In asta a novembre l'unico ritratto della sorella di Frida Kahlo


Va in asta da Christie’s a novembre l’unico ritratto che Frida Kahlo fece a sua sorella Cristina: opera giovanile, eseguita prima che il rapporto tra le due sorelle si spezzasse a causa della relazione di Cristina con Diego Rivera, compagno di Frida.

Un raro dipinto di Frida Kahlo raffigurante sua sorella Cristina andrà in asta il 9 novembre 2023 da Christie’s con stima 8-12 milioni di dollari. Si tratterebbe, secondo la casa d’aste, dell’unica opera dell’artista messicana che raffigura sua sorella minore, ed è stata presumibilmente realizzata da Frida Kahlo durante la sua fase giovanile. Ovvero all’epoca in cui Frida aveva con Cristina ancora un buon rapporto, rapporto che s’interruppe dopo che Cristina cominciò ad avere una relazione con Diego Rivera, compagno di Frida. La stima di 8-12 milioni di dollari lo rende uno dei più preziosi dipinti di Frida Kahlo che siano mai passati in asta.

L’opera appartiene alla raccolta del collezionista Jerry Moss, patron della A&M Records (fondata nel 1962 assieme a Herb Alpert), importante imprenditore dell’industria musicale che ha svolto un ruolo fondamentale nel lanciare le carriere dei più grandi artisti musicali della storia: Sting, Janet Jackson, Peter Frampton, Cat Stevens, Carole King e tanti altri. La collezione d’arte di Moss comprende un considerevole gruppo di oggetti che abbracciano una vasta gamma di generi, dall’avanguardia europea alle icone dell’arte latinoamericana fino ai maestri contemporanei. Il top lot del gruppo è un Nu couché di Picasso, stimato tra i 10 e i 15 milioni di dollari.

Frida Kahlo, Ritratto della sorella Cristina
Frida Kahlo, Ritratto della sorella Cristina

La vedova Tina Moss (il marito Jerry è scomparso lo scorso 16 agosto) spiega che “l’arte è sempre stata qualcosa di personale per Jerry, era legata all’amore, alla bellezza o al modo in cui l’esperienza di qualcosa lo aveva toccato. L’interesse che aveva per gli artisti e il rispetto per la loro creatività artistica erano al centro di chi era e di cosa collezionava. Non voleva acquistare qualcosa perché qualcuno glielo aveva detto. Jerry credeva che si debba avere fiducia in se stessi per rischiare di mostrare il proprio gusto personale sulle proprie pareti affinché tutti possano vederlo. Il suo interesse appassionato, combinato con un’umiltà profondamente radicata, lo hanno reso speciale nel mondo del lusso. La vita, il carattere e i successi di Jerry rendono orgogliosi tutti noi che lo abbiamo conosciuto e amato. Ha affrontato sfide personali, ma raramente ha pronunciato una parola negativa. Non importa quanto straordinario sia il suo successo, non ha mai perso di vista i suoi inizi”.

Bonnie Brennan, Presidente di Christie’s Americas, sottolinea: “Jerry Moss era una figura profondamente amata nella comunità di Los Angeles e un leggendario dirigente discografico che ha svolto un ruolo fondamentale nel plasmare il mondo della musica come lo conosciamo. Aveva una capacità singolare di riconoscere l’abilità artistica e di promuovere il talento, scoprendo così tanti dei più grandi musicisti di tutti i tempi. Questa abilità rara e unica non si limitava alla musica. Le opere della sua collezione mettono in mostra artisti magistrali di ogni provenienza, tra cui due capolavori delle artiste Tamara de Lempicka e Frida Kahlo”. Max Carter, vicepresidente di Christie’s per l’arte del XX e XXI secolo, afferma che “La collezione di Jerry Moss era come A&M Records, la storica etichetta da lui co-fondata con Herb Alpert: una meravigliosa avventura lunga decenni unita da gusto, genio e personalità. Ciascuno dei suoi ritratti racconta di un amore importante e rivelatore, sia quello di Kahlo per sua sorella Cristina sia quello di Lempicka per sua figlia Kizette”.


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