VogliAMO tutto. A Ravenna prima mostra postuma per Nanni Balestrini


La Sala del Mosaico della Biblioteca Classense di Ravenna ospita dal 22 giugno al 3 settembre 2019 VogliAMO tutto, di fatto la prima mostra postuma di Nanni Balestrini (Milano, 1935 - Roma, 2019), grande protagonista della neoavanguardia scomparso pochi giorni fa. La rassegna, a cura di Davide Di Maggio e Paolo Trioschi, ospita una delle opere più famose di Balestrini, Anni ’70, Anni ’80, la grande tela di 7 metri per 5 che racconta quegli anni, che sarà accompagnata dall’omonima serie di collage e dalla celeberrima tela dal titolo Potere operaio del 1972, uno dei lavori più significativi della ricerca poetica di Balestrini sulle condizioni espressive del linguaggio e dei contesti sociali e politici della sua enunciazione.

La produzione visiva di Nanni Balestrini degli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso si dipana a partire da una cupa successione di parole pesanti, piene di petrolio e inquietudine, ai più colorati e apparentemente leggeri collage e gouache degli anni Ottanta. Gli anni Settanta rappresentano il decennio dei movimenti antagonisti, del femminismo, della psichedelia, del terrorismo e degli scontri. Con il 1979 si inaugura la pesante ondata di repressione per la quale Balestrini e altri intellettuali si trasferiscono in Francia. Lo sconvolgimento balestriniano della linearità narrativa fa sì che il contesto giornalistico di allora disveli la minaccia della fine dei sogni e l’immaginazione al potere si frantumi sotto il peso di parole sospese come maledizioni, come mantra pronunciati al contrario.

Nanni Balestrini, nato a Milano nel 1935, scrittore, poeta, artista visivo, fin dagli anni Sessanta è stato al centro dei cambiamenti culturali nazionali: tra gli animatori della stagione della neoavanguardia, ha fatto parte dei poeti “Novissimi” e del “Gruppo 63” con Umberto Eco, Angelo Guglielmi, Renato Barilli, Alberto Arbasino, Amelia Rosselli, Furio Colombo, Giorgio Manganelli, Edoardo Sanguineti ed altri ancora. Molti e autorevoli i suoi compagni di strada anche nell’esperienza di “Alfabeta”, giornale che ha animato insieme a Umberto Eco, Gillo Dorfles, Edoardo Sanguineti, Gino Di Maggio e Achille Bonito Oliva. Nel contempo, l’artista ha maturato una straordinaria attività nel campo delle arti visive con moltissime occasioni espositive che l’hanno visto coinvolto, al Mart di Rovereto nel 2007, al Museo Pecci a Prato e Palazzo Grassi a Venezia nel 2008, al Louvre a Parigi nel 2009, al Macro di Roma nel 2016, alla dOCUMENTA 13 a Kassel nel 2012, senza dimenticare la presenza del 1993 alla Biennale di Venezia. “Ho l’abitudine di vedere i livelli verbale e visivo come una cosa sola”, dichiarò Balestrini nel 2017. “Ho iniziato la mia attività artistica scrivendo poesie, ma sono sempre stato interessato alle trasformazioni delle arti di avanguardia”.

La mostra ravennate riprende la visione di Vogliamo Tutto (titolo “espropriato” dal libro cult di Nanni Balestrini del 1971 che ispirò intere generazioni con la storia dell’operaio Alfonso), ovvero la sintesi delle illusioni umane e dell’incontrastato potere della rappresentazione mediatica. Le frasi e le lettere sminuzzate sono apocalittiche e leggere a un tempo. Sono lavori che hanno anticipato l’avvento della virtualità e delle sue insidie, il manifestarsi di quel tecno-mondo antropofago fatto di video e parole che si mangiano il reale.

La rassegna della Biblioteca Classense fa parte del programma Ascoltare Bellezza, e in occasione dell’inaugurazione, il 21 giugno, ci sarà occasione anche per un ricordo affettuoso e partecipe dell’artista scomparso lo scorso 19 maggio con la lettura di alcune tra le sue poesie più significative da parte di Franco Costantini e la testimonianza di Manuela Gandini sotto la cura di Davide Di Maggio e Paolo Trioschi.

VogliAMO tutto è organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna / Istituzione Biblioteca Classense in collaborazione con Ravenna Festival e la Fondazione Mudima di Milano. Gli orari d’apertura: luglio, dal martedì al sabato dalle 10 alle 18, la domenica e il lunedì dalle 14 alle 18; dal 1° al 14 agosto tutti i giorni (tranne la domenica, giorno di chiusura) dalle 9 alle 14, dal 15 al 31 agosto tutti i giorni dalle 14 alle 18, a settembre tutti i giorni dalle 14 alle 18. Ingresso libero.

Nell’immagine: Nanni Balestrini, Anni ’70, Anni ’80 (1980; tela emulsionata, 700 x 500 cm)

VogliAMO tutto. A Ravenna prima mostra postuma per Nanni Balestrini
VogliAMO tutto. A Ravenna prima mostra postuma per Nanni Balestrini

Se questo articolo ti è piaciuto o lo hai ritenuto interessante,
iscriviti alla nostra newsletter gratuita!
Niente spam, una sola uscita la domenica, più eventuali extra, per aggiornarti su tutte le nostre novità!

La tua lettura settimanale su tutto il mondo dell'arte

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER







Login

Username / EmailPassword

Ricordami

Password dimenticata?

Non hai ancora un account? Registrati ora!!!

Tag cloud


Arte antica     Politica e beni culturali     Patrimonio     Musei     Arte contemporanea     Rinascimento     Seicento     Ottocento     Novecento     Cinquecento     Firenze     Quattrocento     Barocco     Genova     Roma    

Strumenti utili