Cola dell'Amatrice tra Pinturicchio e Raffaello in mostra ad Ascoli Piceno


In programma ad Ascoli Piceno (Musei Civici) la mostra Cola dell’Amatrice tra Pinturicchio e Raffaello, dal 17 marzo al 15 luglio 2018.

Una grande mostra su uno dei maggiori protagonisti del Rinascimento nell’Italia centrale, Nicola Filotesio meglio noto come Cola dell’Amatrice (Amatrice, 1480 - Ascoli Piceno, 1547): è quella in programma presso i Musei Civici di Ascoli Piceno dal 17 marzo al 15 luglio 2018. S’intitola Cola dell’Amatrice tra Pinturicchio e Raffaello, cade a ventisette anni di distanza dall’ultima monografica sull’artista laziale (che si tenne nel 1991) e si configura anche come una sorta di omaggio alla città di Amatrice, duramente colpita dal sisma dell’Italia centrale del 2016, di cui Cola era nativo. “L’attività dell’artista”, si legge infatti nella presentazione, “si è espressa in tutta la vasta area appenninica interessata dai recenti eventi sismici: Amatrice, l’Aquila, Ascoli Piceno, Force, Città di Castello rappresentano i vertici di un territorio gravemente segnato dai recenti eventi sismici. La mostra di Ascoli Piceno intende riaffermare il valore identitario di queste opere d’arte per una comunità che rischia di vedere dispersi i valori storici, sociali e culturali sui quali si fondava la propria realtà, offrendole la possibilità di dare il via ad un riscatto morale che l’aiuti a risorgere”.

La mostra ascolana intende focalizzarsi soprattutto sugli anni della formazione dell’artista, lungo un itinerario che si snoda tra Farfa, Subiaco e Ascoli Piceno: l’artista giunse nella città marchigiana nel 1509 per completare il trittico per la chiesa di san Bartolomeo a Piagge, iniziato da Paolo da Imola.

Cola dell’Amatrice si spostò poi a Roma nel 1513: la mostra propone anche confronti inediti tra le opere degli artisti attivi nel cantiere del Palazzo Vescovile di Ostia, promosso dal cardinale Raffaele Riario. L’artista, profondamente influenzato da Pinturicchio e da Raffaello (visitò infatti le Stanze Vaticane: nei suoi taccuini si trovano schizzi tratti dalla celeberrima Scuola di Atene, e questi fogli, tratti dal cosiddetto Taccuino di Fermo, saranno esposti per la prima volta al pubblico), aggiornò la sua arte e il risultato fu la pala del 1514 per la chiesa di San Vittore ad Ascoli Piceno, realizzata al ritorno da Roma. Ascoli diventò poi sede dell’artista, che di fatto monopolizzò tutta la produzione artistica della città picena negli anni successivi, creando opere per committenti privati e pubblici. Ancora, in mostra opere restaurate per l’occasione (alcune delle quali erano state danneggiate dal terremoto) e opere che permettono un confronto con la scultura: opere in terracotta policroma del tempo saranno infatti poste a dialogo coi dipinti di Cola.

La rassegna, a cura di Stefano Papetti e Luca Pezzuto, ospita una sessantina di opere, ma si allarga ad altri luoghi della città legati a Cola dell’Amatrice, come il complesso monumentale di San Francesco, dove ci sarà una sezione dedicata alla grafica, e il refettorio del convento dell’Annunziata, sede della Facoltà di Architettura dell’Università di Camerino, dove si potrà ammirare l’affresco di Cola raffigurante la Salita al Calvario.

Orari d’apertura: dal martedì alla domenica e i lunedì festivi e prefestivi, dalle 10 alle 19 alla Pinacoteca Civica e dalla 11 alle 13 e dalle 15 alle 19 presso la Sala Cola dell’Amatrice. Biglietti: intero 10 euro, ridotto 6 euro (per gruppi, over 65, diversamente abili con accompagnatore, soci FAI, TCI, FMR, Coop), ridotto mostra con coupon Regione Marche 8 euro. Biglietto cumulativo mostra+Pinacoteca Civica: intero 15 euro, ridotto 11. Il catalogo è edito da Silvana Editoriale. Info sul sito dei Musei Civici di Ascoli Piceno.

Nell’immagine: Cola dell’Amatrice, Istituzione dell’Eucarestia (1519; tavola, 280 x 315 cm; Ascoli Piceno, Pinacoteca Civica)

Cola dell'Amatrice tra Pinturicchio e Raffaello in mostra ad Ascoli Piceno
Cola dell'Amatrice tra Pinturicchio e Raffaello in mostra ad Ascoli Piceno


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