Asciano dedica una mostra ad Amos Cassioli e ai pittori puristi dell'Ottocento senese


Ad Asciano è in programma la mostra ’Amos Cassioli e gli amici puristi. Opere dell’800 senese da una collezione privata’, dedicata al pittore ottocentesco Amos Cassioli.

Il Museo Cassioli di Asciano (provincia di Siena) dedica una mostra ad Amos Cassioli (Asciano, 1832 - Firenze, 1891), uno dei più importanti esponenti della pittura storica ottocentesca in Italia, originario proprio del borgo nel cuore delle Crete senesi: la rassegna, intitolata Amos Cassioli e gli amici puristi. Opere dell’800 senese da una collezione privata, è in programma dal 24 marzo al 29 luglio, e si sposterà quindi a Saturnia, in provincia di Grosseto, dal 5 agosto al 5 novembre (presso il Polo Culturale Pietro Aldi). Le opere di Amos Cassioli sono esposti assieme ad opere di altri pittori puristi dell’Ottocento senese, come Luigi Mussini, Cesare Maccari, Alessandro Franchi, Pietro Aldi, Riccardo Meacci, Giuseppe Cassioli: si tratta di opere provenienti da una collezione privata composta da circa 40 opere tra dipinti, disegni, acquarelli e una rara pietra litografica matrice di stampa del noto quadro di Amos Cassioli rappresentante la Madonna del pensiero.

Obiettivo della mostra, curata da Donatella Capresi e Francesca Petrucci, è anche quello di approfondire la conoscenza del pittore ascianese, al quale è peraltro dedicato anche il museo che ospita la rassegna: alcune delle opere in mostra sono presentate al pubblico per la prima volta.

Amos Cassioli (1832-1891), dopo gli studi all’Accademia di belle arti di Siena, Cassioli tra il 1856 e il 1859 ebbe l’opportunità di soggiornare a Roma grazie ad una borsa di studio assegnatagli dal Granduca di Toscana. Sul finire del 1860 si trasferì a Firenze, che divenne la sua definitiva dimora anche se continuò a mantenere continui rapporti con Siena. Fu eccellente ritrattista (in occasione della Esposizione Italiana di Firenze del 1861 Pietro Estense Selvatico lo definì “il primo tra i ritrattisti toscani”) e si distinse anche per grandi opere a soggetto storico fra cui “La battaglia di Legnano” (Firenze, Galleria di Arte Moderna di Palazzo Pitti), “Provenzan Salvani” (Siena, Palazzo Pubblico), “Il giuramento di Pontida” (Siena, Palazzo Pubblico). Tra il 1884 e il 1886, eseguì gli affreschi nella Sala del Risorgimento del Palazzo Pubblico di Siena che raffigurano “la Battaglia di San Martino” e “la Battaglia di Palestro”. Sue opere sono conservate a Siena (Pie Disposizioni, Banca Monte dei Paschi, Palazzo Pubblico) Firenze, Milano, in molti musei pubblici e collezioni private.

“Il 2018”, dichiara il sindaco Paolo Bonari, “sarà per Asciano l’anno dei Cassioli. In primavera celebreremo Amos con questa bellissima mostra che resterà aperta fino all’estate, mentre in autunno toccherà al figlio Giuseppe, autore, tra le altre cose, della medaglia olimpica utilizzata per tutte le edizioni delle olimpiadi dal 1924 al 2000. Due eventi importanti resi possibili dall’intesa straordinaria che in questi anni è nata tra il Comune e le associazioni culturali del territorio”.

Nell’immagine: Amos Cassioli, La lettera, dettaglio (olio su tela, 31 x 27 cm; Siena, Collezione Bianchi)

Asciano dedica una mostra ad Amos Cassioli e ai pittori puristi dell'Ottocento senese
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