La Spezia, le tre cantiche di Andrea Bianconi in mostra al CAMeC


Dal 22 giugno al 30 settembre 2018 il CAMeC (La Spezia) ospita la personale di Andrea Bianconi dal titolo ’Fantastic Planet. Inferno, Purgatorio e Paradiso’

È in programma al CAMeC (La Spezia), dal 22 giugno al 30 settembre, la mostra Fantastic Planet. Inferno, Purgatorio e Paradiso, personale di Andrea Bianconi (Arzignano, 1974). Con questa mostra l’artista intende rappresentare un viaggio allegorico interiore che ciascun visitatore è chiamato a compiere durante il percorso. Se con la mostra αlfaβeta (alla Nuova Galleria Morone di Milano fino al 6 luglio) Andrea Bianconi si è posto in maniera ossessiva delle domande all’interno di uno spazio ristretto, con Fantastic Planet. Inferno, Purgatorio e Paradiso, a cura di Vittoria Coen, l’artista presenta invece la mimesi di un viaggio interiore. Mentre la mostra di Milano ha dato delle possibili risposte a queste domande, immaginando il pianeta fantastico dentro di noi (nel caso della gabbia con lo specchio), fuori di noi (nel caso delle frecce che uscivano da tutti i punti di un piano) o individuabile a seguito della quasi ossessiva ripetizione di determinate parole (“Fantastic Planet”), la mostra della Spezia rappresenta lo sviluppo, l’evoluzione di questo lavoro di indagine effettuato da Bianconi.

Tutto nella mostra spezzina ruota attorno all’idea di viaggio, anche fisico, che la persona compie attraverso i vari spazi all’interno del museo. La fonte di ispirazione è il viaggio descritto da Dante Alighieri attraverso i tre mondi ultraterreni: Inferno, Purgatorio e Paradiso. Al pari del viaggio compiuto dal poeta, anche il viaggio di Bianconi si pone un fine: se per Dante è la purificazione, per Bianconi è la scoperta dell’origine dell’immaginazione, elemento che alimenta e genera proprio la voglia stessa di mettersi in cammino. Alla fine del percorso, lo spettatore si trova dinanzi a un grande muro con sopra disegnato un paesaggio ipotetico composto da frecce, per indicare che l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso sono un po’ ovunque e immediatamente raggiungibili prendendo una qualunque direzione, visitabili persino nel corso di un’unica giornata. Ecco quindi dispiegarsi l’inferno nero colmo di gabbie con gli specchi (simbolo di introspezione e riflessione molto caro all’artista), il purgatorio che rappresenta un paradiso in sospeso (e quindi il luogo del dubbio e della transizione), e infine il paradiso come luogo della creazione e dell’armonia. La meta finale del viaggio si raggiunge in una stanza opposta a queste tre, ma molto vicina a quella del Paradiso, completamente nera ed oscurata. Qui il motivo della freccia diventa simbolo di salvezza in una installazione luminosa: la freccia è l’indicazione che riporta lo spettatore verso un nuovo viaggio che ognuno spera di terminare con la visione delle stelle, proprio come Dante all’uscita dall’Inferno: “E quindi uscimmo a riveder le stelle”.

Andrea Bianconi, artista di livello internazionale, vive e lavora tra gli Stati Uniti e l’Italia, ha recentemente esposto al MSK Museum of Fine Arts di Gent (Belgio), e ha partecipato alla quinta Biennale di Mosca con una performance tra la Piazza Rossa, il Cremlino e il Manege e con una wallinstallation al Manege. Ha realizzato un’opera all’ Ambasciata d’Italia a Washington D.C. per i 150 anni dell’Unità d’Italia e ha esposto alla Boghossian Foundation di Bruxelles, al Museu do Meio Ambiente di Rio de Janeiro, al Centro del Carmen di Valencia, presso la Film Society Lincoln Center di New York, allo Swiss Architecture Museum (S AM) di Basilea, a Milano a Palazzo Reale, e in molti altri musei e gallerie in tutto il mondo. Nel 2011 Charta ha pubblicato la sua prima monografia, e nel 2012 Cura. Books ha pubblicato il suo primo libro d’artista, “ROMANCE”, e nel 2013 il secondo dal titolo “FABLE”. Entrambi fanno parte della collezione del MoMA, NYC. Nel 2016 Silvana Editoriale ha pubblicato la monografia sui 10 anni di performance dell’artista “Andrea Bianconi Performance 2006-2016”. Nel 2017 AmC collezione Coppola pubblica “SOLO”, una monografia con una intervista di Catherine De Zegher. Nello stesso anno è presente presso la Galleria Bianconi di Milano nella mostra “Partiture Visive” a cura di Vittoria Coen e nella mostra a Palazzo Bernaroli di Bologna intitolata P-Art-Y. Nel 2018 ha esposto all’Archiginnasio di Bologna.

La mostra è visitabile dal martedì alla domenica, dalle 11 alle 18. I biglietti: intero 5 euro, ridotto 4 euro (bambini e ragazzi tra i 6 ed i 18 anni; Amici dei Musei; Gruppi da 7 a 25 persone; Cral; ultra sessantacinquenni; docenti universitari e docenti delle scuole di 2° grado - discipline storico-artistiche e archeologiche - muniti di idoneo documento di riconoscimento e non residenti nel Comune della Spezia; Associazioni e soggetti convenzionati), ridotto speciale 3,50 euro (scolaresche provenienti fuori dalle province della Spezia, Genova e Massa-Carrara), ridotto per laboratori didattici 2 euro (rimborso spese per i materiali del laboratorio). Possibilità di acquistare anche il biglietto cumulativo Musei della Spezia a 12 euro che vale 72 ore dalla data di emissione e consente la visita, oltre che del CAMeC, anche del Museo Lia, del Museo del Sigillo, del Castello San Giorgio e del Museo Etnografico-Diocesano. Tariffa speciale per turisti e crocieristi che visitano più di un museo nella stessa giornata: primo museo visitato biglietto intero, gli altri a tariffa ridotta. Per informazioni consultare il sito del CaMEC.

La Spezia, le tre cantiche di Andrea Bianconi in mostra al CAMeC
La Spezia, le tre cantiche di Andrea Bianconi in mostra al CAMeC


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