Un film su Luigi Ghirri, con la voce di Stefano Accorsi, per il trentennale della scomparsa


Trent’anni fa ci lasciava Luigi Ghirri: in occasione della ricorrenza, cominciano le proiezioni speciali di “Infinito. L’universo di Luigi Ghirri”, docufilm dedicato al grande fotografo, con la voce di Stefano Accorsi.

Ricorrono quest’anno i trent’anni dalla scomparsa del grande fotografo Luigi Ghirri (Scandiano, 1943 – Roncocesi, 1992), e in occasione del trentennale viene proposto un documentario su di lui, intitolato Infinito. L’universo di Luigi Ghirri, con la voce di Stefano Accorsi, regia di Matteo Parisini. Presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma 2022 lo scorso 15 ottobre, il film è un distillato del pensiero del fotografo tratto dai suoi scritti accompagnato da interviste e immagini video e fotografiche inedite. Avrà tre proiezioni speciali in occasione delle iniziative per il Trentennale Vedere Oltre e per il festival Visioni Italiane.

La prima proiezione, alla presenza di Adele Ghirri e del regista Matteo Parisini, sarà presso la Cineteca di Bologna, sala Scorsese, domenica 6 novembre alle ore 17 all’interno del Festival Visioni Italiane nella sezione “Fare cinema a Bologna e in Emilia-Romagna”. Secondo appuntamento, giovedì 10 novembre alle ore 21 presso il Cinema Astra di Modena in occasione del Trentennale Luigi Ghirri. Vedere Oltre e al Viaemili@docfest. Infine, Sempre alla presenza del regista e di Adele Ghirri, il film sarà anche a Reggio Emilia mercoledì 16 novembre presso il cinema Rosebud con una doppia proiezione, alle ore 19 e alle 21. Le proiezioni sono a ingresso gratuito.

Un’occasione per potersi immergere nel mondo di Ghirri nei territori dove si è formato, non solo con le proiezioni ma anche con due mostre organizzate in occasione del trentennale della sua scomparsa, due appuntamenti del ricco calendario di eventi e iniziative Luigi Ghirri. Vedere Oltre dedicate al Trentennale.

A Modena gli spettatori potranno usufruire di un’agevolazione per visitare la mostra Luigi Ghirri e Modena presso la Fondazione Modena Arti Visive, mentre a Reggio Emilia è in corso mostra In scala diversa. Luigi Ghirri, Italia in Miniatura e nuove prospettive presso Palazzo dei Musei oltre alla possibilità di accedere all’importante archivio custodito presso la Fototeca della Biblioteca Panizzi.

Con i suoi ritratti color pastello della provincia, considerata “il luogo per antonomasia” da cui osservare il mondo, e la sua capacità di catturare il paesaggio, che sia un dettaglio banale, un’architettura o una spiaggia romagnola, Ghirri rompe i codici che definivano la fotografia fino a quel momento e crea un’estetica dell’immagine destinata a innovare radicalmente la cultura fotografica dell’epoca. A questa rottura, Ghirri affianca una costante riflessione sull’immagine che si interseca strettamente con le sue fotografie.

“Luigi Ghirri ha continuato a interrogarsi per tutta la vita sul significato dell’immagine fotografica e lo ha fatto attraverso una prolifica produzione scritta che è insieme affermazione poetica e diario che interroga il presente”, commenta il regista Parisini. “Nel ripercorrere i nuclei fondanti del suo lavoro, ho voluto che la sua parola fosse il centro”.

È l’attore bolognese Stefano Accorsi a regalare la sua voce alle parole di Ghirri che il regista Parisini ha cesellato in un intenso lavoro di sintesi. Alle parole del fotografo si mescolano le testimonianze delle figure fondamentali che lo hanno accompagnato nelle tappe fondamentali del suo percorso che guidano lo spettatore in una vera e propria immersione nel mondo del grande fotografo. Sono quelle degli artisti concettuali Davide Benati e Franco Guerzoni, con cui, su una vecchia macchina, si aggiravano per la provincia, del suo primo stampatore Arrigo Ghi, che inizialmente non capiva la sua fotografia, e dello storico dell’arte Arturo Carlo Quintavalle. Non meno importanti sono i racconti intimi, come quelli della famiglia, la sua àncora “per rimanere attaccato al mondo”, e del musicista Massimo Zamboni (CCCP, CSI), con cui il fotografo ha collaborato.

Il film è impreziosito da numerose immagini e video inediti provenienti dall’archivio Eredi Ghirri che ha lasciato libero accesso per la realizzazione del documentario. Le immagini entrano in un dialogo fitto di rimandi con le voci degli altri protagonisti del film, continuando a porre allo spettatore la stessa domanda che il fotografo si è posto per tutta la vita: cosa vediamo quando guardiamo una fotografia?

Infinito. L’universo di Luigi Ghirri è prodotto da Lorenzo Cioffi per Ladoc con la collaborazione di Adele Ghirri, Eredi Luigi Ghirri, con il sostegno del Comune di Modena e della Regione Emilia-Romagna attraverso Emilia-Romagna Film Commission, con il contributo di Marazzi e Bper Banca, in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia e con Film Commission Regione Campania e Regione Campania, Sky Arte e Rai Cultura. La distribuzione internazionale è di Rai Com.

Un film su Luigi Ghirri, con la voce di Stefano Accorsi, per il trentennale della scomparsa
Un film su Luigi Ghirri, con la voce di Stefano Accorsi, per il trentennale della scomparsa


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