Asti, a Palazzo Mazzetti i vetri collezionati da Pino e Donatella Clinanti


Fino al 16 ottobre, ad Asti, a Palazzo Mazzetti, una mostra espone la preziosa raccolta di vetri di Pino e Donatella Clianti, padre e figlia uniti dalla passione per il collezionismo dei vetri più raffinati.

Dopo la grande mostra I Macchiaioli. L’avventura dell’arte moderna terminata con grande successo di pubblico lo scorso 5 giugno, dal 25 giugno al 16 ottobre, Palazzo Mazzetti di Asti apre le sue porte a Il vetro è vita. La collezione Pino e Donatella Clinanti. In continuità con la rassegna sugli arazzi di Asti tenutasi a cavallo tra il 2020 e il 2021, Palazzo Mazzetti propone una nuova esposizione dedicata al territorio e al collezionismo locale e, nell’Anno Internazionale del Vetro, designato dalle Nazioni Unite, ospita la preziosa raccolta di vetri nata dalla passione collezionistica di Pino Clinanti e proseguita con entusiasmo dalla figlia Donatella.

All’interno di un percorso che racconta l’impiego del vetro nell’arte attraverso i secoli, la collezione testimonia l’intreccio tra vita e sentimento estetico dell’ingegnere Pino Clinanti (1914 – 2007) ed è resa straordinaria grazie alla presenza di un importante e antico nucleo di contenitori in vetro lattimo (un vetro “mimetico” di colore bianco opaco come il latte, risalente al 1450 circa e utilizzato come imitazione della porcellana cinese giunta a Venezia), materiale di cui Clinanti fu grande studioso. Vari esemplari in mostra raccontano le particolari e decorate “forme del bere”, narrate da antiche bottiglie da vino e da liquore, delicate caraffe, bicchieri, calici e oggetti decorativi prodotti dalle manifatture veneziane, italiane e straniere che testimoniano l’uso del vetro tra XVII e XX secolo.

Oltre al vetro soffiato, inciso o smaltato, i lavori esposti sono realizzati con note tecniche decorative, a iniziare dalla filigrana di vetro lattimo a reticello, che crea l’effetto di un merletto all’interno della parete vitrea. Seguono i calici con decorazione “a pettine” o “graffito” di origine antica, ottenuta applicando sulla pasta vitrea soffiata fili di lattimo pettinati e inglobati così nella superficie. Tra i diversi tipi di vetro anche l’avventurina e il calcedonio, inventati a Murano (il primo nel XVII e il secondo nel XIV secolo) per imitare rispettivamente il quarzo avventurina e le pietre semipreziose, come l’agata, e l’onice, la malachite, i lapislazzuli e il diaspro.

Insieme a questi, sono esposti raffinati vasi in stile liberty sempre appartenenti alla collezione Clinanti come un vaso in vetro verde decorato da peonie, un vaso a campana rosso di manifattura francese e, soprattutto, un vasetto decorato da violette firmato dalla manifattura Daum, la famosa cristalleria di Nancy fondata nel 1878 da Jean Daum, i cui figli divennero rapidamente una delle principali forze del movimento Art Nouveau.

Ad aprire la mostra un ritratto dell’ingegnere Pino Clinanti scolpito in un monoblocco di cristallo accoglie i visitatori. Una sala espositiva accoglie invece il gallo in vetro policromo di Murano che, assieme all’esemplare di cristallo firmato Lalique, rende omaggio ad Asti, della quale è l’animale simbolo, che invita i cittadini a vigilare sulla propria libertà. Il gallo è infatti l’emblema della libertà comunale e fin dal XIII secolo è ornamento terminale della cupola della chiesa Collegiata di San Secondo.

Non poteva mancare all’interno della mostra una sezione dedicata alla vetreria, presente sul territorio astigiano dal 1906. O-I Italy, filiale italiana di O-I Glass – leader mondiale nella produzione di packaging in vetro per l’industria alimentare e delle bevande, con oltre 24.000 dipendenti e 70 stabilimenti in 19 paesi – è lieta e orgogliosa di avere l’opportunità di partecipare (nel contesto dell’anno del vetro decretato dall’ONU), con uno spazio dedicato alla mostra Il vetro è vita perché la vita del territorio astigiano è allo stesso tempo fortemente legata al vetro in un processo di economia circolare che evidenzia la sostenibilità del vetro e dell’azienda.

La mostra Il vetro è vita. La collezione Pino e Donatella Clinanti è realizzata dalla Fondazione Asti Musei, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, dalla Regione Piemonte, dal Comune di Asti e dalla Camera di Commercio di Asti, vede come sponsor il Gruppo Banca di Asti, è in collaborazione con O-I Italy, con la comunicazione e la promozione a cura di Arthemisia. L’ingegnere Pino Clinanti operò nella Vetreria di Asti fino al 1984, prima come direttore tecnico e successivamente come direttore dello stabilimento di corso Cavallotti. Egli visse il passaggio dai “soffiatori” del vetro alle prime macchine. Coordinò le nuove tecnologie e collaborò in prima persona a tutti i graduali ampliamenti dei reparti produttivi, oltreché il passaggio dello stabilimento dalla Saciv all’Avir. Nominato poi amministratore delegato dell’Avir, Clinanti diresse tutti gli stabilimenti del gruppo, da quello di Asti a quelli di Sesto Calende, Corsico, San Polo sul Piave, Gaeta e Aprilia. A metà degli Anni ’80 venne nominato presidente dell’Unione Industriali di Asti. La passione e la grande esperienza nel campo vetrario portarono l’ingegnere a presiedere la Stazione Sperimentale del Vetro di Murano. Tra i maggiori esperti della materia collaborò con i musei del vetro di Altare e di Montalcino. Nonostante tutto amava definirsi semplicemente “vetraio”.

Dal vetro antico alla bottiglia moderna è il testo scritto da Clinanti per il volume dedicato al museo senese e intitolato Il Fuoco il Vetro il Vino pubblicato nel 1992. L’ingegnere, uomo pieno di interesse, è stato anche fondatore della Delegazione di Asti dell’Accademia Italiana della Cucina di cui proprio quest’anno cade il sessantennale della fondazione.

Per tutte le informazioni, potete visitare il sito ufficiale dei Musei d’Asti.

Nell’immagine: Gallo in vetro policromo di Murano, XIX Secolo

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraIl vetro è vita. La collezione Pino e Donatella Clinanti
CittàAsti
SedePalazzo Mazzetti
DateDal 25/06/2022 al 16/10/2022
Temiarte vetraia

Asti, a Palazzo Mazzetti i vetri collezionati da Pino e Donatella Clinanti
Asti, a Palazzo Mazzetti i vetri collezionati da Pino e Donatella Clinanti


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