli elementi che possono aiutare questo processo”.

Al di là dell’inesattezza scientifica del paragone (una specie esotica rischia semmai di diventare infestante proprio quando riesce ad acclimatarsi), il paragone tra migranti e piante infestanti ha suscitato sdegno da parte di diversi esponenti del mondo politico. Marco Furfaro (Liberi e Uguali), intervenendo alla trasmissione Tagadà su La7 non ha usato mezzi termini per riferirsi al ministro Bonisoli: “è un imbecille. Noi veniamo da una storia nella quale eravamo infestanti noi. Al di là del giudizio politico di destra o sinistra, ci sono parole che un’istituzione non si deve permettere”. Vanna Iori (Pd) ha invece commentato: “paragonare, come ha fatto Bonisoli, i migranti a specie infestanti che hanno bisogno di acclimatarsi, offre la cifra del decadimento culturale e morale che stiamo attraversando”. Luca Bizzarri, presidente di Palazzo Ducale, pur sottolineando che il concetto della cultura che fa crescere le differenze non è sbagliato, evidenzia la gaffe con la sua consueta ironia: “il concetto non è affatto sbagliato, considerare la cultura come un terreno in cui le differenze possano crescere insieme, tutto giusto. Bravo Ministro. Poi però gli sale il troglodita, come la vecchia e sana carogna. E butta tutto in vacca. E lì bastava un amico, uno che ‘dai, infestante non lo dire’. E invece no”

Altra gaffe di Bonisoli: “migranti come piante esotiche: rischiano d'infestare”. Furfaro (LeU): “è un imbecille”
Altra gaffe di Bonisoli: “migranti come piante esotiche: rischiano d'infestare”. Furfaro (LeU): “è un imbecille”

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