Como, l'infanzia violata è protagonista di una mostra del fotografo Giovanni Gastel


Il fotografo Giovanni Gastel (Milano, 1955) ritorna, a distanza di poco più di un anno, a Como, in una veste inedita. Infatti, non come fotografo del mondo patinato della moda e del sogno, ma nel particolare ruolo di Autore della Mostra dal titolo Giovanni Gastel per il Piccolo Principe sul disagio sociale, curata da Maria Cristina Brandini, realizzata dal Piccolo Principe Società Cooperativa Sociale Onlus, in collaborazione con il Comune di Como, Settore Cultura e 365 giorni d’Arte e con il contributo della Casa Vincenziana Onlus, sede di Como.

L’esposizione dell’artista si terrà dal 5 al 27 ottobre al Palazzo del Broletto, con apertura gratuita al pubblico tutti i giorni dalle ore 8.00 alle 22.00. La mostra è dedicata al tema dell’“infanzia violata”. Verranno esposte 28 fotografie in cui l’autore ha ritratto bambini ed adolescenti di età varia, appartenenti alla Comunità del Piccolo Principe di Busto Arsizio, efficace simbolo di una delle migliaia delle cosiddette “case-famiglia” sparse sul territorio, che accolgono piccoli tolti dai Tribunali dei Minori alle proprie situazioni familiari perché abusati, maltrattati, o comunque non curate idoneamenti.

Gastel si è trovato catapultato dal suo mondo, il mondo della moda, fatto di bellezza e benessere, ad una realtà costituita da dolore, profonda sofferenza, ingiustizia. Racconti così degradanti da non poter credere che siano veri: un intreccio di violenza, indifferenza, ignoranza, abbandono, mancanza assoluta dei valori etici e morali che minimamente siamo tutti chiamati a rispettare.

Ogni giovane ritratto ha il volto coperto con le proprie mani. Come spiega Giovanni Gastel: “...giovani che celano la parte per noi più rappresentativa. Perché questa scelta? Certo perché nascondersi è il primo istintivo gesto per sottrarsi alla violenza nel tentativo di non vedere, di oscurare l’inguardabile, di difendere la parte in cui tutti identifichiamo noi stessi”. Ventotto giovani diversi, ventotto pose diverse, ventotto struggenti e commoventi racconti che completano l’immagine di appartenenza, scritti, con delicatezza quasi poetica, dalla fondatrice e responsabile della Comunità il Piccolo Principe, Patrizia Corbo.

Contestualmente alla ,ostra, è stato bandito il Concorso nazionale ed internazionale di fotografia L’Onda Nuova, ideato e curato da Maria Cristina Brandini e totalmente realizzato dalla Casa Vincenziana Onlus – Como, per dare la possibilità a talenti italiani o stranieri in ambito fotografico di presentare le loro opere. Ai tre vincitori (Giuria tecnica presieduta da Giovanni Gastel) è stata concessa l’opportunità di esporre i propri lavori durante la Mostra di Gastel, al Broletto. Come afferma Cosimo Andrea Vestuti, presidente della Casa Vincenziana Onlus Como: “ Oltre a premi in denaro, libri, targhe e pergamene ricordo, abbiamo pensato che per un fotografo bravo ma non ancora noto, il miglior riconoscimento fosse quello di poter vedere esposte la proprie immagini accanto a quelle di un famoso Grande Artista. Un’occasione unica anche per essere visti da un vasto pubblico”.

Giovanni Gastel è tra i principali fotografi di moda italiani. Nipote di Luchino Visconti, discendente della famiglia Visconti-Erba, fin da piccolo inizia a mostrare la sua vocazione artistica come attore teatrale e poeta. Negli anni Settanta avviene il suo primo contatto con la fotografia e, dopo una lunga gavetta da autodidatta, si avvicina al mondo della moda. Da quel momento inizia a collaborare con le riviste internazionali più prestigiose (ad oggi annovera più di 140 copertine): Vogue, Vanity Fair, Glamour, Donna, Amica, Elle, Rolling Stone e altro. Sue sono molte delle campagne pubblicitarie dei più famosi brand nazionali ed internazionali: Dior, Krizia, Trussardi, Tod’s, Acqua di Parma, Samsung, Hogan, Aldo Coppola solo per citarne alcuni.

Nel 1997 la Triennale di Milano gli dedica la prima personale curata da Germano Celant. Nel 2016, per celebrare i suoi 40 anni di carriera, il Comune di Milano organizza una mostra antologica curata da Germano Celant, al Palazzo della Ragione. È membro permanente del Museo Polaroid di Chicago ed è Membro CdA del Museo della Fotografia della Triennale di Milano.

Fonte: comunicato

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