Lucio Fontana non fece solo tagli ma lavorò anche per il Duomo di Milano. Una mostra lo ricorda


Non solo tagli: Lucio Fontana lavorò anche per il Duomo di Milano. Nella Cattedrale Ambrosiana una mostra dal 27 ottobre 2018 al 27 gennaio 2019 lo ricorda.

Quest’anno ricorre il cinquantenario della scomparsa di Lucio Fontana (Rosario, Argentina, 1899 - Comabbio, 1968), e la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano rende omaggio al grande artista italo-argentino con una mostra, intitolata Arte Novissima. Lucio Fontana per il Duomo di Milano 1936-1956, dedicata alla sua attività per la Cattedrale ambrosiana. L’esposizione all’interno della rinnovata Sala Gian Galeazzo del Museo del Duomo, patrocinata dall’Arcidiocesi di Milano, dal Ministro per i Beni e le Attività Culturali, dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, da Regione Lombardia e dal Comune di Milano, all’interno del palinsesto comunale di “Novecento Italiano”, sarà inaugurata il 26 ottobre ed aperta al pubblico dal 27 ottobre al 27 gennaio 2019.
L’evento costituirà l’occasione per presentare al pubblico il restauro dell’ultimo bozzetto in gesso della Quinta Porta del Duomo, creato da Fontana tra il 1955 ed il 1956 e mai esposto al pubblico perché giacente presso il Cantiere Marmisti della Fabbrica. L’opera è l’ultima che Fontana realizzò per la V Porta della Cattedrale. Una competizione per la quale egli concepì prove, definite dalla Fabbrica “arte novissima”: un’arte sacra talmente moderna da non trovare posto, infine, sulla facciata della Duomo. Com’è noto, infatti, la porta fu assegnata a Luciano Minguzzi, vincitore ex aequo con Fontana del concorso che la Fabbrica aveva indetto nel 1950 per l’esecuzione dell’opera.

Il bozzetto si aggiunge all’altro gesso fontaniano attualmente compreso nelle raccolte della Veneranda Fabbrica, cioè il Cavaliere realizzato fra 1951 e 1952. Gli ulteriori gessi, dai quali sono state tratte alcune delle fusioni bronzee esposte nel Museo del Duomo, sono stati concessi in deposito dalla Fabbrica al Museo Diocesano milanese, dove sono tutt’ora esposti. Il precario stato conservativo del modello ha richiesto un fondamentale e delicato intervento di restauro. L’operazione, approvata dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Milano si concluderà in mostra, anche grazie al sostegno di Borsa Italiana.

La mostra, realizzata sotto la direzione, del Comitato Scientifico Museo del Duomo di Milano presieduto da Mons. Gianantonio Borgonovo, è curata da Michele Aversa, Giulia Benati e Massimo Negri con il coordinamento di Elisa Mantia. È organizzata in tre sezioni e ripercorrerà l’avventura creativa di Fontana in Duomo, cominciata nel 1935 tramite l’incarico di una statua per l’interno della Cattedrale (San Protaso, 1940) e proseguita con il concorso del 1950. Oltre al bozzetto della V Porta, il percorso espositivo comprende il già citato Cavaliere in gesso e alcune fusioni bronzee dei bozzetti creati da Fontana per il Duomo. Fra le altre opere in mostra, che comprendono disegni e sculture di artisti coinvolti nella vicenda della V Porta quali Aurelio Mistruzzi, Francesco Messina ed Enrico Manfrini, si segnalano inoltre alcuni disegni preparatori prestati dalla Fondazione Lucio Fontana. Le altre realtà milanesi che hanno concesso opere in prestito sono il Museo del Novecento di Milano, la Galleria d’Arte Sacra dei Contemporanei e l’Archivio Fotografico della Triennale. L’esposizione comprende inoltre riproduzioni fotografiche di scatti provenienti dall’Archivio Giancolombo e dall’Archivio Ugo Mulas.

L’allestimento della mostra è stato progettato e realizzato dal Politecnico di Milano in collaborazione con la Veneranda Fabbrica del Duomo. Accanto alla collaborazione con il Politecnico, fondamentale è stato l’apporto della Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM per la realizzazione dei prodotti multimediali ed in particolare di due documentari interamente dedicati al Fontana sacro ed alla sua avventura in Duomo. In concomitanza della mostra sono previsti due ulteriori eventi: una giornata di studi sull’arte sacra di Fontana, prevista per il 15 gennaio 2019 e il posizionamento in Duomo dell’Assunta bronzea del 1972.

Infatti, il 3 novembre 2018, in Cattedrale, al termine del Pontificale nella solennità di San Carlo Borromeo, previsto alle ore 17.30, sarà svelata la pala dell’Assunta di Fontana, che sarà collocata sull’altare di Sant’Agata per tutta la durata della mostra in Museo. L’opera è la versione bronzea di una pala d’altare che la Veneranda Fabbrica decise di fondere nel 1972 sulla base del modello in gesso che l’artista modellò su richiesta dell’Ente nel 1955. Fontana, infatti, avrebbe dovuto trasporre il bozzetto in marmo di Candoglia, ma il progetto rimase incompiuto. Accanto alla mostra, molteplici saranno le attività promosse dalla Veneranda Fabbrica interamente dedicate all’esposizione ed all’approfondimento della figura di Lucio Fontana in Duomo. Si inizia il 27 ottobre alle ore 15.30 con una speciale visita guidata “Lucio Fontana e gli anni del dopoguerra in Duomo”, ma non solo. Con “Toc, toc, chi è Lucio Fontana” anche i bambini con le loro famiglie vivranno l’esperienza di un’inaugurazione davvero unica, pensata proprio per loro: appuntamento il 28 ottobre alle ore 18.30.

Per informazioni e prenotazioni potete visitare il sito ufficiale del Duomo di Milano.

Nell’immagine: bozzetto in gesso della Quinta Porta del Duomo

Lucio Fontana non fece solo tagli ma lavorò anche per il Duomo di Milano. Una mostra lo ricorda
Lucio Fontana non fece solo tagli ma lavorò anche per il Duomo di Milano. Una mostra lo ricorda


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