La Galleria Canesso di Parigi apre una sede a Milano: in mostra due Antonio Campi


Galerie Canesso, uno dei più famosi e apprezzati antiquari parigini, ha deciso di scommettere sull'Italia e apre la sua sede a Milano, appena dietro la Pinacoteca di Brera. Si comincia con la mostra di due opere di Antonio Campi.

Uno dei più importanti antiquari di Parigi, Galerie Canesso, arriva in Italia: l’importante galleria parigina, fondata dall’italiano Maurizio Canesso nel 1994, ha infatti deciso di scommettere sul nostro paese e aprire al pubblico, da oggi 1° ottobre 2021, una nuova sede a Milano, al numero 24 di via Borgonuovo, in uno spazio immerso nel verde in quella che era la serra del giardino di Casa Valerio, uno dei palazzi storici di Milano proprio dietro la Pinacoteca di Brera.

La galleria, tra le più importanti a livello internazionale nel mercato dell’arte antica, è stata fondata, come ricordato, nel 1994 dal varesino Maurizio Canesso a Parigi, e la sua attività ruota principalmente attorno ad artisti italiani o che abbiano lavorato in Italia tra il Rinascimento e il Settecento. Nel corso del tempo, la galleria ha consolidato la propria reputazione tanto da vendere molti suoi dipinti ai più importanti musei del mondo tra cui il Metropolitan di New York, il Louvre di Parigi e Abu Dhabi, la National Gallery of Victoria di Melbourne e la National Gallery of Canada di Ottawa.

Perché aprire in Italia? Perché, spiega Galleria Canesso, l’azienda crede nello sviluppo del mercato e del collezionismo italiano. “La mia è stata una scommessa nata nella primavera del 2020, in pieno lockdown”, dichiara Maurizio Canesso. “Con Ginevra Agliardi, che sarà la direttrice della Galleria milanese, ci siamo chiesti come affrontare il futuro. Così, in quel momento di grande incertezza, abbiamo deciso di reagire e aprire una nuova sede a Milano. Mentre Parigi è un punto di riferimento a livello mondiale per l’arte perché da lì passano i collezionisti di tutto il mondo, Milano è una delle città europee che meglio coniuga contemporaneo e antico. Questa città ha un humus culturale straordinario e qui ho un dialogo aperto con gli storici dell’arte e le istituzioni museali. La Lombardia è anche il cuore dei miei interessi artistici; negli anni, accanto ai genovesi e ai napoletani, ho avuto in Galleria moltissime opere di pittori del Nord Italia”.

L’avvio del nuovo spazio di via Borgonuovo è demandato a due opere di Antonio Campi (Cremona, 1522 – 1587) ben note alla critica, ma mai presentate al pubblico. Si tratta di due straordinari Notturni con scene della Passione, esempio di quello sperimentalismo di luce tipico del manierismo lombardo che resero Campi l’artista prediletto del cardinale Carlo Borromeo e precedente diretto del Caravaggio nato proprio il 29 settembre di 450 anni fa. A corollario delle tavole, un Cristo nell’orto degli Ulivi e un Cristo davanti a Caifa, ci sarà un gruppo di dipinti nati nello stesso contesto artistico, quello che gravita intorno alla Cremona del Cinquecento.

La sede milanese di Canesso
La sede milanese di Canesso
La sede milanese di Canesso
La sede milanese di Canesso
Antonio Campi, Cristo nell'orto degli ulivi
Antonio Campi, Cristo nell’orto degli ulivi
Antonio Campi, Cristo davanti a Caifa
Antonio Campi, Cristo davanti a Caifa

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